Londra annuncia per il prossimo quadriennio un incremento del budget per la cyberdifesa ma anche per la Royal Navy
Le Forze Armate di Sua Maestà vedranno nei prossimi quattro anni un aumento del budget di spesa di 16,5 miliardi di sterline (oltre 18 miliardi di euro). Un incremento mai registrato dalla fine della Guerra Fredda. Lo ha annunciato giovedì il premier Boris Johnson, spiegando di aver preso questa decisione nonostante la pandemia, perché «la salvaguardia del Paese deve avere la priorità». Il Regno Unito supererebbe così ogni altra nazione europea per investimenti totali nel comparto militare. E consoliderebbe la sua posizione all’interno della Nato come Paese europeo con la maggior spesa per le proprie forze armate. Ad oggi l’ammontare di spesa britannico è di poco inferiore ai 42 miliardi di sterline annui.
Perché più investimenti
«La situazione internazionale è più pericolosa e più competitiva di quanto non sia mai stata dalla fine della Guerra Fredda» – ha dichiarato il leader conservatore – «e la Gran Bretagna deve restare fedele alla sua storia e rimanere al fianco dei nostri alleati. Per raggiungere questo obiettivo, dobbiamo ammodernare le nostre capacità su tutta la linea». I nuovi stanziamenti serviranno a istituire un’Agenzia per l’intelligenza artificiale. Che, tramite lo sviluppo di progetti per la difesa spaziale e la cybersecurity, avrà il compito di contrastare potenziali minacce future.
Royal Navy
Il primo ministro evidenzia che parte dei fondi verrà impiegata anche per la Royal Navy: «Vogliamo riportare il Regno Unito al rango di principale potenza marittima europea». E per stimolare la rinascita della cantieristica navale britannica verranno attivate le commesse di tredici fregate e navi da guerra di ultima generazione. In questo modo, ha aggiunto Johnson, non solo sono salvaguardati centinaia di migliaia di posti di lavoro, ma «ne verranno creati altri 40mila».
Una scelta azzardata?
La “fine della ritirata”, come l’ha definita il premier, arriva un po’ a sorpresa, se consideriamo che le finanze pubbliche d’Oltremanica sono state messe a dura prova dalla pandemia di Covid e che miliardi di sterline sono stati spesi a sostegno dell’occupazione. Downing Street non specifica in che modo le nuove spese militari saranno finanziate. Ma, a quanto pare, parte delle somme necessarie sarà recuperata tagliando gli stanziamenti per la cooperazione internazionale. Un’ipotesi che già allarma i laburisti, che temono adesso una retromarcia dei Tories rispetto agli impegni assunti sugli aiuti britannici all’estero. L’opposizione, inoltre, ha sottolineato che sono stati proprio i Conservatori negli ultimi dieci ad effettuare tagli alle spese militari. Riducendo le forze armate di oltre un quarto degli effettivi.
Alessandro Ronga
Foto @ Wikicommons













