Robot camerieri in Giappone col distanziamento sociale

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Durante il Covid-19 la catena ha avuto difficoltà a trovare personale e allo stesso tempo ha dovuto attenersi alle regole imposte dalla legge

Una famosa catena di ristoranti di Ramen di Fukushima in Giappone, “Kourakuen” sta testando dei nuovi camerieri per servire i propri clienti. L’esperimento dimostrativo inizierà nel negozio principale del santuario (città di Honmiya, prefettura di Fukushima). Durante il Covid-19 la catena ha avuto difficoltà a trovare personale e allo stesso tempo ha dovuto attenersi alle regole imposte dalla legge cioè il distanziamento sociale.
L’idea nata è quella di introdurre le Unità K-1 (K-Strawberry), dei robot camerieri, che possono servire senza problemi di distanziamento. Entro fine agosto dovrebbero insediarsi nei rispettivi ristoranti.

Robot k-1

Chiaramente la catena dichiara di rispettare tutti i clienti e i dipendenti “umani” ma soprattutto la loro sicurezza, ma allo stesso tempo è ben felice di poterli servire senza nessuna limitazione imposta dal distanziamento. L’aspetto dei Robot K-1 può sembrare un po’ strano o bizzarro ma resta il fatto che siano molto utili in questo momento particolare della storia umana.

Il K-1 è stato costruito in modo da interagire sia con il cliente che con lo staff del ristorante. Monta uno touch screen dove è possibile scegliere i piatti desiderati da parte del cliente e allo stesso tempo essere impostato per la consegna da parte dello staff del ristorante. Ogni utente che sia solo o in compagnia potrà essere supportato dal K-1, che tra le altre cose riesce tramite un sensore ad evitare tutti gli ostacoli. Il software è stato testato e preparato appositamente. Oltre al touch il K-1 è dotato anche di una guida vocale. Dispone inoltre di funzioni di intrattenimento.

Ramen

Come funziona? Dopo che il cliente ha ordinato il cibo dal tablet installato sul tavolo, il personale del ristorante controlla il contenuto dell’ordine e invia il cibo. Il piatto scelto sarà messo sul vassoio del robot, a cui si chiede di spostarsi sul pannello a sfioramento, il cibo verrà portato al tavolo da cui è partito l’ordine. Dopo che il cliente riceve il cibo, si segue la guida vocale del robot, se si mette una mano sulla parte del sensore inserito in testa, il robot tornerà in cucina. “Robot impiegato” “K-1”.

K-1 Robot Cameriere

Forse vedremo questo tipo di nuovi camerieri in un futuro non molto lontano in Italia, ma credo che la domanda che tutti si pongono è: siamo pronti ad accettare i “nuovi camerieri” a servirci del buon cibo? Ci si fermerà solo al cameriere o presto avremo anche i cuochi? A voi la risposta. Comunque vada il Covid-19 ha cambiato per sempre il modo di essere serviti a tavola e non solo. Credo comunque che la nostra fortuna, come razza umana, sia la capacità della nostra specie di adattarsi e cambiare presto in base alle offerte di quello che ci circonda. Forse tutto ciò fra un po diventerà qualcosa di normale. Auguro a tutti coloro i quali non abbiano ancora avuto modo di assaggiare un buon ramen, di cercarlo e gustarlo fino in fondo. Itadakimasu (buon appetito in giapponese)!

 

Mario Gallo

Foto © Kourakuen

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