La festa dei sapori della Russia per ammorbidire le tensioni tra i Paesi

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Le nazioni dell’Ue e quelle in fase di adesione uniti dalla cucina russa a Roma. Nasce l’idea dell’incontro tra i bambini dell’ex URSS adottati dagli italiani

29 novembre 2015 | di | Cultura - Enogastronomia - Eventi
l’associazione Matrioska

Mentre la Russia dà ennesime lezioni di decisionismo all’Europa: la guerra fredda con la Turchia varando durissime sanzioni economiche contro Ankara, l’alleanza con la Francia per combattere assieme il terrorismo, addirittura puntando a creare un vasto fronte anti-Isis che preveda la collaborazione con la coalizione internazionale a guida degli Stati Uniti, mentre continua la tensione tra Mosca e Kiev, l’associazione culturale Matrioska apre le porte e invita a tavola tutte le nazioni presenti a Roma in una serata dedicata alla Russia. Quale via migliore per entrare nel mondo del Paese dell’est, cercando di comprenderlo se non partendo dai cibi tipici, dall’alimentazione che unisce i popoli e contribuisce alla loro integrazione, sotto lo sfondo di musica e balli tradizionali?

Serata russa l’associazione MatrioskaOrganizzata con «la partecipazione dell’ambasciata della Federazione Russa in Italia», come dichiara nel suo discorso il consigliere dell’ambasciata Igor Lissenko, presente insieme al vice-console Dmitry Glotov, la festa del 27 novembre al ristorante Matrioska di via Collina delle Volpi ha ospitato vari comunità e associazioni straniere, rappresentanti delle ambasciate del Qatar e dell’Arabia Saudita, artisti, scrittori e molti italiani – tutti amanti della cultura e dei sapori russi. Lissenko ha parlato della sua comunità in Italia, delle relazioni tra l’ambasciata e le associazioni russe, «ad oggi risultano 41 registrate in quasi tutte le regioni della Penisola», dei rapporti economici tra il suo Paese e l’Ue, specialmente con l’Italia, e poi ha continuato con la situazione politica, toccando i temi bollenti come il ruolo della Russia nella lotta contro il terrorismo. «Sono nove anni che assisto alle feste dell’associazione e spero di continuare in futuro», conclude il diplomatico.

IMG_6390«Le serate specifiche offrono l’opportunità agli immigrati di parlare la loro lingua, ascoltare la musica della loro gioventù, assaggiare la cucina etnica e vivere nell’ambito della cultura sovietica», racconta l’organizzatrice Tatev Hakobyan, il presidente dell’associazione Matrioska. Specializzata «nella cucina russa, ucraina, moldava e caucasica», da anni organizza feste nazionali e private. Prima della Russia, hanno presentato la loro tradizione Paesi come Armenia, Moldova, Georgia, Ucraina, Romania. Con oltre 25mila soci di tutte le nazionalità, soprattutto italiani, e con una ricchezza di eventi che spazia dalle «mostre dei pittori immigrati, dando loro la possibilità di farsi conoscere», corsi di pittura e ballo, eventi gratuiti con buffet «che facilitano l’incontro tra gli imprenditori immigrati o tra gli immigrati con i medici», Matrioska può vantare il raggiungimento dell’obiettivo «d’integrazione dei popoli» e della possibilità di «comunicare e stare insieme condividendo il cibo senza dimenticare mai le proprie radici». Senza scordare anche di investire nelle risorse del futuro, dedicando ai bambini la Festa di San Nicola. «Abbiamo l’intenzione di organizzare ogni mese un giorno d’incontro tra i bambini dei paesi dell’ex Unione Sovietica adottati dai genitori italiani, con la musica e aperitivo ad ingresso libero», aggiunge Tatev.

Serata russa l’associazione MatrioskaNonostante i sapori della Russia siano meno frequenti in Italia rispetto alla gastronomia di altri nazioni, tutti conoscono la loro fama. La cucina tipica del Paese di Putin si basa su «umidi e stufati, arricchiti di verdure come il cavolo, la barbabietola rossa e la patata». La carne è considerata fondamentale «per creare un piatto soddisfacente», viene usato il manzo più spesso. Un menu tipico russo proposto dall’associazione Matrioska inizia con un antipasto a base di crepes con caviale, cetriolini e pomodori sottaceto, l’insalata di aringhe, barbabietole e maionese, il pane rigorosamente nero di segale. La vodka alla betula costituisce un ottimo aperitivo. Si continua con i primi: il borsh con la panna acida, ravioli con la carne, passando ai secondi – la carne di manzo Stroganoff addirittura con tre contorni: pure di patate, il grano saraceno e le patatine fritte.  Si conclude con il crepes ripieno di papavero, varie torte, la frutta e il cognac armeno Ararat, di una raffinatezza rara.

Serata russa l’associazione Matrioska«Qui regna una meravigliosa atmosfera di amicizia, di simpatia e allegria», dice Wanda Gasperowicz, docente di lingua russa, appassionata ricercatrice dei rapporti culturali italo-russi del XIX secolo, che si sente a casa nel ristorante Matrioska «nonostante le situazioni politiche del mondo, di simpatie o antipatie». Nell’allegria delle canzoni interpretate da Aurel Margean e dei balli russi presentati da Elizavetta Ershova, Wanda conferma che la cosa che «unisce tutti è proprio la grande cucina mista» del locale.

Raisa Ambros

 

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