Zelensky incontra i leader europei: l’obiettivo è una pace giusta

0
402
Zelensky incontra i leader europei

Mentre prosegue l’offensiva russa, il presidente ucraino riceve un rinnovato sostegno da Londra, Bruxelles e Roma

Anche questa settimana vedrà Volodymyr Zelensky impegnato in nuovi incontri diplomatici in giro per l’Europa, in seguito alle forti affermazioni di Donald Trump. Il presidente degli Usa infatti si è detto deluso dall’atteggiamento del presidente ucraino, rimproverandolo di non aver letto la proposta di pace presentata ormai tre settimane fa da Washington. Mentre l’emissario americano, Keith Kellogg, afferma che un accordo per giungere alla fine del conflitto russo-ucraino sia “molto vicino”, il Cremlino ha confermato come i nuovi aggiustamenti contenuti all’interno della strategia di sicurezza nazionale, svelata dalla Casa Bianca, siano “sostanzialmente in linea con la sua visione”. Eppure la posizione di Zelensky resta chiara: Kiev desidera un accordo separato sulle garanzie di sicurezza e il controllo delle Regioni orientali, questioni fortemente delicate che necessitano di ulteriori discussioni.

Riunione della coalizione dei volenterosi

Nella giornata di lunedì 8 dicembre, Zelensky è stato ricevuto a Londra da parte del premier britannico Keir Starmer, in compagnia del presidente francese Emmanuel Macron e del cancelliere tedesco Friedrich Merz. Al centro delle discussioni vi è stato un piano di regolamento del conflitto in Ucraina, in seguito alle recenti negoziazioni americane-ucraine avvenute la settimana scorsa a Miami.

La questione territoriale continua a permanere la più complessa sul tavolo dei negoziati. Mosca reclama il ritiro delle truppe di Kiev da alcune zone sotto il loro controllo nel Donbass, di cui la Russia governa già l’80% dei territori. Senza il rispetto di questa imposizione da parte della Russia, Putin non sarà disposto a concludere nessun accordo di pace.

«Non intendo fare pressione sul presidente Zelensky». Ha affermato Starmer. «Se si vuole un cessate il fuoco, deve essere giusto e duraturo. Le questioni che riguardano l’Ucraina devono essere decise dall’Ucraina», ha affermato con forza, ribadendo il pieno sostegno Zelenskyinglese sul piano militare e diplomatico. «Siamo qui per sostenere Kiev nella guerra e nei negoziati». Nelle stesse ore la ministra degli Esteri britannica, Yvette Cooper, è stata ricevuta a Washington da parte del segretario americano Marco Rubio al fine di riaffermare l’impegno dei loro Stati nel giungere a un accordo di pace tra la Russia e l’Ucraina.

La posizione di Merz e la minaccia russa in Germania

«Sono scettico rispetto ad alcuni dettagli presenti nei documenti provenienti dagli Stati Uniti ma bisogna discuterne. Per questo motivo siamo qui». Ha dichiarato invece il cancelliere Merz poco prima dell’incontro. «Questo momento potrebbe essere decisivo per tutti noi. La sorte dell’Ucraina è quella dell’Europa. Che nessuno ne dubiti: il nostro sostegno resterà saldo». La salda posizione di Merz giunge in una giornata in cui l’attenzione tedesca verso la Russia sembra essere particolarmente accentuata. Difatti Sinan Selen, capo dell’intelligence interna tedesca, in un discorso a Berlino, ha affermato che anche la Germania sia nel mirino di Mosca. Ciò per via della sua posizione di rilievo a sostegno di Kiev e in quanto piattaforma logistica chiave per la Nato.

L’intelligence tedesca ha messo in guardia sulla minaccia russa in vista delle prossime elezioni regionali del 2026. Tramite dei sondaggi, è infatti emerso come in cinque Länder il partito filorusso e antimigrante “Alternativa per la Germania” possa giungere a guadagni considerevoli se non prendere il controllo di diverse Regioni, attraverso operazioni di influenza e sabotaggio.

La visione dell’Eliseo

Il presidente francese ha invece commentato che, per poter finalizzare i negoziati sull’Ucraina, «il principale problema resta la convergenza tra le nostre posizioni comuni, tra gli europei, gli ucraini e gli Stati Uniti. Europei e ucraini hanno molte carte nelle loro mani», ha sottolineato, riferendosi all’efficacia delle sanzioni e alla resistenza delle forze sul campo. L’obiettivo è di proseguire uniti sulle basi del piano americano, al fine di completarlo con i contributi europei. Si tratta di un lavoro che, secondo quanto affermato da Macron, sarebbe in fase di finalizzazione e dovrebbe condurre a un rafforzamento della convergenza nei giorni a venire. Nel frattempo l’Eliseo ha aggiunto che in parallelo si procederà a lavorare affinché si possa entrare in una “nuova fase”, garantendo così «le migliori condizioni possibili per l’Ucraina, per gli europei e per la sicurezza collettiva».

L’importanza del sostegno europeo

Zelensky«Ci sono alcune cose che non possiamo gestire senza gli americani, alcune cose che non possiamo gestire senza l’Europa, ed è per questo che dobbiamo prendere decisioni importanti», ha invece commentato Zelensky alla conclusione dell’incontro.

Nella stessa giornata, sul fronte ucraino sono proseguiti gli attacchi dei droni russi nella Città di Okhtyrka. Inoltre il ministro della difesa russo ha affermato che le sue forze abbiano conquistato il villaggio di Chervone e di Novodanilivka. In virtù di questa escalation di violenza, i Paesi Bassi hanno deciso di sbloccare un aiuto supplementare di 700 milioni di euro in favore dell’Ucraina nel corso del primo trimestre del 2026. Il Governo olandese ha preso questa decisione dopo essersi già impegnato a fornire un sostegno di 3,5 miliardi di euro per l’anno a venire ma, a 20 giorni dalla fine del 2025, ha già speso gran parte di questi fondi.

