Roma-Fiumicino, il gateway europeo per la Cina

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L’aeroporto è diventato il punto di riferimento per l’accesso in Italia e nel Vecchio Continente. Strategia unitaria per potenziare lo sviluppo economico e di traffico

17 luglio 2018 | di | Attualità - Costume

Alla Società Aeroporti di Roma (Adr) va riconosciuto il merito di aver cambiato in pochi anni la percezione della Cina non più come realtà lontana, indistinta e di aver contribuito soprattutto allo sviluppo del traffico aereo da e per Roma.

Da qualche anno si sono fatti sempre più intensi gli accordi commerciali con le compagnie aeree cinesi con una copertura del network tra le più ramificate in Europa, assicurata dai tre vettori statali Air China, China Eastern, China Southern e da quelli privati per un totale di 7 compagnie aeree per una adeguata offerta aerea: l’aeroporto intercontinentale “Leonardo da Vinci” di Fiumicino è diventato il punto di riferimento strategico per l’accesso in Italia e in Europa.

E propria questa “ostinata” attenzione alla Cina ha portato l’aeroporto della capitale a diventare l’hub di riferimento dei vettori cinesi in Europa con 25 frequenze settimanali per 8 destinazioni connesse con voli diretti (Pechino con Air China; Shanghai e Wenzhou con China Eastern; Canton e Wuhan con China Southern; Xi’an, Chongqing e Haikou con Hainan Airlines).

Nel 2017 sono stati 13 milioni i passeggeri verso l’Europa e di questi 1,7 milioni in Italia. 750mila i passeggeri trasportati operanti tra Roma e la Cina, con una crescita del 10% rispetto al 2016. Anche il traffico merci è aumentato del 30% arrivando a 30mila tonnellate.

Fausto Palombelli, direttore Marketing e Sviluppo Aviation AdR

La Cina è un Paese così vasto e in crescita economica costante da consentire l’uscita di 130milioni di persone in Europa e nel mondo, con una previsione da qui al 2030 che oscilla tra i 400 e i 700 milioni di nuovi passeggeri, il 10% dei quali con destinazione Europa. Una cifra ragguardevole se si pensa ai viaggiatori in uscita qualche lustro addietro. La Cina è il più grande mercato del turismo in termini di spesa e di numero di viaggi all’estero.

L’aeroporto di Fiumicino è stata la sede di una giornata di lavori sullo sviluppo del sistema aeronautico e turistico tra Italia e Cina, uno dei principali appuntamenti dell’anno del turismo Ue-Cina, inaugurato lo scorso gennaio, organizzato da Aeroporti di Roma e Unindustria.

Nel corso della giornata di lavori, le maggiori realtà industriali e istituzionali coinvolte negli scambi tra i due Paesi (Adr, vettori cinesi pubblici e privati, tour operator, fornitori di servizi digitali), hanno ritenuto necessario avviare una strategia unitaria per potenziare le opportunità di sviluppo economico e di traffico da e per la Cina, attraverso Roma e il principale aeroporto nazionale.

«Nei rapporti con la Cina, l’Italia rappresenta un punto di eccellenza in Europa, grazie all’attrattività della città di Roma e al traffico turistico e business generato dall’aeroporto di Fiumicino» ha affermato il ministro delle Politiche alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio, nel saluto inviato al convegno “Roma, il gateway europeo per la Cina”, all’aeroporto di Fiumicino e organizzato da Aeroporti di Roma e Unindustria.

E’ bene sottolineare che nel 2017 lo scalo di Roma ha registrato 41 milioni di passeggeri che uniti ai 5,9 milioni dell’aeroporto di Ciampino porta a circa 47 milioni il numero dei passeggeri nel principale sistema aeroportuale italiano.

Ugo de Carolis, Amministratore delegato AdR

Tra le principali mète in forte crescita, la Cina ha registrato uno sviluppo del traffico di oltre il +13%, posizionandosi tra i primi aeroporti europei per numero di città servite e tra gli unici hub europei a disporre dei voli di tutti i principali vettori cinesi (Air China, China Eastern, China Southern e Hainan).

Nel suo intervento finale l’amministratore delegato di Adr, Ugo de Carolis, ha ribadito con forza la necessità di fare gioco di squadra tra operatori turistici, amministratori pubblici, Enit e industria aerea che porti a sviluppare una filiera unica per raccogliere le opportunità imminenti.

 

Enzo Di Giacomo

Foto © Enzo Di Giacomo

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