I successi e il contributo dell’Italia, che un tempo ha guadagnato posizioni importanti e di leadership, a un settore in costante sviluppo
Il 16 dicembre si celebra la Giornata nazionale dello Spazio. Un’occasione speciale dedicata all’esplorazione dell’Universo e alle conquiste scientifiche in ambito spaziale cercando, non solamente di raccontare i successi del passato, e il significativo contributo che l’Italia ha dato nel settore esplorativo, ma anche occasione per ispirare e attrarre le generazioni future in un settore in costante crescita.
Istituita dal Governo nel 2021 la Giornata nazionale dello Spazio celebra l’inizio dell’avventura italiana nello Spazio con il lancio del primo satellite il 16 dicembre del 1964: il San Marco 1 che portò la Nazione a diventare il terzo Paese, dopo Unione Sovietica e Usa, a lanciare in orbita un satellite artificiale aprendo a un futuro brillante fatto di ricerca e innovazione tecnologica.
Il Satellite
Il San Marco 1 fu concepito nel 1960 dagli ingegneri Carlo Buongiorno, Luigi Broglio e Franco Fiario con lo scopo di condurre ricerche elementari sulla densità dell’aria nella ionosfera, ma nonostante le modeste qualità, segnò un momento importante perché sancì la collaborazione tra Italia e Usa. Inizialmente infatti gli ingegneri furono tutti formati dalla Nasa (che fornì anche vettore scout e la piattaforma di lancio) al fine di poter condurre i futuri lanci in maniera totalmente autonoma. Tra coloro che diedero il loro apporto alla progettazione del satellite è importante ricordare anche il fisico Edoardo Arnaldi membro dei Ragazzi di via Panisperna, gruppo che annoverava le menti più brillanti nell’ambito fisico-scientifico.
Grazie agli sforzi e all’impegno a livello istituzionale e industriale, l’Italia ha guadagnato nel tempo posizioni importanti e di leadership nel panorama mondiale vantando una
filiera industriale di rilievo, dalle tecnologie abilitanti, alla gestione dei sistemi; dalla realizzazione delle infrastrutture abitate e i satelliti fino alla gestione operativa dei centri spaziali. Per non parlare poi dei servizi come telecomunicazioni, sicurezza, monitoraggio ambientale, controllo delle infrastrutture e trasporti; tutti servizi messi a disposizione della collettività.
L’Agenzia spaziale italiana
Parlando di esplorazione spaziale poi l’Italia ha una storia ricca di contributi molto significativi. Negli anni Sessanta è stata membro di importanti organizzazioni spaziali europee come l’European Launcher Development Organization (Eldo) e l’European Space Research Organization (ESRO) e nel 1975 contribuì alla fondazione della European Space Agency (ESA). E grazie al suo ruolo sempre più centrale e di rilievo, nel 1988 viene fondata l’Agenzia spaziale italiana (Asi), ente governativo che attua la politica aerospaziale e collabora con i più importanti organismi spaziali nazionali internazionali come ad esempio l’Agenzia spaziale europea (ESA) e la Nasa. Inoltre coopera con le Università, gli osservatori astronomici e il Centro nazionale delle ricerche (Cnr) per tutte le attività di studio e ricerca affondando le radici in una tradizione che fa dell’Italia uno dei pionieri nello studio del settore aerospaziale e della space economy.
Celebrazioni e Attività
Tanti gli eventi organizzati per celebrare questa occasione che riunisce le Istituzioni scientifiche e gli appassionati di tutto il Paese in una serie di incontri e attività. Non manca anche il coinvolgimento delle scuole che spesso interessano gli studenti in progetti educativi legati allo spazio, promuovendo la curiosità scientifica e l’entusiasmo per l’astronomia. I programmi educativi legati alla Giornata nazionale dello Spazio giocano un ruolo cruciale nell’ispirare le nuove generazioni. L’approccio pratico e coinvolgente delle scuole nella divulgazione scientifica contribuisce a coltivare la passione per l’esplorazione spaziale, potenziando il pool di futuri scienziati e ingegneri spaziali.
