“Weyward”: donne, streghe e rinascita

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Weyward

Tre protagoniste diverse tra loro legate dalla violenza, dai dolori e dai tradimenti ma che hanno sempre trovato la forza di rialzarsi

Emilia Hart nel suo romanzo d’esordio “Weyward“, edito Fazi editore, racconta la storia di tre donne di tre generazioni diverse ma legate da filo indissolubile. La modalità scelta dall’autrice di alternare i brevi capitoli in tempi diversi è un ottimo espediente per carpire costantemente l’attenzione del lettore. In un certo senso ti risucchia all’interno della storia e il tutto è contornato da colpi di scena fatti di amore, magia, relazioni, dolore. Molto scorrevole e legato alla realtà anche dei nostri giorni. La Hart racconta la storia delle donne che cercano giustizia in una società dominata dagli uomini. Ma tra queste pagine si respira anche l’amore per tutto ciò che la natura regala: il cinguettio degli uccelli, il colore dei fiori, la brezza tra i rami di un albero.

Guardandosi la mano si rese conto che si trattava della stessa polverina brillante che ricopriva la posta. Non è polvere, capisce inorridita. Il suo palmo è coperto di polvere d’ali. Ali di insetti“.

Tre donne

Le principali attrici di “Weyword” sono donne che hanno subito ingiustizie, violenze e tradimenti, ma la loro voglia di vivere e lottare non si ferma davanti a niente. Le tre protagoniste attraversano i secoli e si passano un testimone che cambierà le loro vite per sempre.

Altha

Il libro si apre con Altha che, nel 1600, dalla cella in cui è rinchiusa scrive la propria storia affinché la prigionia, il processo per stregoneria, l’attaccamento all’amica di una vita e la crudeltà del villaggio non vengano mai dimenticati. La paura, la sporcizia e la solitudine sono le sue uniche compagne, ma la sua missione è più forte di tutto.

Mi tennero lì dentro per dieci giorni. Dieci giorni e solo il fetore della mia carne a farmi compagnia. Neanche un ratto mi degnò della sua presenza. Non c’era nulla che potesse attirarlo; non mi avevano portato niente da mangiare, soltanto birra“.

Kate

La seconda donna a farsi conoscere è Kate e siamo nel 2019 quindi si può definire nostra contemporanea. La sua storia ricorda molte le vicende che, quotidianamente, purtroppo ascoltiamo al telegiornale. Vittima di abusi, ma dalla forza incredibile, riesce a trovare il coraggio di rompere la catena che la teneva legata e si trasferisce nel vecchissimo cottege che le ha lasciato la pro zia. Nella casa Kate scopre tanti segreti e l’energia che le servirà per ricostruire se stessa come donna forte, indipendente e coraggiosa.

Le cose sembrano diverse, stavolta. Lei sarà diversa. Sarà forte”.

Violet

La terza donna di “Weyward” è Violet. Siamo nella prima metà del Novecento e lei ha una storia corredata dalla perdita prematura della madre e da un padre che non parla mai della scomparsa della moglie, la piccola non ne ne conosce nemmeno il nome, e non dà dimostrazioni di affetto alla figlia. Ma Violet mettendo insieme indizi e origliando conversazioni scopre che la madre era considerata strana. Come lei probabilmente parlava con uccelli e insetti, suscitando la collera delle persone vicine.

Riusciva a sentire. Davvero, stavolta. Era come se le tende pesanti, il vetro spesso della finestra e le antiche mura di pietra fossero spariti. Riusciva a sentire il frullio delle ali di un passero che si levava in volo da un acero“.

Queste tre donne così diverse sono in realtà legate dalla violenza, tutte hanno subito dolori e tradimenti ma hanno sempre trovato la forza di rialzarsi.

Hanno fatto di tutto per metterci in gabbia, ma una donna Weyward sarà sempre libera e selvaggia“.

Autrice

Emilia Hart, scrittrice anglo-australiana nata a Sydney, ha studiato letteratura inglese e legge alla University of New South Wales per poi lavorare come avvocato a Sydney e a Londra, dove oggi vive. Il suo talento è stato notato nell’ambito del Caledonia Novel Award 2021. I suoi racconti sono stati pubblicati in Australia e nel Regno Unito. Weyward è il suo romanzo d’esordio: acquisito in venti Paesi prima della pubblicazione, ha fatto scattare un passaparola istantaneo tra addetti ai lavori e librai. Una volta uscito ha mantenuto le promesse: tra i libri più venduti in Inghilterra e in America, ha da subito messo d’accordo pubblico e critica.

 

Ginevra Larosa

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