L’eleganza della Giannetta, la travolgente energia di Jovanotti, la poesia e le cover più belle
Ieri sera il palco dell’Ariston è stato tutto loro. Standing ovation e vittoria nella serata delle cover a Gianni Morandi e Jovanotti. I due ragazzi fortunati con il loro carisma unico hanno conquistato il televoto, la giuria demoscopica e la sala stampa grazie a un medley dei loro più grandi successi: Occhi di ragazza, Un mondo d’amore, Ragazzo Fortunato e Penso Positivo.
L’energia coinvolgente di Jova
È arrivato a sorpresa a Sanremo, nessuno se lo aspettava ma Jovanotti è riuscito a catalizzare l’attenzione e non solo per aver vinto la serata delle cover. D’altronde, in parte, Lorenzo Cherubini è uno dei protagonisti di questo 72º festival, per aver firmato la canzone di Gianni Morandi in gara. E la sua firma tra quelle note si riconosce tutta.

«È il festival dell’amicizia. Se 35 anni fa mi avessero chiesto come sarà Amadeus da grande? Avrei risposto proprio così: professionale, sorridente, simpatico, in una parola bravo! Era il 1987 e Claudio Cecchetto aveva riunito un gruppo intorno a sé, i ragazzi di via Messena, dove c’è Radio Deejay. C’eravamo noi, Linus, Albertino, Gerry Scotti, gli 883, Pieraccioni, Savino… eravamo degli scappati di casa ma regalavamo bombe di allegria», ha raccontato il cantante.
La potenza evocativa della poesia
Dopo aver rivolto un pensiero alle difficoltà che i ragazzi hanno vissuto in questi due anni di scuola, Jovanotti ha recitato la poesia Bello Mondo di Mariangela Gualtieri. «La poesia riempie i vuoti e riesci a non sentirti solo, per me è stata una compagnia importante in questi due anni difficili».
L’eleganza di un racconto di vita vera

Rivelazione della serata è stata Maria Chiara Giannetta. Un’attrice brava e simpatica che sul palco dell’Ariston ha dato prova delle sue capacità ma anche della sua sensibilità. Ha raccontato di come abbia studiato i comportamenti e la vita dei non vedenti, prima di interpretare il ruolo di Blanca.
«Quello che conosco è la ricchezza infinita che mi rende umana», ha precisato emozionata facendo salire sul palco i non vedenti che l’hanno aiutata a conoscere un mondo a lei sconosciuto ma che le ha regalato qualcosa che le resterà nel cuore.
La tenacia dei guardiani
Michela, Marco, Sara, Maria, Veronica «sono i miei guardiani, eppure sono ciechi».
«Michela vive con un tempo dettato solo da lei, non ha fretta. Ho scoperto, grazie a lei, che quando voglio mi posso fermare», racconta Maria Chiara per far capire al pubblico come sia entrata nel personaggio. «Marco e Sara, conosciuti in un teatro di posa, luoghi pieni di posti assurdi dove si muovevano con attenzione ma non avevano difficoltà a chiedere aiuto. Ho pensato a quante volte per orgoglio non ho chiesto aiuto», prosegue l’attrice.
«C’è poi Maria che odiava le dicessero quello che non poteva fare, un giorno prese un treno per Roma senza nemmeno il bastone e trovò l’amore in un call center». Infine, Veronica la campionessa nazionale di scherma per non vedenti che non ha raggiunto Sanremo ma la Giannetta ricorda quanto le abbia insegnato sul mondo dei cani guida.
Altro momento divertente è stato lo sketch di Maria Chiara Giannetta insieme all’attore Maurizio Lastrico, attore cabarettista. Insieme hanno interpretato un dialogo botta e risposta, enunciando tantissimi titoli di canzoni celebri.
Un altro successo di ascolti
La musica resta sempre protagonista della serata. Davvero riuscita la scelta delle cover da parte degli artisti che ha regalato uno spettacolo piacevole e scorrevole.
Edizione super premiata negli ascolti anche per quanto riguarda la quarta serata che ha ottenuto il miglior risultato dal 1995. 11milioni 378mila spettatori con uno share del 60,6%. La prima parte è stata seguita da più da 14milioni 731mila spettatori con uno share del 59.2% e la seconda da 7milioni 543mila con uno share del 63.5%.

Il picco d’ascolti è stato raggiunto alle 22.15 con 16milioni 288mila quando Amadeus legge la dedica di Achille Lauro alla Bertè e quello di share alle 23.35 con il 67.3% nel momento in cui sul palco ci sono Amadeus e Jovanotti. Un grande successo che non deriva da momenti fortunati concatenati ma dal talento che c’è dietro la squadra sanremese.
La musica come festa collettiva
«Le persone avevano bisogno di vivere un’esperienza collettiva, liberatoria e di verità. È stata la festa della musica ma anche il racconto di un Paese, il racconto della società, della lotta contro il pregiudizio. Il successo si deve a questa scrittura che non ha mai esercitato la retorica», ha commentato il direttore di Rai Uno, Stefano Coletta in conferenza stampa.
«I duetti erano la storia nostra e dei giovanissimi che fanno il perno di questo successo. Per il terzo anno abbiamo visto che la tv generalista può riportare davanti allo schermo chi sarà protagonista del nostro futuro. C’è stata innovazione del linguaggio, cura di ogni dettaglio e ieri sera un innalzarsi di incontri musicali e personalità differenti che non si vedevano da molto tempo. Ritengo sia stata la compiutezza di uno show contemporaneo, valoriale. Bravi tutti», ha proseguito Coletta.
La forza dell’amicizia
Di fronte alle polemiche in sala stampa per la presenza – sorpresa di Jovanotti nella performance con Gianni Morandi, non sono mancate le precisazioni.
«Gli artisti in gara sono liberi di decidere come strutturare la serata delle cover. Ho saputo dell’arrivo di Jovanotti ieri mattina e la scaletta è stata modificata. Lorenzo non ha voluto fare promozione, nonostante la mia richiesta di cantare Primavera. Gli ho chiesto di restare accanto a me così lui ha deciso di recitare una poesia. Non è un super ospite ma un super amico e ha partecipato per l’amicizia, senza percepire un centesimo. Sempre mia anche l’idea di diffondere il filmato sul Jova Beach, perché è un messaggio di speranza», ha sottolineato il conduttore in conferenza stampa.
La serata delle cover, omaggio alla musica
Jova e Gianni Morandi hanno vinto la serata delle cover, al secondo posto si sono classificati Mahmood & Blanco con Il cielo in una stanza e terzo posto per Elisa con What a feeling. Una bellissima performance di Elisa culminata, a fine esibizione, da un videomessaggio da Los Angeles da parte di Giorgio Moroder che nel 1984 vinse l’Oscar per la canzone What a feeling, celebre colonna sonora di Flashdance. «Uno speciale saluto a Elisa. Questa canzone mi ha portato l’Oscar e tanta fortuna. Auguro anche a te tanta fortuna con il festival».

Abbiamo riascoltato La mia storia tra le dita che Irama ha cantato con Gianluca Grignani, bella l’esibizione di Sangiovanni insieme a Fiorella Mannoia con A muso duro, originale la versione di Baby One More Time proposta da Emma insieme a Francesca Michielin. Interpretazione intensa quella di Fabrizio Moro con Uomini soli, grande successo dei Pooh; Massimo Ranieri insieme a Nek ha fatto rivivere all’Ariston la musica di Pino Daniele con Anna verrà mentre l’intramontabile poesia di Lucio Battisti è protagonista sul palco sia con Michele Bravi e Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi che con Giusy Ferreri e Io vivrò senza te.

Aka 7ven, insieme ad Arisa, ha reso omaggio alla voce unica di Alex Baroni con la celebre Cambiare e Dargen D’Amico ha cantato La bambola, di Patty Pravo. La Rappresentante di Lista ha scelto di esibirsi con Be My Baby insieme a Cosmo, Margherita Vicario e Ginevra mentre Ditonellapiaga e Rettore hanno puntato su Caterina Caselli e Nessuno mi può giudicare.
Ritmo, stile e voce
Momento intenso la performance di Loredana Bertè e Achille Lauro con la loro versione di Sei bellissima e altrettanto incisivo Rkomi con un medley di Vasco Rossi.
Matteo Romano e Malika Ayane hanno regalato un’intensa interpretazione di Your Song di Elton John. Una voce unica, inconfondibile ed emozionante quella di Noemi con You make me feel (like a natural woman), di Aretha Franklin.

E poi Iva Zanicchi con Canzone, di Don Backy e Detto Mariano, nella versione di Milva; Ana Mena ha proposto un medley con Rocco Hunt e Highsnob e Hu hanno cantato Mi sono innamorato di te di Luigi Tenco.
Performance di impatto quella de Le Vibrazioni con Live and Let Die di Paul Mc Cartney con Sophie and the Giants e il maestro Vessicchio. Yuman ha proposto la sua personale versione di My Way di Frank Sinatra.
La musica di Fabrizio De André è tornata protagonista all’Ariston con Nella mia ora di libertà cantata da Giovanni Truppi con Vinicio Capossela e Mauro Pagani. Infine, Tananai ha cantato A far l’amore comincia tu di Raffaella Carrà insieme a Rosa Chemical.
Amadeus versione vocalist/dj

Aspettando la classifica finale l’Ariston si trasforma nuovamente in una grande discoteca, grazie al dj Massimo Alberti accompagnato anche da Amadeus versione vocalist. Insieme hanno riproposto una selezione di brani anni ’70, ’80 e ’90, facendo scatenare il pubblico. Alla fine dell’esibizione Amadeus ha voluto dedicare un saluto speciale a Gigi D’Agostino.
A poche ore dalla finale
Torna sul palco dell’Ariston l’amata Sabrina Ferilli, co-conduttrice della serata accanto ad Amadeus.
«Quando dici di sì a Sanremo è come se lo dici al Kgb perché non devi dire niente a nessuno finché la notizia non diventa pubblica! Amadeus conosce la musica, i tempi, anche comici, è una spalla eccezionale e ha la gentilezza di chi sa accogliere Questa caratteristica mette tutti a proprio agio. L’intelligenza e la capacità sua di saper accogliere è un valore aggiunto e unico».
Per la finale, Sanremo accoglierà Marco Mengoni, la Banda della Guardia di Finanza e un omaggio speciale a Raffaella Carrà con la presentazione di un musical che si chiama Ballo Ballo.
Alessandra Caputo
Foto © Agi per Ufficio Stampa Rai













