La nuova sfida di Netflix: una serie italiana giovane, dal ritmo spensierato ma nitido, unico e originale
C’è una fase della vita in cui non sei grande ma non sei più piccolo. Vuoi fare di più, vuoi essere di più, vuoi raggiungere quel gradino sempre più alto. La chiamano preadolescenza ed è quel momento di passaggio e di crescita con cui fare i conti. Di4ri, la nuova serie italiana firmata Netflix, punta l’attenzione sul mondo teen e lo fa attraverso un prodotto fresco, leggero e allo stesso tempo profondo.

Prodotta da Stand By Me di Simona Ercolani, con la regia di Alessandro Celli, Di4ri debutta, con i suoi 15 episodi, il 18 maggio in Italia e dal 26 luglio in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo.
Di4ri racconta le storie e le emozioni di un gruppo di compagni di classe di seconda media attraverso gli occhi degli otto protagonisti.
Il presente attraverso gli occhi dei dodicenni
Sono tanti i temi affrontati dalla serie: i primi baci, il coming out, le aspettative dei genitori ma anche un matrimonio in crisi, la dislessia, l’ansia di crescere, la solitudine e l’accettazione.
Ogni episodio si sviluppa attraverso gli occhi di uno dei protagonisti che diventa voce narrante e offre agli spettatori una sorta di diario personale con il suo sguardo sugli avvenimenti della classe, la 2^D. La particolarità sta nel dialogo diretto con lo spettatore per mostrare i sentimenti senza alcun tipo di filtro.
A tu per tu con una generazione
Ci troviamo a vivere le vicende di Pietro (Andrea Arru), Livia (Flavia Leone), Isabel (Sofia Nicolini), Daniele (Biagio Venditti), Monica (Federica Franzellitti), Giulio (Liam Nicolosi), Mirko (Pietro Sparvoli) e Arianna (Francesca La Cava).
Di4ri è un racconto corale che mette in evidenza un’età delicata, poco considerata in televisione. Un momento di crescita importante dove sboccia l’individualità dei ragazzi e va di pari passo all’identità di un gruppo.

Nel cast della serie è presente anche Fortunato Cerlino, nel ruolo del collaboratore scolastico Paolo, una figura molto positiva sempre complice degli alunni. Infine, special guest sarà Larissa Iapichino, campionessa juniores di salto in lungo, in una puntata che avrà al centro una gara di triathlon.
Da evidenzia il brano della colonna sonora, Isole, il nuovo singolo di Tancredi, guest star in due episodi della serie.
La storia
Un gruppo di compagni di classe di seconda media è protagonista delle storie raccontate nella serie. Le vicende si svolgono a Marina Piccola, un paesino su un’isola italiana. Ogni episodio copre l’arco temporale di una settimana scolastica e si sviluppa come un racconto dal punto di vista di uno dei protagonisti. Soltanto il primo episodio si differenzia perché è l’unico ad avere una doppia narrazione, Pietro nella prima metà e Livia nella seconda.
Le vicende si svolgono a poche settimane dalla fine della scuola, quando i ragazzi scoprono che l’Istituto è destinato a chiudere e che l’anno successivo frequenteranno classi differenti.

La particolarità della serie sta nel flusso di narrazione molto veloce e allo stesso tempo profondo che dà vita a una pluralità di voci e storie in grado trasmettere allo spettatore l’importanza del punto di vista dell’altro.
La preadolescenza
Sono molteplici i temi tipici della preadolescenza affrontati. La scoperta dell’amore omosessuale, vissuto come tutte le prime cotte a quell’età ma anche le ricadute sui ragazzi di un matrimonio in crisi. Un argomento spesso sottovalutato, nonostante l’armonia familiare sia uno dei desideri più comuni tra i piccoli. E poi la dislessia, l’ansia di crescere, la solitudine, le prime mestruazioni e l’accettazione di se stessi. Non manca il clima di spensieratezza che si respira in ogni puntata, l’evidenza del valore dell’amicizia e della passione per lo sport, ma anche le crush e i primi baci.
La scoperta dell’identità e l’esaltazione del gruppo
«Mi sono appassionato subito alla storia di Di4ri, sin dalla prima lettura del concept e dei soggetti perché penso abbia una forte identità e presenta aspetti nuovi e stimolanti», dichiara il regista Alessandro Celli. La sfida creativa intrapresa dal regista puntava nella direzione di un racconto di formazione corale ma allo stesso tempo intimo.

«Il vero punto di forza della serie sono le tematiche affrontate e il tono e la sensibilità con cui i nostri giovani interpreti hanno deciso di incarnare le storie. I personaggi sono al centro e lo stile di recitazione adottato doveva interagire con le loro idee», aggiunge Celli. È stato fondamentale il casting, una selezione lunga e meticolosa dove quasi tutto il gruppo di lavoro scelto è esordiente.
Personaggi e interpreti
Di4ari è stata presentata dal cast giovanissimo, il regista, Simona Ercolani (Stand by Me) e Veronica Vitali (Netflix).

I protagonisti tutti emozionati ma spigliati nella loro prima conferenza stampa, hanno descritto i loro personaggi con parole semplici ma identificative dei ruoli. Quanto c’è di loro nei personaggi?

«Pietro sono io, mi rappresenta in tutto», racconta Andrea Arru che è l’unico ragazzo non esordiente. Dello stesso parere anche Flavia Leone che interpreta Livia, «all’inizio ero terrorizzata perché era la prima esperienza, ci siamo divertiti molto». «Ho usato la mia empatia per entrare nel personaggio, spero che Daniele possa essere di esempio per i ragazzi che vogliono tirare fuori quello che hanno dentro», sottolinea Biagio Venditti.

«Isabel ha un carattere molto forte, mi è molto affine, è determinata in tutto ciò che fa», spiega Sofia Nicolini. «Giulio è il migliore amico di Pietro, litigano e questo mostra che l’amicizia è vera e i confronti ci devono stare, non esiste la perfezione», racconta Liam Nicolosi.
«Monica è la secchiona della classe, calarmi nel personaggio è stato facile perché siamo abbastanza simili, ha paura che gli altri possano portarle via Isabel, affronterà questa paura diventando poi amica di tutti», racconta Federica Franzellitti.

«Arianna è consapevole della sua bellezza ma a un certo punto vede che in un momento di difficoltà e imbarazzo sono proprio i suoi compagni ad aiutarla; negli amici trova l’ascolto, l’attenzione che non aveva da sua madre e così decide di cambiare», incalza Francesca La Cava. «Mirko è un ragazzo sensibile, ascolta molto e per lui la musica è fondamentale, è un luogo di riparo e rifugio», rivela Pietro Sparvoli.
Il coraggio del racconto
«È una serie alla quale tengo molto perché è un progetto nuovo per l’Italia che racconta una fase della vita che è completamente cambiata nella storia del nostro Paese», evidenzia Fortunato Cerlino in un videomessaggio dove racconta la sua esperienza nella serie.

«Ho apprezzato il coraggio di Ercolani di parlare senza sotterfugi di questioni che spesso vengono nascoste. È una serie scritta con coraggio e interpretata molto bene dai ragazzi che hanno dimostrato calore e bravura. Le nuove generazioni ci sorprenderanno in meglio ed è importante dare voce a questi ragazzi», conclude.
Alessandra Caputo
Foto © Netflix













