Ipotesi europea per il “Festival dell’umorismo” di Grottammare

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Vince Elena Ascione, prima donna cabarettista a conquistare l’ambito premio 2016, portando alla ribalta l’autoironia delle donne curvy “che non stanno in una taglia 42”

8 agosto 2016 | di | Eventi - Teatro

Mentre in Belgio, Francia, Germania e Gran Bretagna le spiagge sono “vigilate speciali”, molti turisti stranieri preferiscono le coste italiane considerate più sicure e dove si trovano una miriade di spettacoli. Tra questi, ogni anno, assume particolare importanza il “Festival dell’umorismo” di Grottammare nelle Marche, uno tra i più antichi, giunto quest’anno alla XXXII edizione che si avvale della direzione artistica di Enzo Iacchetti (storico mattatore di Striscia la notizia) affiancato dalla co-conduttrice Laura Freddi. Un cabaret fortunato che negli anni passati ha scoperto  comici di successo come Max Giusti, Gaspare e Zuzzurro, solo per citarne alcuni, divenuti poi star della televisione e durante il quale viene conferita l’Arancia d’oro, ambito premio alla carriera che viene dato a personaggi del cinema e del teatro che si sono distinti per la loro attività artistica. Lo scorso anno Lino Banfi ne è stato il destinatario mentre nel 2014 è toccato a Frassica. Proprio al termine della edizione di quest’anno, vista la carenza di comici nel nostro Paese, qualcuno della giuria ha avanzato l’idea di ampliarlo con comici europei.

Quest’anno è la piemontese Elena Ascione la vincitrice indiscussa del XXXII Festival dell’umorismo “Cabaret Amoremio” traslocato, venerdì 5 e sabato 6 agosto, dal Parco delle Rimembranze di Grottammare, sede storica, al Palariviera di San Benedetto causa le variabili condizioni meteo. Elena Ascione, unica cabarettista tra i concorrenti, impiegata presso l’Università di Torino e di origine campane, ha riportato una vittoria schiacciante, rafforzata dal premio della stampa. Prima donna cabarettista a conquistare l’ambito premio della giuria e dei giornalisti del Festival portando alla ribalta, con la sua performance, l’autoironia delle donne curvy che non stanno in una taglia 42.

DSCN5736Proprio nell’anno in cui il direttore artistico del Festival, l’impareggiabile Enzo Iacchetti, lamentava la scarsa presenza di figure femminili, la Ascione «con la sua conformazione adiposa» ha rotto l’incanto di vincitori esclusivamente al maschile del Festival grazie ai suoi monologhi sulle frustrazioni femminili del “corpo perfetto”, che ne ha tributato l’approvazione da parte  della giuria e dei giornalisti in sala ma anche della platea che più volte ha espresso alla cabarettista, con applausi, le sue esilaranti battute ottenendo quindi l’assegno di 1.000 euro messo in palio e l’invito a tornare in qualità di ospite il prossimo anno.

Tra coloro che si sono esibiti, un alto punteggio ha ottenuto il trio di Arezzo “Rogildan” che ha messo in discussione – tra le fila della giuria – il titolo alla torinese. Bravi anche Ciro Cavallo di Lucca, Luca Ciardullo di Cesena, il duo Tony Marci di Trento e Giancarlo Di Biase di La Spezia. Nella prima serata si sono esibiti Marta e Gianluca e la brava cantante e ballerina Simona Savarelli, presente anche nella seconda serata, che con la sua splendida voce ha proposto brani musicali di successo.

DSCN5706Giovedì c’è stata la consegna dell’Arancia d’oro al musicista Francesco Guccini, che ha duettato simpaticamente con il patron Enzo Iacchetti. Nella serata finale, oltre i già citati cabarettisti, ha vivacizzato la platea un eccezionale Alberto Patrucco protagonista di un monologo applauditissimo su “personaggi cimiteriali” che hanno “sconquassato” il Palariviera di risate.

Ne è seguita la consegna dell’Arancia d’oro a Diego Abatantuono da parte del sindaco Piergallini con la motivazione «per aver percorso tutte le strade delle arti visive dal cabaret al teatro, alla televisione al cinema, con maestria che appartiene ai grandi talenti». L’attore è impegnato, al momento, sul set di un film che uscirà a gennaio. Rispondendo alle domande dell’insostituibile patron del Cabaret di Grottammare Enzo Iacchetti, mentre sullo sfondo scorrevano i collage dei suoi successi: ”Mediterraneo, Attila, Ecceziunale veramente, Il barbiere di Rio” Diego ha alla fine spiegato che «la mia fortuna è stata quella di avere uno zio titolare del Derby, luogo di incontro di artisti di grandissima qualità e dove mia madre era la guardarobiera. Io andavo a vedere le prove e cosi cominciai ad imparare».DSCN5860 Diego ha anche rivelato di aver seguito corsi di odontotecnico ma di aver lasciato poi tutto a metà.

Il sindaco Enrico Piergallini nel ringraziare Iacchetti per il suo impegno “senza compenso” ha dichiarato: «Grazie ad Enzo, lui ha adottato il festival e noi non molliamo lui». Finale storico, dunque, per l’edizione 2016 del Festival di Grottammare ove il pubblico ha più volte con applausi apprezzato la conduzione di Enzo Iacchetti affiancato dalla stupenda co-conduttrice Laura Freddi mentre la giuria ancora una volta è stata guidata dall’infaticabile “veterano” Guido De Maria, regista televisivo vignettista, insigne autore di personaggi come Nick Carter e Giumbolo, che proprio lo scorso anno a Sanremo è stato insignito del prestigioso premio Tenco 2015, riconoscimento alla carriera per la sua storia del fumetto in Italia.

Al termine della manifestazione la Ascione, già reduce nel 2015 del premio “Maiella Cabaret”, ha incontrato i giornalisti. Commentando così: «ero soddisfatta di quello che avevo fatto sul palco ed ero conscia di essermi confrontata con cinque uomini tutti professionisti ma è stata un bella vittoria, perché Grottammare rappresenta una medaglia di valore diversa da quelle di altre manifestazioni analoghe. Ci sono decine di artisti che hanno avuto successo e sono passati da questo palcoscenico. Il mio messaggio è: accettarsi sempre».

 

Giancarlo Cocco

Foto © Giancarlo Cocco

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