Il sistema di governo maltese e il livello di corruzione dei funzionari

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Le osservazioni dei delegati inviati dal Group of States against Corruption in merito alla regolamentazione delle attività svolte dalle alte cariche dell’esecutivo

29 Settembre 2019 | di | Europa

A partire dall’articolo precedente iniziamo a riportare, seppur sinteticamente, le osservazioni e le conferenti raccomandazioni formulate dall’equipe del GRECO (dal francese Groupe d’États contre la corruption) nel recente Rapport d’evaluation del 2019 in materia di corruzione in relazione ai diversi settori dell’ordinamento giuridico maltese.

Di talchè veniamo ora all’esame del capitolo del Rapporto oggetto di analisi dedicato alla Prevenzione della corruzione in relazione al Sistema di governo e alle sue funzioni di alto profilo. Gli osservatori hanno rilevato come Malta sia uno degli Stati più piccoli al mondo ma anche uno di quelli più densamente popolato.

Si tratta di una Repubblica Parlamentare. In applicazione dell’art. 78 della Costituzione l’autorità esecutiva è rimessa al presidente in qualità di capo di Stato. Quest’ultimo esercita la sua funzione personalmente o mediante i suoi intermediari. Egli è eletto per la durata di un mandato quinquennale in forza di una risoluzione della Camera dei rappresentanti con maggioranza semplice.

Ex artt. 78 e seguenti della Costituzione maltese al presidente è conferito il potere esecutivo. Tuttavia, è il cabinet composto dal premier e dagli altri ministri che ha la «direzione generale e il controllo del governo di Malta». I membri del predetto organo sono collettivamente responsabili davanti al parlamento.

Il ruolo del presidente quale capo dello Stato è precipuamente onorifico secondo quanto è affermato e rilevato negli scritti ufficiali e da parte della dottrina. Inoltre, la stragrande maggioranza dei poteri del presidente è limitata dalle prerogative del premier e degli altri ministri facenti parte del cabinet o dalle attribuzioni riconosciute ai membri del Parlamento.

Di seguito una sommaria descrizione di coloro che secondo le autorità maltesi sono chiamati a esercitare alte funzioni in seno all’ordinamento della repubblica:

  1. a) Premier e ministri membri del cabinet. I ministri attualmente in carica sono 14 (due soltanto di sesso femminile). Essi sono scelti dal primo ministro.
  2. b) Segretari parlamentari. Al momento sono 10 e sono nominati dal presidente su proposta del premier. Dette figure sono scelte tra i membri della Camera dei rappresentanti e sono incaricate di coadiuvare i ministri nell’esercizio delle loro funzioni.
  3. c) Segretari permanenti e il segretario permanente principale. I commi 13 e successivi della Legge sull’Amministrazione Pubblica (LAP) elencano le funzioni dei predetti soggetti. I segretari permanenti sono nominati e revocati dal presidente su proposta del primo ministro. Il segretario permanente principale è scelto fra le persone che possiedono le qualifiche richieste per essere nominati segretari generali permanenti in applicazione della Costituzione.
  4. d) Chef di dipartimento. A eccezione dei due per i quali le modalità di nomina sono espressamente previste dalla costituzione tutti gli altri sono scelti tra gli alti funzionari (direttore generale o direttore) del primo ministro dopo aver consultato la Commissione della Funzione pubblica (art. 92 della Costituzione). Lo chef di dipartimento si occupa della quotidiana gestione delle attività dell’area di sua competenza. A tale figura spetta anche il compito di consigliare il ministro che ne dovesse fare richiesta.
  5. e) L’alto funzionario pubblico è una figura prevista dalla Legge sull’Amministrazione Pubblica (LAP). Si considerano alti funzionari pubblici: (i) i segretari permanenti; (ii) i capi dipartimento; (iii) i funzionari di alto profilo dei ministeri che hanno il compito di gestire i servizi ministeriali, di elaborare le politiche, di coordinare alcune importanti questioni dialogando con l’Ue e, infine, di gestire l’informazione; (iv) gli altri titolari di alte funzioni che il premier ha facoltà di designare. Occorre sottolineare come le attribuzioni riconosciute agli alti funzionari possono essere conferite, revocate o confermate solo ad opera del primo ministro che ha, ovviamente, anche la facoltà di indicare le condizioni di nomina per le prefate funzioni.
  6. f) I consulenti e i consiglieri dei ministri. Le attribuzioni e le funzioni di detti ruoli sono indicati nel paragrafo 6.3 della Legge sull’Amministrazione Pubblica. Detti soggetti ricoprono un ruolo che presuppone un rapporto di fiducia con l’organo designate. La loro nomina è regolamentata da un contratto di durata determinata.

Il GRECO in merito ai rilievi sopra riportati ha formulato le seguenti raccomandazioni:

  • è opportuno siano implementate misure in grado di ben regolamentare lo status giuridico delle persone nominate sulla base di un rapporto di fiducia. Egualmente appare necessario limitare allo stretto necessario il numero dei funzionari nominati a titolo discrezionale per lo svolgimento dei prefati ruoli.
  • è necessario che coloro che svolgono alte funzioni siano tenuti a rispettare rigide norme d’integrità. Ciò, ad esempio, con particolare riguardo al rispetto di dette figure delle regole di condotta che disciplinino i conflitti d’interesse, gli obblighi dichiarativi, etc.

 

Roberto Scavizzi

Foto © The Malta Indipendent, Consiglio d’Europa, Tiranapost

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