Martina Marone, le mille sfaccettature del teatro

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Martina Marone
Martina Marone

Attrice drammatica e brillante, interpreta diversi ed eterogenei ruoli

Martina Marone, attrice e regista di Teatro è l’ospite de “Il Salotto” di Mario Gallo di questa settimana. Laureata in scienze della comunicazione, frequenta il campo artistico da più di 20 anni.

Le mille sfaccettature del palcoscenico

Attrice drammatica e brillante interpreta diversi ed eterogenei ruoli. Si forma spaziando tra diversi maestri di scuole e metodi.

Attrice, regista e docente

Dal 2005 si distingue per la sua prima regiavisionaria”. Ad oggi ha ricoperto diversi ruoli come attrice comica e drammatica. È anche regista e insegnante di recitazione in diversi istituti scolastici e scuole di recitazione. Ha collaborato con personaggi del calibro di Grazia Di Michele. Oggi tra le altre cose è anche speaker per un format radiofonico.

Martina Marone

Tutto ebbe inizio…dallo sport!

Martina Marrone dopo una breve carriera sportiva, si infortuna e allora decide di dedicarsi a una passione, lo studio teatrale. Dopo anni di esperienza sui palchi romani e collaborazione con diversi personaggi dello spettacolo romano decide, insieme alla sua amica e collaboratrice Roberta Provenzani, di fondare l’Associazione culturale Le Patrizie APS.

L’Associazione Le Patrizie

  • Con l’associazione culturale Le Patrizie APS che ha co-fondato con una sua amica, nel corso degli anni avete creato spettacoli per grandi ma soprattutto per bambini: vuole raccontarci un po’ questa vostra iniziativa?

«Sì, è vero. Ci siamo conosciute nel 2013 e nel 2017 abbiamo fondato l’associazione culturale “Le Patrizie APS“. Siamo due attrici-registe, Roberta è anche doppiatrice. Il nostro sodalizio artistico opera soprattutto nella periferia romana. Personalmente sono nata, cresciuta e vivo a Tor Bella Monaca, motivo per cui abbiamo deciso di concentrarci soprattutto nella parte meno centrale e più marginale di Roma. Offrendo una didattica artistica che però non sia solo ed esclusivamente con insegnamento tecnico, bensì offrire a questi ragazzi un’alternativa a quello che si vive nelle borgate. Ovviamente io e Roberta non lo facciamo solo in questa zona ma spaziamo tra le università di Roma, dal Teatro Antigone alla Tiburtina, abbiamo lavorato a San Paolo fino a che pochi mesi fa ma alla fine abbiamo deciso di aprire una nostra sede proprio qui, nella periferia romana, vicino Tor Bella Monaca».

Artista poliedrica

L’Associazione di Martina Marone porta su tutti i teatri centrali e periferici di Roma molti spettacoli e lo fa come artista poliedrica. Partecipa anche ad alcune serie televisive e piccoli cortometraggi durante la sua già lunga carriera.

Apre una scuola che dirige insieme alla sua socia Roberta Provenzani. Durante l’intervista ci dichiara che le manca, visto il distanziamento. Il contatto fisico in presenza è molto importante nel campo del teatro.

Non è una appassionata del teatro in streaming, che considera più una recitazione televisiva che teatrale. Manca il contatto e l’energia con il pubblico.

Si dichiara pronta a ripartire appena le condizioni lo permetteranno. Non ha intenzione né di rinunciare né di aspettare. È pronta anche a recitare per strada se è l’unico posto dove si possa fare teatro.

«Abbiamo molte idee che al momento è difficile sviluppare. Le regole in questo periodo di Covid-19 ci obbligano a non avere pubblico appunto per evitare assembramenti».

Teatro

La ripartenza

  • Sembra che sia i film che le fiction siano di nuovo in produzione. Cosa succede per il teatro?

«Non lo so, ma ovviamente le condizioni che ci hanno imposto non sono buone per la riapertura. Il 25% degli spettatori e l’obbligo dei tamponi ogni 48 ore. Capisce bene che rendono difficile il nostro lavoro. Ovviamente quest’estate qualcosa ripartirà, anche in presenza, per tutto ciò che magari riguarderà gli spazi all’aperto. Dopodiché non lo so, veramente non lo so. Sicuramente ci reinventeremo qualcosa, perché il teatro, da quando è nato, non si è mai fermato. Ha sempre lottato, ha sempre resistito e si è sempre reinventato, quindi sicuramente non si fermerà».

Quando si riaprirà tutto

«Al massimo troveremo un modo per utilizzare le maschere che venivano usate nel teatro nei tempi passati». Una frase di Leo Bernardinis che dimostra come, nella vita, bisogna sempre agire ed essere attivi. «Abbiamo creato una parola, R-Esistere, qui e ora agendo nella difficoltà». 

Nel video il resto delle domande e le risposte di Martina Marone. Un ringraziamento a tutti i nostri lettori e video spettatori, oltre a Eurocomunicazione per lo spazio offerto per “il Salotto”.

 

 

Mario Gallo

Foto © Martina Marone
Video © Eurocomunicazione

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