Security, l’ultimo Sky Original con Marco d’Amore e la regia di Peter Chelsom

0
905
Security

Cosa siamo disposti a pagare per la nostra sicurezza?

Da lunedì 7 giugno, in prima assoluta su Sky Cinema e Now, potremo vedere Security, il nuovo film Sky Original diretto da Peter Chelsom (Serendipity, Shall We Dance?, Hannah Montana).

Il film, ispirato all’omonimo romanzo di Stephen Amidon, autore de Il capitale umano, è il primo thriller Sky Original, un prodotto italiano e internazionale che indaga le paure umane più recondite, mostrandoci come le apparenze siano molto spesso ingannevoli.

SecurityAmbientato in un’invernale Forte dei Marmi la storia accompagna lo spettatore attraverso una vicenda che mette in scena le debolezze umane ma anche la forza della verità, in grado di emergere soltanto quando viene cercata con determinazione.

Una sceneggiatura come punto di partenza

La sceneggiatura di Security è stata firmata dal regista insieme a Tinker Lindsav, Silvio Muccino, Michele Pellegrini e Amina Grenci, da un soggetto di Peter Chelsom, Umberto Contarello e Sara Mosetti.

Il tema sta a cuore a tutti: la sicurezza e quanto siamo disposti a pagarla per averla. La scrittura di questo film è essenziale ma allo stesso tempo incisiva e intensa nella scoperta e nello studio di ogni singolo personaggio.

SecurityRiusciamo a percepire il passaggio di ognuno di loro e non solo perché la storia è un susseguirsi di eventi nei quali tutti hanno un ruolo essenziale ma anche, e soprattutto, perché di fronte ai titoli di coda ci rendiamo conto di quanto ogni tassello di questo puzzle abbia la sua importanza nella composizione finale di una foto effimera e concreta della realtà che ci circonda.

Cast e produzione

Il protagonista è un bravissimo Marco D’Amore, accanto a lui troviamo Maya Sansa, Silvio Muccino, Valeria Bilello, Ludovica Martino, Giulio Pranno, Tommaso Ragno, Beatrice Grannò, Antonio Zavatteri e Fabrizio Bentivoglio.

Importante è stato il contributo del direttore della fotografia Mauro Fiore, vincitore del Premio Oscar nel 2010 per Avatar.

Security è una produzione Indiana Production e Vision Distribution. Ne sono produttori Marco Cohen, Benedetto Habib, Fabrizio Donvito, Daniel Campos Pavoncelli.

La storia

Siamo abituati a conoscere Forte dei Marmi durante la stagione estiva. Una piccola città tranquilla, un angolo di paradiso per un turismo d’elite. Ma Security non racconta una storia estiva, punta l’obiettivo sulle giornate invernali, sulle vite di personaggi che cambieranno per sempre e sulle tante ville che si trasformano in piccole fortezze custodite da sofisticati circuiti di telecamere di sicurezza.

La scoperta della violenza subita da una giovane studentessa, Maria Spezi (Beatrice Grannò) fa emergere un ambiente corrotto e pieno di pregiudizi. Sulla vicenda indaga Roberto Santini (Marco D’Amore), responsabile della sicurezza delle tante ville protette da sofisticati circuiti di video-sorveglianza, che non è convinto della colpevolezza del padre alcolizzato della ragazza, Walter Spezi (Tommaso Ragno), su cui sono caduti i primi sospetti.

SecurityLa ricerca del colpevole porterà Roberto a confrontarsi con una verità celata da tempo, mentre sua moglie Claudia Raffaelli (Maya Sansa) affronta la campagna elettorale come sindaco, sostenuta dall’imprenditore Curzio Pilati (Fabrizio Bentivoglio) e vive un forte contrasto con la figlia adolescente Angela (Ludovica Martino), travolta dall’amore clandestino per il suo professore Stefano Tommasi (Silvio Muccino).

Quando la paura abita all’interno delle case e delle persone, qual è il prezzo della sicurezza?

Un regista innamorato dell’Italia

Peter Chelsom, acclamato regista e scrittore internazionale di origini britanniche, ha affrontato diversi generi cinematografici. Adesso è la volta di un thriller.

«Provo a rendere i film accattivanti. Mi innamoro di una storia e lavoro in modo ossessivo per ottenere il meglio. Ogni volta provo a ricreare un mondo diverso con una mente molto aperta. Hollywood ama categorizzare il talento e ho desiderato tornare in Europa per dedicarmi al mio lavoro più liberamente, così ho deciso che avrei dovuto fare un film italiano», ha precisato Chelsom.

Peter Chelsom da circa vent’anni ha una casa in Italia, parla bene l’italiano ma per lui rappresentava una sfida l’idea di dirigere un intero film in lingua italiana.

«Dopo un po’ realizzi che c’è un’altra lingua che condividi, la lingua della produzione cinematografica. In America si lavora troppo duramente, tutto è all’eccesso. Gli italiani hanno una vita: amano cenare, adorano godersi la serata e rilassarsi. Mi sono abituato a tutto questo. Alcune mattine andavo a lavorare a piedi… che lusso!», ha concluso il regista britannico.

Sky Original

«Abbiamo iniziato con un kolossal in costume, Tutti per 1 e 1 per tutti e ora arriva il primo thriller Sky Original. Era fondamentale coprire anche questo genere ed era importante farlo con un film sofisticato con un contenuto rilevante, nonché un respiro internazionale, a partire dal romanzo da cui è tratto per arrivare alla direzione di un regista come Peter, britannico trapiantato a Hollywood e che si è cimentato con un cast italiano ben rappresentato», ha dichiarato Margherita Amedei, Senior Director Sky Cinema.

La ricerca della verità

Silvio Muccino in conferenza stampa ha raccontato maggiori dettagli sul personaggio che ha interpretato.

«Stefano è un narcisista, immaturo e innamorato di se stesso; le sue manie di grandezza sono grandi quanto le sue debolezze che rappresentano l’aspetto più inquietante, opposto e complementare a quello interpretato da Marco D’Amore. Penso che questo sia l’aspetto più interessante sia nel libro che nel film: Roberto cerca la verità attraverso l’oggettività, indaga la verità guardando dentro le case degli altri, spiando la loro vita. Crede nel fatto che la verità sia qualcosa che si possa fotografare, osservare e con cui ci si possa confrontare.

Il mio personaggio, Stefano, crede che la verità sia qualcosa che si possa plasmare, si possa manipolare; è uno scrittore, un insegnante che insegna ai suoi alunni che la verità è qualcosa che si piega alla nostra capacità di saperla vendere. Questa è la grande gabbia nella quale è schiavo ed è la trappola dove cerca di trascinare il personaggio più puro, Angela, la figlia di Roberto» ha spiegato Muccino.

 

Alessandra Caputo

Foto © Sky

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui