In Francia l’obbligo della mascherina e il divieto di coprirsi il volto sono compatibili?

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Indossare un dispositivo di protezione durante una pandemia non contrasta con la legge del 2010

In Francia, la legge dell’11 ottobre 2010 vieta di nascondere il proprio volto sulla pubblica via (entrata in vigore nell’aprile 2011 “Loi interdisant la dissimulation du visage dans l’espace public“: l’articolo 1 stabilisce che: «nessuna persona, in pubblico, può indossare indumenti al fine di celare il suo volto») ma, nonostante questo divieto legale, l’uso della mascherina è ora raccomandato o addirittura obbligatorio in alcuni luoghi, data la legge sullo stato di emergenza sanitaria. Dopo un lungo tergiversare sull’importanza di indossare una maschera, la dottrina sembra ora adottata all’unanimità per limitare la diffusione del virus. Questo è del resto quanto previsto dalla legge sullo stato di emergenza sanitaria pubblica, che raccomanda l’uso di mascherine nei luoghi pubblici, nei negozi e nelle banche, e lo rende obbligatorio sui mezzi pubblici. Si pone allora la questione della sua legalità. Il reato alla legge dell’11 ottobre 2010 può essere punito con una multa fino a 150 euro e/o con un corso di cittadinanza a proprie spese.

Emmanuel Macron col predecessore Nicolas Sarkozy

La legge è stata approvata durante il mandato presidenziale di Nicolas Sarkozy nel contesto del dibattito sul niqab, l’abito islamico femminile che copre tutto il volto, tranne gli occhi. Da allora, la legge è stata chiamata più volte a combattere i facinorosi mascherati nelle manifestazioni. Oggi, mentre il Paese sta attraversando una delle peggiori epidemie della sua storia, i francesi escono sempre più spesso con il viso mezzo nascosto da una maschera sanitaria ma in effetti tale pratica è perfettamente autorizzata e addirittura prevista dall’articolo 2 della legge, “se giustificata da motivi di salute”. Il ministero dell’Interno lo ha confermato apertamente: «l’uso di una maschera destinata a prevenire qualsiasi rischio di contagio da parte di Covid-19 non costituisce reato».

La questione di fondo sono in realtà i “valori” di queste leggi: «La legge del 2010 riguardava la libertà individuale, quella attuale affronta una crisi sanitaria e l’imperativo di proteggere la propria salute». Ed erano del resto, in questa legge, già previste eccezioni per questo tipo di situazioni, come l’abbigliamento giustificato da motivi di salute o professionali (maschera protettiva per esempio). Nel caso di un controllo di identità da parte delle forze dell’ordine, può sempre esserci richiesto di rimuovere la mascherina per mostrare il volto. Buon senso e discernimento allora per non confondere occultamento e protezione della salute. Indossare una maschera durante una pandemia non contrasta con la legge del 2010, nemmeno in Francia.

 

Rossella Vezzosi

Foto © Midi Libre, Web 24 News

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