Ucraina, ricominciano i bombardamenti russi

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In Germania è in corso una riunione di tutti gli alleati della Nato per cercare soluzioni volte ad aiutare ulteriormente Kiev

Dopo una pausa di 25 giorni, la capitale dell’Ucraina ha subito un altro attacco aereo da parte del nemico”. Lo scrive su Telegram il capo dell’amministrazione militare di Kiev, Serhiy Popko, dopo che l’allarme aereo è risuonato nella notte sulla Città e in altre Regioni ucraine. Secondo le prime informazioni, l’aggressore moscovita ha probabilmente utilizzato un nuovo lotto di droni iraniani Shahed. “Durante l’avvicinamento alla Capitale, sono stati rilevati e abbattuti circa 8 bersagli nemici” e “non ci sono vittime o danni“, ha sottolineato.

Nelle ultime 24 ore le forze russe hanno ucciso due civili nella Regione di Kherson e uno nel Donetsk. Nell’ultimo giorno, la Russia ha effettuato 63 bombardamenti, sparando 247 proiettili da artiglieria pesante, droni e aviazione. I russi hanno bombardato la Città di Kherson 4 volte prendendo di mira i quartieri residenziali delle aree popolate. A seguito dell’aggressione due persone sono morte, tre sono rimaste ferite. Una persona è morta nella comunità Chasovoyar e una è rimasta ferita a Zarichny.

Attacco notturno

“Nella notte a Belgorod, il cane si è morso la coda. Perseguendo la distruzione dell’Ucraina la Russia potrebbe autodistruggersi“, ha scritto su Twitter il consigliere della presidenza ucraina, Mykhailo Podolyak, dopo il bombardamento accidentale russo ieri sera nella Città al confine con l’Ucraina. “Non si può consentire che le forze unite di ucraini e alleati, con tecnologie avanzate e standard Nato, perdano contro l’inutile esercito sovietico corrotto“, ha aggiunto.

Dall’esplosione non risulterebbero vittime, ma due donne sarebbero rimaste ferite. Un enorme cratere di un raggio di 20 metri si sarebbe formato all’incrocio di una delle strade centrali. L’esplosione ha provocato danni ai vetri di un condominio, a diverse auto in sosta e fatto saltare i cavi elettrici. Dopo i primi accertamenti, è stata confermata la distruzione in quattro appartamenti di un condominio della zona. Si indaga sulle cause dell’incidente.

Belgorod – 370.000 abitanti – si trova a circa 40 km dal confine ucraino. È appena a nord della seconda Città dell’Ucraina, Kharkiv, e la gente vive nella paura dei bombardamenti ucraini sin dall’invasione russa dell’Ucraina lo scorso anno. I jet russi sorvolano regolarmente la Città.

In atto una riunione sul supporto a Kiev

Alla base di Ramstein, in Germania, sono riuniti tutti gli alleati dell’Ucraina per discutere dell’ulteriore supporto necessario per affrontare l’aggressione russa. Il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, ha affermato che: «Tutti gli alleati sono d’accordo sul fatto che l’Ucraina debba entrare a far parte della Nato. Sui jet gli alleati ne stanno discutendo e lo faremo anche oggi. Polonia e Slovacchia consegneranno i Mig29. C’è un confronto continuo con gli alleati e i partner sui vari tipi di jet. È però importante non pensare solo a nuovi tipi di aiuti, ma anche a come sostenere quelli già consegnati».

«Il presidente Putin ha fatto una serie di grandi errori strategici quando ha invaso l’Ucraina. Prima di tutto, ha sottovalutato la forza degli ucraini. Pensava di controllare Kiev e il Paese in pochi giorni. Poi ha sottovalutato la Nato e i suoi alleati. E ora è in Ucraina da più di un anno, e non ha il controllo che aveva pianificato», continua Stoltenberg.

Supporto Usa

Gli Stati Uniti inizieranno ad addestrare le forze ucraine su come utilizzare e gestire i carri armati Abrams nelle prossime settimane, mentre continuano ad accelerare i propri sforzi per portarli sul campo di battaglia il più rapidamente possibile”. Lo hanno riferito oggi funzionari statunitensi, spiegando che 31 carri armati Abrams arriveranno nell’area di addestramento di Grafenwoehr, in Germania, alla fine di maggio e le truppe inizieranno l’addestramento un paio di settimane dopo. “L’addestramento delle truppe durerà circa 10 settimane. I carri armati di addestramento non saranno gli stessi destinati all’Ucraina per l’uso nella guerra contro la Russia. Invece, 31 carri armati M1A1 sono in fase di ristrutturazione negli Stati Uniti e quelli saranno destinati al fronte quando saranno pronti”.

Secondo il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, «l’Ucraina ha bisogno di munizioni e del nostro sostegno. L’Unione europea ha annunciato l’iniziativa per aumentare la produzione di munizioni, così come stanno facendo molti altri Paesi per fornire le munizioni di cui c’è bisogno urgentemente. Continueremo a fornire il sostegno necessario coordinandoci con i nostri partner ucraini. Oggi discuteremo degli aiuti per quanto riguarda la difesa area, le munizioni, e la possibilità di assicurare la sicurezza del Paese».

Problemi al fronte

UcrainaSecondo l’intelligence britannicala grande quantità di fango presente in questo periodo in Ucraina sta rallentando le operazioni sia per le forze ucraine che per quelle russe. Tuttavia i media russi stanno probabilmente esagerando l’impatto che ha il fango sui soldati di Kiev per rafforzare il morale delle truppe russe e minare quello dei sostenitori dell’Ucraina, alla luce di una controffensiva Ucraina anticipata.

I posti di blocco tra la Russia e i territori occupati nell’Est dell’Ucraina rallentano notevolmente la fornitura di munizioni russe al fronte, ma il Cremlino non prevede di rimuoverli per motivi di sicurezza. Gli esperti affermano che Putin probabilmente sta cercando di correggere i ritardi ai posti di blocco aumentando il personale per accelerare i controlli, ma non ha intenzione di eliminarli.

 

Ginevra Larosa

Foto © Il Riformista, Rsi, Opinio Juris

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