Discorso sullo stato dell’Unione europea, von der Leyen criptica

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Preceduto dal punto stampa della presidente del Pe Roberta Metsola, a molti è sembrato più un programma in punti per un secondo mandato

Era molto atteso il discorso della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sullo stato dell’Unione europea, il cosiddetto Soteu, che si tiene ogni anno nel corso della prima plenaria dell’Eurocamera dopo la pausa estiva. Già nelle fasi di preparazione, a precederla, la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, in un punto stampa, aveva già messo in chiaro che «la prossima legislatura europea deve basarsi su una coalizione pro-europea costruttiva: se non oltrepassiamo questa linea invisibile, continueremo ad avere la fiducia dei cittadini».

«Penso che, come già abbiamo detto, l’Unione europea necessita di riforme, di riavviarsi e di essere capace di rispondere alle domande dei cittadini, che ci chiedono cambiamenti», dichiara la Metsola rispondendo ai giornalisti sulle questioni legate alla gestione delle emergenza migratoria, che interessa molto l’Italia, nella giornata in cui sono arrivati 4mila migranti in un giorno.

«Non possono esistere soluzioni a livello nazionale ma solo sul piano europeo»

stato dell'Unione europea«Non abbiamo opzioni se non quella di concludere l’iter legislativo sul Patto sulla Migrazione e l’Asilo: nel 2019 i cittadini di tutti Paesi ci hanno detto di trovare delle soluzioni, perché non possono esistere soluzioni a livello nazionale ma solo sul piano europeo e nessun Paese membro è escluso dalla decisione», ha poi aggiunto. «Abbiamo bisogno di una politica che sia più forte di questa, dobbiamo essere molto severi con i trafficanti, dalla tragedia di Lampedusa dell’ottobre 2013 non abbiamo nulla a livello legislativo».

Dunque la presidente del Parlamento europeo ha colto l’occasione della preparazione dei lavori per il discorso sullo stato dell’Unione europea per richiamare gli Stati membri dell’Unione europea al principio di solidarietà.

Il sunto del discorso al Soteu di UvdL

La Commissione europea ha centrato oltre il 90% degli obiettivi che si era posta nel 2019. Nel suo discorso sullo stato dell’Unione Ursula von der Leyen traccia il bilancio del suo mandato che scade la prossima estate, con le elezioni europee. A Mario Draghi, annuncia la presidente, sarà affidato il compito di un Rapporto sulla competitività Ue. L’ex premier italiano «è una delle grandi menti economiche europee», sottolinea la presidente della Commissione europea che anticipa anche l’avviamento di un’indagine anti-sussidi sulle auto elettriche importate dalla Cina, accusate di alterare il mercato europeo con aiuti dallo Stato. Tra i temi affrontati anche la guerra in Ucraina proprio mentre il leader nordcoreano Kim Jongun ha incontrato Vladimir Putin annunciando il sostegno a Mosca.

Indagine sul mercato dei veicoli elettrici cinesi

La Commissione europea lancerà nell’immediato «un’indagine sui sussidi cinesi nel settore delle auto elettriche» per reagire ai prezzi «tenuti artificialmente bassi» in un settore che ha un potenziale enorme per l’Europa. Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea durante il discorso sullo stato dell’Unione, pronunciato come di consueto ogni anno davanti al Parlamento europeo riunito in plenaria. «L’Europa è aperta alla concorrenza, non per una corsa al ribasso», ha aggiunto il capo dell’esecutivo europeo assicurando sull’intenzione di «tenere aperti i canali di comunicazione e dialogo con la Cina» e anticipando che al summit UeCina previsto per fine anno il suo approccio sarà orientato a «limitare i rischi» della dipendenza da Pechino, e non «all’isolamento».

Le misure

Alla luce della stretta alle esportazioni di materie prime critiche come “gallio e germanio” da parte della Cina, materiali essenziali per la produzione di semiconduttori e pannelli solari, von der Leyen ha insistito sulla necessità di dare seguito alla proposta della Commissione di creare una piattaforma per mobilitare risorse europee fino a 10 miliardi di euro a favore delle imprese europee del settore delle tecnologie strategiche. Per favorire la competitività nell’Unione il prossimo mese Bruxelles proporrà nuove regole per ridurre del 25% gli obblighi di rendicontazione, «per rendere più semplice fare impresa in Europa», ha sottolineato von der Leyen.

Entro la fine dell’anno verrà nominato un inviato speciale per le piccole e medie imprese, che riferirà «sui problemi che incontrano tutti i giorni». A Mario Draghi, definito dalla presidente come «una delle menti più eccellenti in Europa nell’economia», sarà chiesto di «preparare una relazione sul futuro della competitività europea». «Perché l’Europa farà il possibile costi quel che costi per proteggere il suo vantaggio competitivo», ha commentato la presidente, prendendo in prestito la frase dell’ex numero uno della Banca centrale europea.

Green deal

L’agenda delle politiche per rendere l’Europa climaticamente neutra entro il 2050, «è nato come un’opportunità per preservare la nostra prosperità in futuro (…) fornisce le giuste regole, gli incentivi e gli investimenti necessari» e la Commissione «continuerà a supportare l’industria europea in questra transizione con una serie di dialoghi a partire da questo mese». E nell’annunciare un nuovo pacchetto legislativo per l’energia eolica che mirerà a eliminare gli oneri amministrativi per le imprese produttrici e per l’installazione degli impianti, la presidente della Commissione ha insistito su un’ambizione chiara riferendosi anche ai settori delle batterie, dei veicoli elettrici e dell’acciaio: «Il futuro della nostra industria delle tecnologie pulite deve essere deve essere realizzato in Europa».

«Lotteremo per una transizione giusta che non lasci nessuno indietro», ha enfatizzato. Come fatto con le regole per i giganti della rete, gli «standard minimi su un utilizzo sicuro ed etico dell’intelligenza artificiale» servono «per assicurare un approccio globale nei confronti dell’impatto della tecnologia sulle nostre società». Alle start-up del settore sarà data la possibilità di accedere alla conoscenza dei supercomputer europei per adattare i loro modelli. «Gli esperti ci stanno avvisando: mitigare il rischio di estinzione che comporta lo sviluppo dell’intelligenza artificiale è una priorità globale come lo sarebbero le minacce di una guerra nucleare e di una pandemia», ha sottolineato von der Leyen.

«Voglio che i miei nipoti assistano al ciclo delle stagioni»

«Dall’inizio del mio mandato la mia famiglia mi ha dato la fortuna di diventare nonna di tre nipoti; il loro futuro, come quello di tutti gli altri dipende da come prendiamo le decisioni sulle politiche del Green Deal che determinano la nostra sopravvivenza e la nostra prosperità futura». Così conclude Ursula von der Leyen, nella sua replica dopo gli interventi dei principali esponenti dei gruppi politici del Parlamento europeo. «La mia prospettiva è limitata, ma di fronte al rischio per i miei nipoti di non avere il piacere di vedere le stagioni così come le abbiamo vissute noi da piccoli, mi sento personalmente impegnata all’attuazione delle politiche del Green Deal».

 

Elodie Dubois

Foto © The Brussels Times, PubAffairs Bruxelles, Slow Food International, Twitter
Video © Eurocomunicazione

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