Il Peter Pan di Carlo Tardani

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L’artista ha rielaborato fotograficamente il progetto concettuale ed editoriale di Lisa Bernardini autrice di “Tu ce l’hai Peter Pan?”

Il fotografo toscano Carlo Tardani ama descriversi così: «Mi sono sempre state strette le categorie in cui vogliono intrappolarci: fotoamatore, professionista, appassionato. Niente di tutto questo. Se avessi saputo materializzare i miei pensieri in corsivo, avrei scritto; se avessi saputo usare i pennelli, forse avrei dipinto. Non sapendo fare niente di tutto ciò, ho scelto la macchina fotografica (prima analogica e poi digitale). Per dar corpo alla mia curiosità e tentare di interpretare la realtà in cui sono immerso».

Una carriera contornata di premi

Molti i riconoscimenti alle sue narrazioni fotografiche: miglior fotografo toscano al Toscana Photo Frame (2010); ottavo assoluto all’Europeo Photo Awards indetto dalla rivista nazionale L’Europeo (2011); miglior autore assoluto al Concorso fotografico indetto dall’Associazione Novadea di Novara (2013).

E ancora: primo premio assoluto al XI Concorso fotografico ”Il Cielo sopra di noi” di Padova (2014); primo premio Stendardi d’Autore – Sezione “Vita nel Borgo” – a Monterotondo Marittimo (GR) nel 2018; primo premio alla XVI^ Mostra Concorso Fotografico “Città di Padova” nel 2019.

Numerose le exhbitions e i progetti a cui ha partecipato anche fuori dai confini regionali.

Pubblicazioni

Del 2021 è il libro fotografico Senzuno: personaggi e storie di un rione che cambia rimanendo se stesso”. E, sempre dello stesso anno, sono sue foto selezionate dalla casa editrice Immagini e Parole per la partecipazione di una mostra fotografica di Palazzo Ferraioli a Roma.

Nel 2022 pubblicato da poco libro e mostra fotografica Il Giglio: i 10 anni che sconvolsero l’isolaper la tragica ricorrenza del disastro della Costa Concordia (con testi i Silvano Polvani).

«Da sempre ho previlegiato il bianconero, perché penso che la mancanza di “distrazione cromatica” metta immediatamente a nudo il contenuto e la forma comunicativa del proprio stile personale. Sono sempre stato convinto che la scelta del bianconero dovrebbe far parte dell’esperienza di ogni fotografo, per definire lo sviluppo del proprio linguaggio espressivo, alla base della Fotografia» – ha dichiarato Carlo Tardani ai microfoni di Eurocomunicazione.

«Con l’avvento del digitale, nel colore tutto si mescola e diventano labili i confini tra fotografia e grafica, dove il dubbio regna sovrano. Fu vera foto oppure fu costruita?. Il bianconero invece è un mondo irreale, sconosciuto ai nostri occhi. Di per sé, è una scelta creativa. Ed è quello che voglio fare con la Fotografia. Quindi, nessuna scelta ideologica contro il colore. Ma oggi siamo immersi in una società che comunica suggestioni attraverso l’uso dell’immagine e del colore. Allora, c’è bisogno di persone che filtrino la realtà isolando l’essenza, mescolandola ai pensieri».

La collaborazione con Lisa Bernardini

In occasione dell’uscita di uno dei libri di cui si sta parlando di più in Italia negli ultimi tempi (“Tu ce l’hai Peter Pan? Appunti di viaggio in un tempo difficile di Lisa Bernardini, per i tipi di Pegasus Edition), Carlo Tardani ha rielaborato fotograficamente il progetto concettuale ed editoriale della concittadina autrice del volume.

«Anche se di generazioni diverse, conosco Lisa sin da ragazzi: eravamo dirimpettai nella gloriosa Via Apuanea a Follonica, fino a quando lei decise che il suo progetto di vita avrebbe dovuto realizzarsi all’ombra del Cupolone» – spiega.

«Da allora, non ci siamo più incontrati. Ognuno di noi impegnato verso differenti “altrove”.  Io a fotografare dentro gli angusti confini della nostra città natale, lei verso orizzonti allora impensabili» – continua nel suo racconto.

«Quando ho visitato un giorno il suo profilo Facebook, l’ho vista fotografata accanto a importanti personaggi della cultura e dello spettacolo, con un calendario di appuntamenti che va dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno, e senza negare a nessuno il gentil sorriso. Quando mi ha informato che uno dei suoi desideri consisteva nel voler presentare la sua ultima fatica letteraria proprio nella nostra città, ho sentito il dovere e il piacere di fare in modo che questo desiderio si potesse realizzare al meglio».

Tutti possono essere protagonisti

Carlo TardaniCarlo Tardani specifica che: «Follonica è sicuramente una ridente e dinamica cittadina nel cuore della maremma toscana, ma con l’inizio dell’estate, la presentazione di un libro non è proprio negli appuntamenti del “divertimentificio” balneare. Allora ho pensato che, attraverso Facebook, occorresse inventarsi un’idea che potesse sostenere un’assillante campagna pubblicitaria virtuale, per poter almeno incuriosire gli animi. Ho escluso immediatamente interviste o foto alla presenzialista social intellighenzia cittadina, per poi concentrarmi sul corpo vivo della città: cittadini a torto considerati “minori”, ma che attraverso le loro professioni e attività rendono viva qualunque comunità. Quindi, ecco una serie nutrita di ritratti ambientati, con il soggetto centrale che tiene il libro “Tu ce l’hai Peter Pan?” in mano, circondato da un contesto che ne descrive l’attività quotidiana».

In conclusione: «Ho scelto la tecnica della desaturazione selettiva o parziale: quella che permette di mantenere i colori in una sola porzione di una immagine, virando la parte restante in bianco e nero (la desaturazione dei colori, appunto). Al di là dell’aspetto estetico che ritengo comunque gradevole, questa tecnica permette di far risaltare la parte dell’intera immagine su cui deve concentrarsi subito lo sguardo: il libro appunto».

Buona visione…e buona lettura.

E voi…ce l’avete Peter Pan?

 

 

Ginevra Larosa

Foto © Carlo Tardani

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