Dieci anni di crescente importanza, celebrati con un Gala di grandi emozioni
Difendere il diritto di ogni donna alla dignità, alle cure, e a ricominciare al meglio. Nobili intenti ed emozioni a non finire hanno padroneggiato a Roma, presso lo Spazio Novecento, durante il Gala che ha celebrato i dieci anni di Women for Women against Violence – Camomilla Award, dedicato alle due battaglie cruciali delle donne – la violenza di genere e il tumore al seno. Un premio che in questi anni ha raccolto le loro voci, le ha custodite e celebrate, tra i segni lasciati dalle violenze e le lacrime liberatorie, il gaudio di chi ha conosciuto la rinascita e la forza costante di chi continua a combattere.
Il progetto è nato e cresciuto grazie a Donatella Gimigliano, presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas, che spiega: «Il Gala del decennale non è soltanto un anniversario, ma la conferma che insieme possiamo trasformare il dolore in forza, l’esperienza individuale in aiuto collettivo, l’arte e la cultura in strumenti di speranza».
Un’introduzione promettente
La serata, condotta da Arianna Ciampoli e Beppe Convertini, diretta da Antonio Centomani, ha avuto inizio con l’intensa performance di Joia B. , interprete di Un tempo per volare, brano ispirato alla sua lotta contro il tumore al seno. Vibranti applausi anche con la clip celebrativa 10 anni di impatto, ricordando quanto per tutti, sia importante ascoltare e restare umani. Splendida cornice è stata anche la mostra fotografica, ultimo progetto realizzato dal Consorzio Umanitas: immagini significative per ritratti in bianco e nero, che hanno fatto da sfondo scenografico a dieci anni di battaglie e conquiste.
I premi e le voci del decennale
Sappiamo che spesso le parole non bastano, ma un ponte e una speranza sono il cinema e la musica; per questo motivo lo scorso anno sono nati i “Women for Women against Violence – Camomilla Cinema & Music Award”. Un tributo a quegli artisti e autori che, attraverso la forza del loro talento, scelgono di essere testimoni e promotori di consapevolezza. La settima arte e le sette note, con il loro linguaggio universale sono in grado di attraversare ogni barriera culturale ed emotiva. Un potere trasformativo che esalta il senso profondo dei due Award. La scelta di un emblema come la camomilla, simbolo della rassegna, si distingue poiché è una pianta che in natura evidenzia la capacità di aiutare le altre a guarire: un gesto silenzioso, umile, ma straordinariamente potente.
Consegne prestigiose
I Camomilla Cinema & Music Awards, premi realizzati dal maestro Orafo, Michele
Affidato, hanno avuto quest’anno un valore rappresentativo e simbolico. Il Music Award ha visto protagonisti due artisti impegnati nel sociale: Joia B., premiata da Francesco Schittulli (Presidente LILT), e Giovanni Segreti Bruno, vincitore del Festival Amnesty International con Notre Drame, premiato da Gianni Testa. Il Cinema Award ha reso omaggio a Barbara De Rossi, Presidente onoraria di Salvamamme, affiancata da Grazia Passeri, Presidente dell’Associazione, premiata da Martina Semenzato (Presidente Commissione d’inchiesta sul Femminicidio). Rolando Ravello, regista del docufilm Il tempo dell’attesa, il secondo premiato, che ha ricevuto il riconoscimento da Svetlana Celli (Presidente dell’Assemblea Capitolina).
I premi speciali
Premi Speciali, Camomilla Award di Cioccolata, creati dal maestro cioccolatiere Lorenzo La Civita, per Antonietta Tuccillo, che ha trasformato la sua battaglia contro il tumore ovarico in arte crochet, e a Carolyn Smith che ha tramutato la propria esperienza personale con il tumore al seno, in un messaggio di forza e speranza, per milioni di donne.
Intrattenimento, ospiti e menù solidale
Dalle note ironiche e divertenti de I Gemelli di Guidonia, capaci di trasformare il palcoscenico in un’esplosione di leggerezza intelligente. Il finale emozionante di Antonio Maggio, con il coinvolgente brano La faccia e il cuore, scritta insieme a Ermal Meta e cantata con Gessica Notaro, una performance che ha confermato il Leitmotiv della serata, tra arte e consapevolezza. Testimoni simbolo ricordati: Filomena Lamberti, sfregiata con l’acido dall’allora marito e Nicolò Maja con i nonni Giulio e Ines, sopravvissuto alla strage della sua famiglia, poiché orfano di femminicidio, oggi anche professionalmente realizzato, grazie alla loro vicinanza, e all’amore ricevuto.
Tra gli altri ospiti: Nadia Accetti, Chiara Salvo, Maria Pia Dionisi, Alessandra Laganà, Edy Giordano, Alessandro Staliano, Giuliana Di Carlo. L’accoglienza è stata impreziosita dal menù solidale curato dagli chef Bruno Brunori, Giuseppe Di Bella, Marie Micoli e Vitalia Scano, con il supporto dell’Associazione cuochi di Roma e di Lady Chef: un viaggio enogastronomico che ha unito eccellenze italiane e spirito solidale.
Un arrivederci tra la solidarietà
Women for women against violence ha visto inoltre la partecipazione di numerosi ospiti dal mondo della cultura, dello spettacolo e delle istituzioni. Tra questi: Renata Baldassarre,
Assessore cultura, pari opportunità, politiche giovanili e della famiglia, Regione Lazio, il senatore Antonio Tomassini, presidente Associazione di iniziativa parlamentare per la salute e la prevenzione, le testimonial della mostra fotografica Rosanna Banfi, Emma D’Aquino, Alessandra Viero, Ilaria Capponi, Carolina Marconi, Benedetta Rinaldi, Eleonora Pieroni. Nel parterre Vincenzo Bocciarelli, direttore dei Teatri di Siena, Loredana Cannata, Antonella Salvucci, Andrè De La Roche, Alessandro Alcanterini, Antonio Mezzancella, Sarah Maestri. Nutrita la presenza anche del panorama culturale e televisivo della Rai. Erano infatti presenti Antonio Marano (consigliere di Amministrazione) e Stefano Coletta (direttore Coordinamento Generi).
Un cammino che si prospetta lungo, per proteggere, prevenire e mantenere alta la sensibilizzazione verso i temi trattati, con un arrivederci di forza sempre più crescente.
Alessandra Broglia













