Bielorussia continuano le proteste, vertice del Consiglio europeo sulla situazione

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La posizione di Lukashenko sembra vacillare, ma in suo aiuto accorre Mosca. Nel frattempo l’Europa valuta le opportune misure da adottare per aiutare la popolazione affinché il clima non precipiti in un conflitto

Continuano senza sosta le manifestazioni contro Lukashenko, vincitore delle elezioni del 9 agosto con l’80,01% delle preferenze (secondo l’Agenzia statale Belta) risultato la cui legittimità è contestata ampiamente sia dalla popolazione che da molti osservatori internazionali. La giornata di domenica 16 agosto ha segnato il culmine delle proteste con circa duecentomila persone riunite a Minsk a protestare in una marcia per la libertà. Inoltre il Paese comincia a esser scosso da una ondata di scioperi che stanno rallentando l’economia. Notizia che preoccupa non poco il presidente Aleksandr Lukashenko, poiché le esportazioni dei prodotti rifiniti in Bielorussa, partendo delle materie prime fornite dalla Russia a buon prezzo, sono un punto cruciale delle finanze del Paese.

Bielorussia: centinaia di migliaia a Minsk hanno protestato contro Lukashenko

Bielorussia: centinaia di migliaia a Minsk hanno protestato contro LukashenkoLa Marcia della Libertà ha riunito più di 100.000 persone vestiti di bianco con fiori e palloncini. Domenica alle 12 in piazza Indipendenza a Minsk si è svolta una manifestazione a sostegno dell'appello di Svetlana Tikhanovskaia. La donna trentasettenne, che ha sfidato il presidente alle elezioni della scorsa settimana e che contesta il risultato elettorale, si è rifugiata nella confinante Lituania, da dove ha annunciato di aver costituito una commissione per il trasferimento del potereBielorussia Belarus, Беларусь Lukashenko Minsk Minsk Europe/Minsk Vilnius Lituania

Geplaatst door Eurocomunicazione op Zondag 16 augustus 2020

Recentemente egli è andato a parlare in una fabbrica, per raccogliere consenso. Tuttavia anche allo stabilimento dei camion di Minsk, le cose non sono andate come voleva, con urla di «vattene» e fischi mentre parlava. Una situazione generale che ha portato Lukashenko a schierare l’esercito lungo il confine occidentale con Polonia e Lituania; inoltre ha richiesto aiuto a Mosca in virtù dei legami che legano i due Paesi. Il Cremlino ha confermato il suo supporto anche se persino il ministro degli esteri Lavrov ha dichiarato «le elezioni non si sono svolte in modo ideale», ma ribadisce il suo “no” ad intromissioni esterne. Tramite il portavoce del governo Dmitrij Peskov, si chiarisce la posizione Russa che punta al dialogo «tra autorità e opposizione». Inoltre nessun intervento militare russo è previsto in difesa del presidente Aleksandr Lukashenko nel quadro dell’Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva, almeno nonper ora” ha detto Peskov, senza parlare delle indiscrezioni dei media secondo le quali colonne di rifornimento militare russo sarebbero state inviate al confine con la Bielorussia. Nel frattempo dalla Lituania, dove si è rifugiata, la candidata anti-Lukashenko Svetlana Tikhanovskaya che ha preso “ufficialmente” il 10.12% delle preferenze si sente pronta a guidare la Bielorussia e ha dichiarato: «Sono pronta ad assumermi la responsabilità e ad agire come leader nazionale durante questo periodo, di modo che il Paese si calmi e ritrovi un equilibrio, che si rilascino tutti i prigionieri politici e si preparino rapidamente le condizioni per l’organizzazione di una nuova elezione presidenziale».

Vertice del Consiglio europeo

Il 19 agosto, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, ha convocato un vertice in videoconferenza straordinaria dei 27 membri del Consiglio europeo, per discutere della situazione in Bielorussia dopo il contestato voto. L’incontro è stato preceduto da un video messaggio in mattinata della candidata dell’opposizione Svetlana Tikhanovskaya. Comunicato nel quale lei ha invitato i cittadini europei a non riconoscere il risultato elettorale. A dare notizia dell’inizio del vertice alle 12 il portavoce di Michel su Twitter che ha scritto «I cittadini della Bielorussia hanno il diritto di decidere del proprio futuro e di eleggere liberamente il proprio leader. La violenza contro i manifestanti è inaccettabile e non può essere tollerata». I presidenti del Consiglio europeo Charles Michel e della Commissione europea Ursula Von der Leyen, hanno annunciato che l’Ue non riconoscerà le elezioni del 9 agosto.In sede di vertice, sono state anche formulate diverse ipotesi di sanzioni contro i responsabili delle gravi violazioni dei diritti umani, verificatesi in questi giorni nel Paese. Sanzioni che nonostante il buon accordo Ue-Bielorussia siglato a Maggio 2020 sulla facilitazione dei visti fanno precipitare le relazioni ai livelli del 2011(con le allora sanzioni per le irregolarità delle elezioni del 2010 rimosse nel 2016). Il presidente Michel, nella dichiarazione ha sottolineato «l’Ue imporrà sanzioni», perché l’Unione si schiera «in solidarietà con il popolo bielorusso». L’incontro dei 27 è stato aperto dal presidente del Parlamento europeo David Sassoli, in cui suggerisce nuove elezioni ribadendo «il futuro della Bielorussia può essere deciso solo dai suoi cittadini», eventuali interventi esterni «non sarebbero tollerabili». Infine l’Ue ha invitato i leader politici bielorussi a partecipare «a un dialogo genuino e inclusivo», al fine di evitare ulteriori violenze, sostenendo la popolazione bielorussa nel sua volontà di un cambiamento democratico.

 

James Sekitoleko

Foto © The Daily Beast, AlJazeera, Euronews, AgenSIR, Deutchland.de News

Video © Eurocomunicazione

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