Il ritorno dei simpatici Cip e Ciop

0
947
Cip e Ciop

Un’attesa lunga 30 anni per due dei personaggi Disney più amati protagonisti in una nuova e appassionante avventura

Spiritosi, spensierati e investigativi, tornano Cip e Ciop in una nuova avventura disponibile su Disney+ dal 20 maggio. Una commedia d’azione che fonde animazione CGI e live-action e ritrova le ex star televisive di Disney Afternoon nella Los Angeles dei giorni nostri. Cip e Ciop Agenti Speciali è una commedia d’azione che appassionerà le famiglie. Nella versione italiana del film Raoul Bova, Giampaolo Morelli, Francesca Chillemi e Jonis Bascir prestano le proprie voci rispettivamente a Cip e Ciop, Scheggia e Monterey Jack.

La storia

Cip e Ciop vivono tra i cartoni animati e gli umani nella Los Angeles dei giorni nostri ma le loro vite ora sono molto diverse. Sono passati decenni da quando la loro serie televisiva di successo è stata cancellata e Cip ha ceduto a una vita di ordinaria quotidianità di periferia come assicuratore. Ciop ha subito un intervento di chirurgia CGI e lavora nel circuito delle convention nostalgiche, con la volontà di rivivere i suoi giorni di gloria. Il mistero bussa alla porta quando un ex membro del cast scompare. Cip e Ciop devono ricucire la loro amicizia spezzata e vestire nuovamente i panni di Agenti Speciali per salvare la vita del loro amico.

L’evoluzione di un progetto

Il film è diretto da Akiva Schaffer (Saturday Night Live), scritto da Dan Gregor e Doug Mand (Crazy Ex-Girlfriend) ed è prodotto da Todd Lieberman (Wonder) e David Hoberman (La Bella e la Bestia), mentre Alexander Youg (Extinction) e Tom Peitzman sono gli executive producer.

A tu per tu con le voci italiane

Cip e Ciop«Ci sono tutti i riferimenti a un certo tipo di cinema anni Ottanta e Novanta, ritroviamo riferimenti alle serie come Magnum P.I. e Indiana Jones. Sono occasioni per immergersi in quel mondo», racconta Morelli.

«Fondamentalmente ho seguito il direttore del doppiaggio che ci ha indirizzato verso una tonalità veritiera», sottolinea Bova.

Seguire un obiettivo

Una delle frasi più iconiche del film viene pronunciata da Cip: il rischio più grande è non rischiare mai. Ma quanto hanno rischiato nella loro carriera i doppiatori di questo film?

«Non rischiare ti fa star ferma e se non ti butti non ottieni niente. Ho rischiato sin dall’inizio, vivevo in un paese piccolo, avevo genitori molto severi ma avevo il sogno di fare questo lavoro; volevo la mia indipendenza economica e creare la mia carriera. Rischio giorno per giorno perché sono molto istintiva. Amo questo lavoro e cerco di darmi degli obiettivi concentrandomi in quella direzione. Ho rischiato bene finora», rivela Chillemi.

«Ho rischiato sin dall’inizio, perché mi dicevano che non avrei trovato ruoli per mulatti. Adesso i ragazzi iniziano a godere del fatto che chi ha la faccia scura può interpretare qualsiasi ruolo», sottolinea Bascir.

Cip e Ciop

«Fare questo lavoro è un rischio, a meno che non fai parte di una famiglia di attori. È precario, non è facile. Arrivo da una famiglia borghese napoletana e non sapevamo niente di cinema. È stato complicato ma è andata bene. Ero un bambino dislessico; a fine anni Settanta, soprattutto a Napoli, la dislessia non si sapeva cosa fosse, ho avuto grosse difficoltà scolastiche di apprendimento, si pensava che fossi un po’ stupido rispetto agli altri. Tutta la mia carriera scolastica si è basata su questa percezione che avevo di me stesso. Così, per disperazione, ho dovuto trovare un lavoro dove non ci fosse la matematica o imparare cose a memoria, avevo bisogno di fare qualcosa di pratico. Ho rischiato e ho messo tutto me stesso in questo progetto», evidenzia Morelli.

«Davvero il rischio più grosso è non rischiare chi non rischia rimane fermo è statico. Il rischio è implicito nella vita, fa parte della scoperta», conclude Bova.

Il cinema oggi

La riflessione dei doppiatori si è poi focalizzata sulla situazione attuale del cinema italiano.

«Ho sempre cercato di fondere due culture, la mia partenopea e la cultura del cinema americano degli anni Ottanta e Novanta, perché è stato un momento storico e grandioso con idee che l’Italia ha cercato di riprendere, affannando perché non abbiamo i mezzi per poterlo fare. Forse da un punto di vista creativo oggi c’è una fase un po’ discendente, spero ci sarà presto una risalita con nuove idee», illustra Morelli.

Cip e Ciop

«Si fanno spesso reboot, riprendendo serie vecchie perché erano belle. È importante prendere spunto dai classici, attingere dai nostri film e cercare di svilupparli. I remake sono sempre stati fatti ma adesso un po’ di più, forse perché stiamo passando un momento difficile e ci sono crisi creative. Ma io credo che anche questi tentativi siano comunque creativi» riferisce Bova.

«Penso che i reboot servano a far conoscere alle nuove generazioni personaggi della Disney che hanno rappresentato qualcosa di unico ed eccezionale. Il cinema è fatto di cicli e ricicli» spiega Jonis Bascir.

I classici Disney

Cip e Ciop Agenti Speciali è un viaggio nostalgico nei grandi classici Disney. Abbiamo il piacere di rincontrare personaggi amati e li rivediamo in contesti diversi dove non manca il divertimento.

Cip e Ciop«Ogni storia ha un messaggio, sono cresciuta con la magia Disney, Il re Leone e La Bella e la Bestia sono i miei preferiti ma anche Encanto è bellissimo con dei messaggi anche più aperti e riportati a quello che stiamo vivendo in questo momento», rivela Francesca Chillemi.

«Ho una passione trentennale per la Walt Disney, questi cartoni animati non invecchiano mai, sono belli e rassicuranti. Sono studiati per cercare di creare vari concetti, dietro c’è uno studio sociologico e si vede. Sono molto stimolanti, molto più di tanti programmi che ci sono in tv. Dietro ai cartoni Disney c’è la storia, i rapporti con i genitori, la morte, il sogno. C’è tutto», aggiunge Raoul Bova.

Cip e Ciop

«I cartoni della Disney hanno il grande potere di riunire tutta la famiglia. Doppiare un film Disney è un po’ entrare nella storia», afferma Giampaolo Morelli.

«Ho iniziato questo lavoro grazie ai cartoni animati che mi hanno ispirato, tra questi ci sono i classici Disney. Ho amato La Spada nella Roccia e Il Libro della Giungla. È stato come entrare in una dimensione fantastica» conferma Jonis Bascir

 

Alessandra Caputo

Foto © 2022 Disney Enterprises, Inc. All Rights Reserved.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui