“Nos héroines ordinaires” 52 donne ordinarie e straordinarie

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«Nessuno è solo» questo è il messaggio che tutte loro vogliono inviare al mondo soprattutto in questo momento storico

52 donne che sono state scelte perché contribuiscono, attraverso un’azione specifica o secondo il loro modo di vivere, a rendere più bello quello degli altri. Attraverso queste personalità femminili molto diverse si sono toccati vari argomenti come l’ecologia, la sanità, l’arte, l’informazione, lo sport, l’istruzione, gli aiuti umanitari, la cultura.

Le ideatrici

Il progetto nasce dall’idea di due donne dalla personalità forte, dolce e determinata, proprio come le eroine di cui parlano nel loro lavoro.

Christine Joostens Egret ha lavorato sulla parte scritta. Figlia e nipote di tipografi parigini, è diventata giornalista di Stratégies dopo aver studiato marketing e comunicazione. Si avventura con passione nella stampa a livello nazionale e per alcuni anni cura la direzione della redazione della rivista Création. I suoi campi di indagine sono popolate da agenzie pubblicitarie creative, registi, illustratori, scrittori, fotografi … Collabora contemporaneamente a Glamour e 100 Ideas. Poi arriva l’incontro con Pierre che fa cambiare la sua vita. Va via da Parigi e crea la sua famiglia vicino a Pontarlier. Ora è indipendente nel campo di scrittura in Francia e in Svizzera.

Corinne Salvi ha lavorato sui disegni. Grafico-illustratore freelance da 25 anni, realizza anche numerosi interventi e laboratori di arti plastiche, visive o applicate, in ambienti scolastici. Nel settembre 2003 ha creato “La cabane sur le chien”, casa editrice giovani, dove è responsabile della direzione artistica delle 47 strutture esistenti fino ad oggi. Nel dicembre 2012, immagina un nuovo posto: L’Atelier a Pontarlier (attivo fino a marzo 2019) e lì organizza eventi musicali e artistici, al fine di promuovere i talenti locali e riunire persone.

L’idea

La realizzazione del libro è durata 7 mesi. Da marzo 2020, Christine ha condotto interviste con le eroine ordinarie, per poi trascrivere la loro personalità e le loro azioni. Per completare questo lavoro a 4 mani, Corinne arricchisce i testi disegnando con inchiostro di china e acquerello ogni ritratto, l’oggetto preferito, e il fiore totem di ciascuna di loro. «L’insieme di tutte queste avventure fanno la forza di questo libro, Era importante fare testi e disegni che somigliano a voi (…) Alla fine di ogni intervista ne uscivo con tanta positività e spesso piangendo» Queste le parole delle autrici che insieme ad altre testimonianze di alcune di queste donne potete rivedere nel video

Le eroine

52 ritratti di donne che si impegnano ovunque e per qualunque cosa. Ognuno di loro svolge a proprio modo un sorprendente aiuto per gli altri. Sono Donne ammirevoli. Le loro azioni e la loro determinazione spesso sorprendono, a volte destabilizzano, illuminano magnificamente il presente di una forza positiva che irradia e conforta.

Monia Sonsini, Isabelle autissier, Elise boghossian, Laurence bouchet, Amina bouri, Cathy breysach, Geneviève cappellari, Nathalie cappellari, Anne cazaubon, Marie cau, Lucile delfosse, Argia doyhamboure, Aurélie didier laurent, Amandine dupuy, Blandine duquet, Léa egret, Nicole gasner, Beth gates, Caroline gérard, Edith goguely, Isabelle haeberlin, Liv Hanne haugen, Tara heuzé-sarmini, Nelly jacquot, Nina johannsen meissner, Sophie kordylas racle, Ivonne krell lacroix, Marie laresche, Anne Marie le gouhir, Florence lejeune, Suzanne lipinska, Annabelle mardelé, Aurélie maurice, Meriem menant, Elnaz merikhi, Enza miceli, Nga ndeo sarr, Anne nivat, Laure noualhat, Sophie noir kummer, Emmanuelle petite poissone”, Barbara polla, Marjolaine regattieri, Karine richard, Alexx schroll, Christine spohn, Séverine soria, Sokheng sun, Gaétane tissot, Isabelle tissot, Lélia wanick salgado, MarieHéléne zavala. Sono rappresentati dodici paesi: Germania – Belgio – Brasile – Cambogia – Francia – Iran – Islanda – Italia – Norvegia – Senegal – Svizzera – Usa

L’Italia

Monia Sonsini è l’unica rappresentante del Belpaese. Italiana doc nasce nel 1970. Una Donna con la D maiuscola. La gioia per la vita fuoriesce da ogni parte di lei, con un temperamento notevolmente carismatico. Nella nostra intervista si avverte subito anche la sua semplicità e il suo senso di libertà.

Qui e Ora!

Lo sguardo di Monia sul mondo è pesante profondo quanto il suo sorriso è abbagliante il suo ottimismo trabocca. «I media, la società, le istituzioni ci hanno fatto il lavaggio del cervello dicendoci cosa è giusto cosa no. Il nostro pensiero è schiacciato. Siamo congelati nelle catene dell’educazione, delle convenzioni, dell’istruzione, della religione che ci vengono imposte. D’ora in poi aiuterò gli altri perché abbiano il coraggio di essere chi sono veramente, con loro difetti le loro qualità, in modo che possano trasmettere il gusto della felicità ai loro figli. Il denaro è solo uno strumento non lo scopo della vita».
Monia è stata adottata con un’altra bambina da genitori «assolutamente meravigliosi», insiste. Nasce in Italia nel 1970 con piede torto in dentro c.d. piede equino, una deformazione congenita. In altre parole, senza talloni con tendini corti. La sua infanzia è stata segnata da molte sofferenze fisiche dalla determinazione psichica di condurre una vita “normale”. Sei mesi con il gesso, sei mesi in riabilitazione. Sua madre la porta scuola, suo padre al mare in vacanza. All’età di 15 anni principali interventi chirurgici sono terminati il dolore si attenua. Monia può finalmente muoversi, un po’. Ci vorrà un altro decennio di cure per ottenere una mobilità normale.
«Tutti questi anni mi hanno aiutato capire gli stati d’animo delle persone, ad analizzare le loro parole, percepire l’invisibile. Ho anche preso coscienza dell’amore che avevo per la vita, del vero valore della solidarietà del dono».

Una speciale intervista per Eurocomunicazione

Altri estratti di storie

Marie

Primo sindaco transgender di Francia! Di un villaggio del nord di 550 abitanti. L’informazione è divampata sui media, anche all’estero durante le ultime elezioni municipali. «Questa elezione è un raggio di sole nella mia vita. Il mio intervento ha vinto sul resto, raccogliendo il 65% dei voti al primo turno. Ho una grande squadra con me, belle persone, competenti e motivate a instillare le dinamiche economiche, sociali e ambientali desiderate». Marie è nata uomo. Ha una solida formazione in agricoltura e orticoltura ed è un ingegnere informatico. Padre di tre figli, è sposato. «La virilità non è mai stata mia. Vivevo imprigionato in un corpo maschile, in profonda angoscia, dovendo sopportare questo sesso che mi era stato assegnato. Non ero io. È un male profondo che sta costantemente divorando. C’è paura, autocensura, angoscia, isolamento…».

Isabelle

Voleva fare il giro del mondo. Lo ha fatto, navigando e da sola. Magistralmente. Prima donna a realizzare questa impresa in 139 giorni e 4 ore. Ingegnere agrario nella pesca, il mare l’ha sempre spronata e rimarrà la sua principale fonte di ispirazione.

Sulla terraferma, Isabelle vive in un quartiere tranquillo di La Rochelle, viaggia in bicicletta, mangia prodotti sani, mantiene un piccolo orto. Una vita calma e serena. Ma sono solo quattro i giorni che riesce a trascorrere lì. Il resto del tempo viaggia su e giù, tiene conferenze, prende parte a incontri letterari, ospita programmi radiofonici, scrive libri e, tra le altre cose, è presidente del WWF Francia da oltre dieci anni. Le sue parole sono inequivocabili. «Lotto per gli ecosistemi perché, molto semplicemente, gli esseri umani dipendono interamente da questi ecosistemi…»

Sophie

Blues, soul, jazz, Sophie-l’insegnante esplora il colore del suono e le strutture armoniche di questi generi musicali che le fanno vibrare il corpo e che lei ama così tanto. Per il suo quarantatreesimo compleanno … «Scopro di avere un cancro allo stadio 4 e tutto il trambusto (…) La prima chemio va molto male. Pensavo davvero che sarei morta. Mia sorella ha fatto qualcosa di meraviglioso. Ha contattato i 500 cantanti che avevano già fatto seminari gospel e hanno realizzato una vera impresa in 24 ore. Hanno cantato una canzone per me, insieme. Una miriade di altoparlanti sullo schermo del mio computer. Mi sentivo tutto intorno al corpo come un involucro d’amore. Onde calde si sono sollevate dai quattro punti cardinali…»

Anne

Il giornalismo gli permette di parlare dei rapporti umani. Anne è una grande giornalista di guerra. «Racconto la vita degli altri, è la mia professione. Vedrò e trasmetterò senza cercare di dare la mia opinione». Anne è uno spirito libero nel mondo della stampa. «Ho sempre creduto nel giornalismo freelance. Non posso fare a meno di scegliere i miei soggetti e le persone con cui lavoro». Al centro dei conflitti, in Russia, Cecenia, Afghanistan, Iraq, «tutti sono in pericolo di fame, malattie, morte, ma la più grande minaccia per noi è il tradimento». Lei sta con la gente del posto, indossa abiti locali, si confonde con la folla. Lavora alla vecchia maniera e dice che essere una donna è una risorsa per approfondire le relazioni tra uomini e donne e comprendere la loro vita quotidiana il più vicino possibile.

Lelia

«Piccoli ruscelli fanno grandi fiumi. In Brasile, nello stato del Minas Gerais, c’è un miracolo della natura. Si prevede che 347.000 sorgenti prosciugate torneranno negli anni a venire. Il fiume Rio Doce emergerà dal torpore in cui gli uomini lo hanno immerso disboscando la mata atlântica su un territorio grande come il Portogallo. È una lunga storia», ammette Lélia. Una storia che inizia a metà degli anni 90. Con il marito vivono in Francia e l’azienda agricola di famiglia che hanno appena acquisito in Brasile si trasformerà in un’iniziativa ecologica di prodigiosa grandezza per volontà infallibile di Lélia. «Eravamo di fronte a una terra di desolazione che non aveva nulla a che fare con l’ambientazione dell’infanzia di Sebastião»

Com’è fatto e dove trovarlo

Il libro è composto da 52 ritratti (pagine di destra che possono essere spiegate) con le 52 settimane dell’anno (pagine di sinistra che consentono anche annotazioni specifiche per i diari).

Per chi fosse interessato ad avere libro, sarà disponibile per l’ordine:

– in tutte le librerie da metà novembre (Editions du Jasmin),

– direttamente dall’editore (Sig. Saad Bouri, éditions du Jasmin, saad.bouri@wanadoo.fr)

– da Christine (c.jooeg@gmail.com) o da me (co.salvi@orange.fr).

 

Ginevra Larosa

Foto © “Nos héroines ordinaires”

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