Per la terza Giornata nazionale dello spazio l’Asi inaugura, presso Palazzo Piacentini sede del ministero dell’Industria e del Made in Italy, la mostra “Made in Italy dello Spazio. Osservazione, Esplorazione, Futuro e Tecnologia: il viaggio italiano dalla Terra al Cosmo”. Un viaggio immersivo per raccontare i traguardi raggiunti negli anni attraverso le
missioni iconiche e i pannelli interattivi. La presentazione dell’esposizione vedrà la partecipazione del presidente dell’Agenzia Teodoro Valente, del ministro Adolfo Urso e del capo di Gabinetto del ministero del Made in Italy, Federico Eichberg. Anche l’incontro “In cinque minuti: le parole chiave del successo del Made in Italy dello Spazio”, format suddiviso in due panel in cui oltre al confronto con le istituzioni ci sarà il momento delle industrie italiane che operano nel settore, vedrà la presenza delle cariche istituzionali a cui si aggiungerà anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Anche Montecitorio celebrerà lo Spazio con un incontro tra politica, imprese e startup promosso da Fondazione Leonardo–Civiltà delle Macchine. L’incontro, che per la prima volta vedrà la partecipazione del Parlamento, verterà sull’analisi delle problematiche delle industrie spaziali che hanno un ruolo di spicco per lo sviluppo del Paese.
Non solo in Italia
Anche all’estero ci saranno occasioni di incontro come quello organizzato dall’Agenzia per la promozione e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (Ice), in collaborazione con Asi, e l’Ambasciata italiana a Washington, D.C, intitolato “Space Days at the Embassy of Italy” per promuovere il settore spaziale italiano con uno sguardo prettamente settoriale dedicato a esperti e player importanti. Anche la Danimarca omaggia lo Spazio con una conferenza presso l’istituto italiano di Cultura a Copenhagen tenuta dal fisico nucleare Marco Germinario che affronterà tematiche complesse come la teoria della relatività, meccanica quantistica, l teoria delle stringhe, l’intelligenza artificiale, inserendole in un viaggio che ripercorre la nascita dell’Universo fino al nostri giorni, con un occhio puntato sul futuro dei progressi scientifici. Inoltre grazie alla tecnologia che ci permette di essere tutti interconnessi, non mancheranno gli appuntamenti sulle piattaforme online.
Le sfide future
Sostenibilità ambientale, contrasto al cambiamento climatico e al riscaldamento
globale, questi i temi principali che saranno affrontati nel corso di queste celebrazioni e che rappresentano le sfide principali per chi opera nel settore. La Giornata nazionale dello spazio è anche occasione per sottolineare l’importanza della collaborazione tra le varie Istituzioni e organizzazioni internazionali i cui sforzi ci aiutano a scoprire e conoscere le meraviglie del nostro Universo.
Uno degli aspetti più rilevanti nella storia dello Spazio è l’evoluzione del ruolo che le donne hanno avuto e continuano ad avere donando un preziosissimo contributo alle innovazioni tecnologiche come scienziate, astronaute o ingegnere spaziali, rompendo quel preconcetto che possano esistere carriere “di genere”. Il 2 dicembre inoltre il Gruppo Locale di Roma delle Women in Aerospace ha festeggiato i 10 anni dalla fondazione. Molto più di una semplice celebrazione annuale, ma un vero e proprio richiamo alla nostra intrinseca curiosità e all’inesauribile desiderio di scoperta. Mentre guardiamo al di là dei nostri confini terrestri, questa giornata ci ricorda che, come specie, siamo destinati a esplorare, scoprire e continuare a sognare le meraviglie dello spazio infinito.
Gianfranco Cannarozzo
Foto © Asi, Esa, Nasa, Il Mattino