Nella giornata di lunedì, Zelensky è volato anche su Bruxelles per poter incontrare il segretario generale della Nato, Mark Rutte, il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e la presidente della Commissione europea, Ursola von der Leyen. Presenti al suo fianco anche il segretario del Consiglio di Sicurezza nazionale e Difesa, Rustem Umerov, nonché il capo di Stato maggiore Andriy Gnatov. Le tematiche trattate hanno ruotato intorno a temi molto cari al presidente ucraino: «questioni di sicurezza, sostegno alla nostra resilienza e pacchetti di sostegno alla nostra difesa», ha poi fatto sapere tramite un comunicato telegram.

L’Ue al fianco dell’Ucraina

Prima dell’incontro, durante la conferenza annuale del “Delors Institute“, Costa ha sottolineato che «se siamo alleati dobbiamo agire come tali. Gli alleati non minacciano di interferire nella vita politica interna degli alleati, la rispettano. Non possiamo accettare questa minaccia d’interferenza nella vita politica dell’Europa». Così facendo il presidente del Consiglio europeo ha messo in luce come Usa e Ue ormai «non condividono la stessa visione dell’ordine internazionale».

«Questo pomeriggio si è tenuta una riunione della Coalizione dei volenterosi. Ho aggiornato il presidente Zelensky e i leader presenti su due priorità fondamentali: il sostegno all’Ucraina e il rafforzamento della preparazione della difesa europea. Sappiamo tutti cosa c’è in gioco e sappiamo che non c’è più tempo da perdere. Garantire il sostegno finanziario contribuirà ad assicurare la sopravvivenza dell’Ucraina ed è un atto cruciale per la difesa europea. La nostra proposta di prestito per le riparazioni è complessa, ma in sostanza aumenta il costo della guerra per la Russia». Ha scritto la von der Leyen su X, offrendo invece una panoramica dell’esito dell’incontro.

ZelenskyInoltre leader di diversi Stati europei (Irlanda, Finlandia, Svezia, Lituania, Lettonia, Estonia e Polonia) hanno scritto a Costa e von der Leyen per riaffermare il loro sostegno alla proposta di riparazioni per Kiev. Questione impellente in vista del vertice del Consiglio europeo, programmato per il 18 dicembre, date le crescenti ambizioni russe che minacciano i confini ucraini e l’Europa tutta. L’obiettivo dei leader europei è di giungere a quest’incontro preparati e disposti a collaborare in modo costruttivo, consentendo all’Ucraina di poter assumere una posizione più forte per negoziare una pace che sia giusta e duratura.

L’incontro con Papa Leone XIV

Nella mattina di ieri, il presidente ucraino è stato ricevuto per la terza volta da Papa Leone XIV. L’incontro, avvenuto a Villa Barberini a Castel Gandolfo, è stato incentrato sull’auspicio che le trattative diplomatiche siano fruttuose, nonché sulla questione dei prigionieri di guerra e del ritorno dei bambini ucraini alle loro famiglie. Si è trattato di un colloquio breve, della durata di circa mezz’ora, in seguito al quale Zelensky ha voluto ringraziare il pontefice «per gli appelli e la mediazione del Vaticano», invitandolo poi a visitare l’Ucraina.

Kiev-Roma

Ieri Zelensky si è anche recato a Roma nel pomeriggio per poter incontrare la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’incontro era stato fissato domenica scorsa nel corso di una conversazione telefonica, durante la quale la premier ha sottolineato la solidarietà italiana in seguito ai nuovi attacchi russi contro i civili, annunciando l’invio di forniture di emergenza per poter sostenere le infrastrutture energetiche e la popolazione ucraina. Meloni ha difatti assicurato che i generatori forniti dalle aziende italiane giungeranno in Ucraina già nelle prossime settimane. Nonché, nel corso del colloquio telefonico, la premier ha ribadito il sostegno dell’Italia al processo negoziale per la pace, augurandosi che anche la Russia si manifesti essere aperta, ai fini di tale obiettivo, quanto lo è l’Ucraina.

Zelensky incontra i leader europeiIl confronto ha riguardato la complicata situazione diplomatica della guerra per cui gli Usa stanno portando avanti due trattative parallele in maggiore allineamento con Mosca che con l’Ue. Zelensky si è detto soddisfatto di tale incontro, sottolineando «il ruolo attivo dell’Italia nel processo di ricerca di idee pragmatiche». Ha inoltre aggiunto che le due Nazioni stiano coordinando gli sforzi diplomatici e che l’Ucraina conti molto sul sostegno italiano in futuro. Ha inoltre ringraziato l’Italia per il pacchetto di supporto energetico, denominato “nuovo pacchetto di aiuti per Kiev”, e le relative attrezzature che saranno fondamentali per il popolo ucraino.

Mentre il presidente ucraino incontrava la premier Meloni, il suo ministro degli Esteri, Adriy Sybiha, ha avuto un confronto con il suo omologo italiano, Antonio Tajani. I due hanno discusso della difficile situazione sul fronte militare ed energetico, nonché di come aumentare la pressione sull’aggressore russo, rilanciando poi quanto sia importante l’aiuto europeo nel sostenere l’Ucraina e giungere al più presto alla pace.

 

Ottavia Scorpati

Foto © Agi, FloridaPolitics, CNN World, SicNoticias, El Correo

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui