Poche sorprese nel rapporto Eurostat sulla felicità in Europa

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«Quanto sei soddisfatto della tua vita?»: bene i Paesi del Nord, meno quelli del Sud e dell’Est. Qualità della vita chiaramente associata alle entrate

26 Marzo 2015 | di | Attualità - Costume - Europa - Senza categoria

Fino a qualche anno fa si pensava che la vita migliore si potesse vivere in una casetta in riva al mare alle Baleari o sulle coste del Portogallo. Niente affatto, la “felicità” intesa come soddisfazione alberga invece nei Paesi del Nord Europa. Ce lo dice l’indagine di Eurostat che ha misurato il livello di soddisfazione della vita in trenta Stati europei, comprese Svizzera e Serbia, interpellando cittadini in età dai 16 anni agli over 75. L’indicatore della “felicità” varia da una scala di 0 – per nulla soddisfatto – a 10 – massima soddisfazione -.

Life_satisfaction_by_age_group_and_country_(mean_rating)I ricercatori di Eurostat hanno posto agli interpellati una semplice domanda: «quanto sei soddisfatto della tua vita?». E’ risultato che per i cittadini di Paesi Bassi, Svezia, Regno Unito, Danimarca, Germania e anche Svizzera, gli over 75 vivono in maniera eccellente raggiungendo gli otto punti percentuali di soddisfazione. I giovani, dai 25 anni in su, vivono bene in Finlandia, Austria e Svizzera, ma anche in Polonia, Svezia, Romania, Danimarca. La soddisfazione media europea per la qualità della vita si ferma a 7,1.

L’Italia ha un indice di 6,7 insieme alla Lituania, la Spagna è al 6,9 insieme alla Repubblica Ceca, peggio di noi il Portogallo e l’Ungheria con 6,2. La Francia raggiunge un 7 pieno con Slovenia e Slovacchia ed è superata da Malta con 7,1 e dal Lussemburgo con 7,5. La Serbia e la Bulgaria raggiungono il livello più basso di soddisfazione con, rispettivamente, 4,9 e 4,8.

In questo caso i ricercatori di Eurostat, con molto senso pratico, hanno rilevato che «essere a rischio povertà ha una particolare rilevanza rispetto alla soddisfazione complessiva per la propria vita» non a caso in questi due Paesi gli over 75 hanno risposto con un insoddisfacente 3,8 i bulgari e 4,6 i serbi e questo ci fa comprendere come la qualità della vita di tutti i giorni sia chiaramente associata alle entrate.

Per concludere, dice un vecchio proverbio “i soldi non danno la felicità” ma, aggiungiamo noi, se ci sono si vive meglio.

 

Giancarlo Cocco

© EuroGeographics

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