La vera Fermo è in movimento verso l’Europa

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La città, tristemente citata in questi giorni per il tragico fatto di razzismo, si sta mobilitando da diverso tempo su tutt’altro. «Il turismo sta vivendo un nuovo rinascimento»

Tutti sono stati colpiti dall’assurdo episodio di razzismo successo nelle ultime ore a Fermo. Ma la città è ben altro, e lo sta dimostrando non solo con le manifestazioni di solidarietà e le fiaccolate. Soprattutto è una città in movimento. In quattro direzioni ben precise: turismo, agroalimentare, fashion e meccanica, settori trainanti dell’economia fermana. Quattro ambiti sui quali si è concentrata la missione di una delegazione di amministratori e imprenditori marchigiani in terra russa.

L’operazione nasce su invito del primo ministro della Repubblica della Ciuvascia a seguito di una recente visita di una delegazione russa che è stata ospite d’onore di Tipicità 2016 a Fermo.

«La missione in Russia – ha spiegato Alberto Monachesi di Tipicità Marche – si è svolta sotto l’egida di “Visit Russia” e della presidenza della Regione Marche, con un programma molto intenso di incontri istituzionali, partecipazione a forum internazionali e presenza alla Fiera di Cheboksary (capitale della Repubblica della Ciuvascia, 500 mila abitanti, nel cuore della regione del Volga), dove si sono svolti anche incontri business to business tra le imprese italiane e russe».

A Roma, nella sede romana di “Visi Russia”, si è svolta la conferenza stampa nel corso della quale Katerina Sankina, direttore di Visit Russia, ha sottolineato che «c’è una Russia pronta ad intensificare i rapporti con l’Italia, costituita da nuove realtà emergenti, al di fuori di Mosca e San Pietroburgo. La Ciuvascia ne è un esempio, con un’offerta turistica tutta da scoprire e un tessuto imprenditoriale aperto alle collaborazioni».

Anche il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, ha partecipato alla missione con altri imprenditori marchigiani.

Soprattutto il turismo, non abbastanza sviluppato per ritardi accumulati negli anni oppure perché ci si è accorti con ritardo che le bellezze, il ricco patrimonio artistico e paesaggistico andavano promosse e sviluppate con più forza per competere a livello italiano e europeo. Il neosindaco (è stato eletto nel giugno 2015) ha impresso un’accelerazione in questo senso, allacciando rapporti economici e turistici in Europa spingendosi verso la Repubblica della Ciuvascia, in quella parte dell’ex Urss oggi attenta a scambi commerciali con il nostro Paese.

IMG_3427«Il turismo a Fermo sta vivendo un nuovo rinascimento» – dichiara Paolo Calcinaro a Eurocomunicazione – «anche grazie all’operazione che ha portato per 1 mese la stupenda “Adorazione dei pastori” di Peter Paul Rubens a Palazzo Marino, a Milano, dove ci sono stati 114 mila visitatori. Nei primi 4 mesi di quest’anno sono più che raddoppiate le presenze nei nostri musei, dove nel 2015 si sono registrati 30 mila ingressi».

La bellezza del territorio, della città con i suoi vicoli e piazze che ti fanno atterrare nel rinascimento, stanno portando a un crescente turismo dall’estero. Da dove? «Il turismo dall’estero è quello predominante, dall’Europa, dall’Olanda, dal Belgio, Germania, Inghilterra e dalla Francia, soprattutto dal nord della Francia» – precisa Calcinaro – «si sta affacciando anche l’Austria».

Turisti in aumento, ma le strutture ricettive ci sono? «A Fermo abbiamo il problema della ricettività, che non è quella di massa. Abbiamo alberghi ma non sono sufficienti e dobbiamo sfruttare tutto il litorale» – aggiunge il neo sindaco – «di camping ne abbiamo molti, però dobbiamo attrezzarci per la filiera alberghiera».

Il turismo cosa rappresenta nell’economia fermana? «E’ quel distretto che non andrà mai in crisi e per questo stiamo investendo molto» – dichiara con forza il sindaco – «potrà rappresentare il volano della nostra economia. Fermo ha quattro eccellenze: la Sala del Mappamondo, l’opera di Pietro Paolo Rubens, il Teatro comunaledell’Aquila”, uno dei teatri più belli delle Marche e d’Italia e le cisterne romane, ancora ben conservate e seconde soltanto a quelle di Istanbul».

Nel Governance poll 2016, condotto da Ipr Marketing per Il Sole 24 Ore, sul grado di consenso riscosso dai sindaci italiani nel 2015, il Sindaco di Fermo Paolo Calcinaro è risultato al 4° posto nella classifica nazionale insieme con Piero Fassino sindaco di Torino. Paolo Calcinaro si è posizionato subito dopo il sindaco di Lecce Paolo Perrone, quello di Venezia Luigi Brugnaro, di Pesaro Matteo Ricci. Un risultato soddisfacente per un sindaco che vuole portare sempre più turisti dall’Europa a Fermo.

 

Enzo Di Giacomo

Foto © Enzo Di Giacomo

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