Palazzo Farnese in restauro dal 1° Marzo

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Palazzo Farnese

Parte il recupero che si articolerà in quattro fasi per quattro anni sino al 2025. Costo totale dell’opera 5,6 milioni di euro

L’ultimo restauro – fra i numerosi che si sono succeduti negli anni – risale al 2000, l’anno del Giubileo. Da domani l’Ambasciata di Francia in Italia, la Scuola Francese di Roma e la Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma avviano un nuovo recupero, ripristino e conservazione delle facciate e dei tetti del Palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata di Francia in Italia e della Scuola Francese di Roma.

Gioiello del Rinascimento

Un’opera di restauro del Palazzo, gioiello del Rinascimento, al quale hanno contribuito Antonio da Sangallo il Giovane, Michelangelo, Vignola e Giacomo Della Porta, che si articolerà in quattro fasi a cominciare da marzo 2021.
Il lavoro riguarderà la pulizia dei rivestimenti, il consolidamento delle pietre e la revisione del vecchio coperchio della piastrella. Lavori anche sulla carpenteria, che sarà sostituita per trovare, come già fatto sulle due facciate di piazza Farnese e via Giulia, i disegni originali della falegnameria del XVI Secolo.

Il restauro del rivestimento in travertino e mattoni avrà luogo parallelamente alla ripresa delle coperture in piastrelle “romane”. Per quanto riguarda il colore delle facciate, si trova con una patina di armonizzazione che eliminerà gli eccessivi squilibri tra la facciata restaurata di piazza Farnese e le facciate laterali. Saranno effettuate indagini e campioni per determinare la composizione delle malte e dei rivestimenti originali per avvicinarsi alla creazione originale.

Il restauro si articolerà in quattro fasi per quattro anni sino al 2025.

Gli interventi

Il primo intervento partirà dal 1° marzo 2021 e si concentrerà sul restauro della facciata della via dei Farnesi, carpenteria e coperte sulle pendici di questa faccia.
Poi sarà la volta del restauro delle facciate, carpenteria e coperte sulle pendici di via del Mascherone.
La terza puntata sarà dedicata alla manutenzione della facciata principale che si affaccia su piazza Farnese, alla revisione della carpenteria, nonché al restauro delle coperture. Mentre l’ultimo intervento riguarderà il restauro dei tetti di via Giulia e della parete di recinzione del giardino, nonché delle coperture alle pendici di via Giulia.

I costi

L’importo totale dell’opera ammonta a 5,6 milioni di euro, finanziati dal ministero delle Politiche europee, dagli Affari Esteri e dal ministero dell’Istruzione, della Ricerca e dell’Innovazione.
Un lavoro di restauro e di manutenzione per restituire l’antico splendore alla dimora prestigiosa dei Farnese. Il cardinale Alessandro Farnese, nipote di Paolo III, morì nel 1589 quando era stato appena ultimato il Palazzo: per mezzo secolo il cardinale era stato il collezionista, il mecenate, l’uomo di cultura più illustre di Roma. Un Palazzo che è un po’ il simbolo del Rinascimento nella capitale della cristianità.

Gli inizi

Nel 1513 Antonio da Sangallo, primo architetto del Palazzo, iniziò la costruzione in muratura della facciata principale. La facciata in mattoni e travertino era alta 29 metri e larga 57 metri e fu ultimata nel 1549 alla morte di Paolo III.
Nel 1546 Michelangelo subentra al Sangallo deceduto nello stesso anno, apportando delle modifiche con l’apertura della finestra centrale, circondata da quattro colonne verde antico al primo piano, vi inserì lo stemma pontificale con le chiavi e la tiara e realizzò il secondo piano del cortile interno.
Vignola dal 1550 partecipò alla costruzione di parte della facciata della via del Mascherone. Infine, nel 1573, Giacomo Della Porta iniziò la costruzione dell’ala posteriore e nel 1589 completò la facciata che domina il Tevere.
Per Stendhal Palazzo Farnese «è il più bello di tutti…È ancora una fortezza, come i palazzi di Firenze».

 

Enzo Di Giacomo

Foto © Enzo Di Giacomo

 

 

 

 

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