La pasticceria italiana sul gradino più alto del Mondo

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Pasticceria italiana

Il migliore è il bresciano quasi ottuagenario Igino Massari, il Maestro dei Maestri. Numerosi i giovani pastry chef premiati

Se la pasticceria italiana ha raggiunto traguardi mondiali lo deve a un signore che ha dedicato tutta la vita allo studio e realizzazione di dolci. Igino Massari, maestro pasticcere giunto all’età di 79 anni, indiscusso a livello mondiale.

Si tratta dell’equivalente di Alain Ducasse per la gastronomia, di Mario Incisa della Rocchetta produttore del Sassicaia nella Tenuta San Guido a Bolgheri.

Miglior pasticcere

Il Gambero Rosso con la nuova guida “Pasticceri & Pasticcerie 2022”, giunta alla undicesima edizione con 595 locali segnalati con 30 novità, l’ha premiato (ancora una volta e con più forza) con le “Tre Torte d’Oro” quale miglior pasticcere.

Maestro dei Maestri. Igino Massari è un genio indiscusso del settore. Nella sua vita consacrata all’alta pasticceria ha vinto tutti i premi possibili. Ambasciatore della pasticceria italiana nel Mondo e testimonial a livello mediatico, è il modello per chiunque decida di sposare l’arte bianca“.

Altri premiati

C’è una nouvelle vague che sta emergendo e avanza nella strada tracciata dal Maestro Massari. Infatti, sono sempre più numerosi i giovani che la stanno attraversando con ottimi risultati. Il “Pasticcere Emergente” (uno dei premi speciali) Piero Ditrizio che ha aperto da poco una sua pasticceria nel cuore di Cagliari a soli 33 anni. Il premio “La Novità dell’Anno” alla ventiquattrenne Nancy Sannino della “Pasticceria Celestina” a Pollenza Trocchia (Napoli).

A fine settembre 2021 la pasticceria italiana è tornata sul gradino più alto davanti a Giappone e Francia“, scrive nella presentazione della guida la direttrice Laura Mantovano. Niente di meglio per festeggiare la ripartenza. Più in forma che mai i maestri pasticceri, ma non da meno i migliori pastry chef che hanno il delicato compito di studiare un dolce da fine pasto“.

«Un settore in continua e costante crescita ed evoluzione abilmente plasmato dai grandi maestri pasticceri. Grazie al loro impegno costante e al loro lavoro l’Italia è nell’olimpo della pasticceria mondiale» ha dichiarato Paolo Cuccia, presidente di Gambero Rosso.

Pasticceria italianaSono numerosi i giovani pastry chef premiati. Giuseppe Amato, di Taormina, uno dei più talentuosi del nostro Paese, con Heinz Beck a “La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri”.

Fabrizio Fiorani del “Duomo” di Ragusa, maestro giovane di fama internazionale che ha dichiarato: «La pasticceria è la somma di gusti decisi che devono colpire subito, dessert da tre cucchiai al massimo e il giusto bilanciamento tra innovazione e memoria».

Tommaso Foglia di “Don Alfonso 1890-San Barbato” a Lavello in provincia di Potenza. Angelica Giannuzzi di “Pashà” a Conversano (Bari). Dalila Solonia de “Il Pagliaccio” di Roma, piemontese di Mondovì è una delle più giovani e interessanti pastry chef della ristorazione italiana.

L’invito del Maestro

Un grido di allarme è stato lanciato nel corso dell’intervento da Igino Massari: «Nel nostro campo dovrebbero esserci più di 1.300.000 pasticceri per avere la copertura totale del territorio nazionale. Ma, sì e no ne abbiamo un terzo».

È un invito del Maestro dei Maestri a prendere la strada della pasticceria con un augurio: «Spero che qualcuno dei giovani nel prossimo futuro potrà avere l’onore di avere le Tre Torte d’Oroe comunque è un simbolo che condivido con tutti gli altri».

 

Enzo Di Giacomo

Foto © Enzo Di Giacomo

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