Ecco i vincitori del concorso di poesia “Premio Italia Donna”

0
173

L’evento si è svolto nella Capitale lo scorso 29 gennaio, organizzato e diretto, presso l’Istituto Europeo di Design, dalla scrittrice romana Serena Maffia

Una serata dedicata alle donne, ospitata dal tradizionale “Premio Tredici”, quella dello scorso 29 gennaio svoltasi presso lo IED (Istituto Europeo di Design), con la partecipazione di numerose e affermate rappresentanti del gentil sesso distintesi per merito nel campo dell’amministrazione, della scienza, della società civile e della ricerca: Silvia D’Oro, Cristiana Lardo, Letizia Leone, Federica Maffia, Graziella Rivitti, Raffaella Salato, Michela Zanarella. Artisti invitati ad esprimersi, attraverso lo strumento della poesia, sul tema generale proposto dall’organizzazione del concorso: “Con i guanti e con i guantoni”. Un invito non semplice da accettare per qualsiasi poeta, invitato a mettere in versi una delle più drammatiche piaghe della società civile europea, quella della violenza sulle donne.  Ma se è vero, come  affermava Yosè Ortega Y Gasset, che «il poeta comincia dove finisce l’uomo», allora mai una denominazione fu più appropriata per un premio di poesia.

Numerosi gli elaborati pervenuti ad una giuria composta da sole donne, tutti densi di contenuto e semanticamente forti, realizzati da autori e autrici che, sia pur con diverse sensibilità, linguaggi e scelte stilistiche, hanno accettato l’avvincente sfida di declinare in forma lirica una delle manifestazioni più brutali, estreme e degradanti delle relazioni umane e sociali.

Perché questo è la violenza sulle donne. Secondo l’ultima rilevazione dell’Istat, la violenza è un fenomeno ampio e diffuso, con ben 6 milioni e 788 mila donne vittime di violenza, fisica o sessuale, nel corso della propria vita. Con un dato evidente: i partner attuali, o ex partner, commettono le violenze più gravi. A riprova del fatto che la violenza spesso è una realtà afferente alla sfera privata e domestica, e che la difficoltà di prevenirla e contrastarla è spesso legata alla complessità delle relazioni interpersonali tra vittime e carnefici, legati da vincoli familiari o di parentela che impediscono alle donne di attivarsi per la modificazione delle circostanze nelle quali sono coinvolte. Una realtà ben presente, nelle due poesie vincitrici, a parità di merito, del concorso di poesia del Premio Italia Donna: “Ancora più forte” di Fabio Muccin, e “Ora so chi sei” di Elisabetta Bagli.maffia_s

Due poesie che, pur nella loro diversità stilistica, riescono bene nel loro intento performativo, nel voler mettere in luce senza mezzi termini, le sensazioni più angoscianti, più dolorose, comuni a milioni di donne entro le mura domestiche.

Un linguaggio brutale, nel caso di Fabio Muccin, che comunque risulta conforme alla realtà che il poeta era invitato a descrivere: premiato dunque il realismo linguistico e la durezza dello stile, assolutamente adeguato alla descrizione di una realtà altrettanto dura e brutale. E’ invece il disvelamento della reale personalità del carnefice, nella poesia di Elisabetta Bagli, l’elemento centrale e il fulcro del processo di riappropriazione del comando della propria esistenza e affrancamento da un ideale rivelatosi falso e insensato.

Atti di liberazione, di presa di coscienza, di autenticità e realismo, per due elaborati capaci di comunicare al contempo messaggi di rabbia, disprezzo da una parte, e affrancamento e rivalsa, dall’altro.

Grande apprezzamento dunque per le opere premiate e in generale  per le opere in concorso, che denotano una forte sensibilità sociale rispetto a temi cruciali per l’evoluzione e il progresso umano, oggetto dell’attenzione della vasta e folta platea intervenuta alla premiazione e che denota ancora una volta, l’encomiabile impegno della giovane e poliedrica artista, Serena Maffia per il progresso culturale e sociale e per la valorizzazione dell’universo femminile, attraverso il vasto e articolato set di strumenti di comunicazione, di cui dispone l’artista e che lei maneggia con la grande dimestichezza, abilità e che caratterizza il suo stile, al contempo dolce e provocante.

Francesca Agostino

 

 

 

 

Articolo precedente11 febbraio 1929: nasce lo Stato della Città del Vaticano
Articolo successivoCommissione lancia consultazione su misure contro dumping cinese
Francesca Agostino
San Giorgio Morgeto, Reggio Calabria. Vive a Roma dal 2006. Critica d'arte e letteraria. Plurilaureata (Scienze Politiche e Giurisprudenza), dal 2012, a seguito di tirocinio formativo presso Servizio Studi "Bilancio dello Stato" della Camera dei deputati, lavora come consulente parlamentare presso un ufficio legislativo. Dal 2013 promuove annualmente la kermesse “San Giorgio, Una rosa un libro”, evento fieristico editoriale e letterario nell'area metropolitana di Reggio Calabria, con il Patrocinio della CNI UNESCO in adesione a Giornata Mondiale del libro. E’ autrice della ricerca comparata che ha portato alla “scoperta” del Vicolo più stretto d’Italia, a San Giorgio Morgeto, da lei stessa ribattezzato, sulla base di leggende e racconti locali, “Il Passetto del Re” e divenuto attrazione turistica di centinaia di visitatori. Il suo impegno per la valorizzazione della tradizione popolare le è valsa la Benemerenza civica conferitale nel 2014. Dal 2015 è componente del Comitato Giovani della CNI UNESCO per la Regione Calabria. Collabora con l’editoriale mensile “Il Corriere della Piana”. E’ autrice di un libro-racconto, pubblicato nel 2014 dalla casa editrice “Città del Sole edizioni”, intitolato “Volo Solo. Lo straordinario racconto di un aviatore militare italiano durante la Seconda Guerra Mondiale”. Cura periodicamente mostre artistiche riservate ad autori emergenti. E’ promotrice ed ideatrice della filiera intercomunale per la promozione del “Sentiero del Brigante”, in Calabria, quale itinerario culturale europeo presso il Consiglio d’Europa. Ha ideato, per le politiche di sviluppo turistico in Calabria, la proposta progettuale per il riconoscimento del "Tramonto sullo Stromboli" come "Patrimonio Mondiale dell'Umanità".

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui