Elezioni Usa, congratulazioni a Trump dai leader mondiali

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Elezioni Usa

Entusiasmo, neutralità e diniego. Variegati i commenti che arrivano dal Mondo politico al neo presidente degli Stati Uniti d’America

Immediate le prime reazioni alla vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali americane 2024. Il primo leader a congratularsi è stato Viktor Orban, primo ministro dell’Ungheria, Paese che ha la presidenza di turno del Consiglio Ue. “Il più grande ritorno nella storia politica degli Usa! Congratulazioni al presidente Donald Trump per la sua enorme vittoria. Il Mondo ne aveva molto bisogno”, scrive via social. In un post anche la sua foto a fianco di uno schermo che trasmette i risultati delle elezioni presidenziali Usa nel Michigan.

Ue e Usa più che semplici alleati

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in una nota scrive: “Mi congratulo vivamente con Donald J. Trump per la sua elezione a 47° presidente degli Stati Uniti d’America. Non vedo l’ora di lavorare di nuovo insieme per promuovere una forte agenda transatlantica. L’Unione europea e gli Usa sono più che semplici alleati. Siamo legati da una vera partnership tra i nostri popoli, che unisce 800 milioni di cittadini. Questo legame è profondo, radicato nella nostra storia comune, nell’impegno per la libertà e la democrazia e negli obiettivi comuni di sicurezza e opportunità per tutti. Lavoriamo insieme a una partnership transatlantica che continui a dare risultati per i nostri cittadini. Milioni di posti di lavoro e miliardi di scambi e investimenti su entrambe le sponde dell’Atlantico dipendono dal dinamismo e dalla stabilità delle nostre relazioni economiche”.

Positiva la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, che scrive: “Congratulazioni a Donald Trump per la sua vittoria elettorale. L’Europa è pronta. Per collaborare nell’affrontare sfide geopolitiche senza precedenti. Per mantenere forte il legame transatlantico, radicato nei nostri valori condivisi di libertà, diritti umani, democrazia e mercati aperti.

Sempre con lo stesso tono, è arrivato il commento di Charles Michel: “Congratulazioni al presidente eletto Donald Trump. Unione europea e Stati Uniti hanno un’alleanza duratura e un legame storico. Come alleati e amici, l’Ue non vede l’ora di continuare la nostra cooperazione costruttiva. L’Ue proseguirà il suo percorso in linea con l’agenda strategica, in qualità di partner forte, unito, competitivo e sovrano, difendendo nel contempo il sistema multilaterale basato sulle regole”.

La triade italiana

Dall’Italia è il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, il primo a congratularsi su Instagram: “Lotta all’immigrazione clandestina e taglio delle tasse, radici cristiane e ritorno alla pace, libertà di pensiero e no ai processi politici. Anche negli Usa vincono buonsenso, passione e futuro! Buon lavoro, presidente Donald Trump”.

Subito dopo su X arrivano le parole del premier, Giorgia Meloni. “A nome mio e del Governo italiano, le più sincere congratulazioni al presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump. Italia e Usa sono Nazioni sorelle, legate da un’alleanza incrollabile, valori comuni e una storica amicizia. È un legame strategico, che sono certa ora rafforzeremo ancora di più. Buon lavoro presidente”.

Diplomatico il vicepremier, ministro degli Esteri, Antonio Tajani: “L’Italia ha lavorato bene con la prima amministrazione guidata da Donald Trump e con quella di Joe Biden, e sarà così anche con la nuova presidenza statunitense. Siamo un Paese amico e con grande sincerità e amicizia sono convinto che collaboreremo bene“. Inoltre Tajani ha rivelato che al termine della sua visita in Cina, domenica, parteciperà alla festa dei Marines statunitensi in Italia, un fatto simbolo della volontà di “rinsaldare i rapporti”.

Poche parole ma incisive

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha pubblicato su X un post in francese e uno in inglese: “Congratulazioni, presidente Donald Trump. Pronto a lavorare insieme, come abbiamo fatto per quattro anni, con le vostre convinzioni e le mie. Con rispetto e ambizione. Per più pace e prosperità”.

Il premier britannico, Keir Starmer, si è congratulato con Trump per la sua “storica vittoria elettorale”, sottolineando di “non veder l’ora di lavorare” con lui. “In quanto stretti alleati, siamo fianco a fianco in difesa dei nostri valori condivisi di libertà, democrazia e spirito imprenditoriale”.

Entusiasmo

Mi congratulo con il mio amico Donald Trump. Spero che le relazioni tra la Turchia e Elezioni Usagli Usa si rafforzino e che le crisi e le guerre regionali e globali, in particolare la questione palestinese e la guerra tra Russia e Ucraina, giungano al termine, credo che saranno fatti maggiori sforzi per un Mondo più giusto”, ha scritto il presidente turco, Recep Tayyip Erdoğan, in un messaggio su X, augurandosi che il risultato elettorale sia “benefico per il nostro popolo, amico e alleato degli Stati Uniti, e per tutta l’umanità”.

Cari Donald e Melania Trump, congratulazioni per il vostro più grande ritorno nella storia! Il suo storico ritorno alla Casa Bianca rappresenta un nuovo inizio per l’America e un forte rinnovato impegno nei confronti della grande alleanza tra Israele e America. Questa è una grande vittoria!”, scrive su X il premier israeliano Benjamin Netanyahu insieme alla moglie.

Tentativo di avvicinamento

Arrivano anche le congratulazioni del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Ricordo il nostro bell’incontro con il presidente Trump a settembre, quando abbiamo parlato nei dettagli del partenariato strategico tra Ucraina e Stati Uniti, del piano per la vittoria e dei modi per porre fine all’aggressione russa”, scrive in un lungo post su X. “Apprezzo l’impegno del presidente Trump per l’approcciopace attraverso la forza” negli affari globali. Questo è esattamente il principio che può, nei fatti, avvicinare la pace giusta in Ucraina. Spero lo metteremo in pratica insieme”.

Bene, ma…

“Trump sarà costretto ad aiutare ancora l’Ucraina“. Il vincitore delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti è un rappresentante istituzionaletestardo“, mail sistema è più forte” di lui. Lo ha sostenuto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitrij Medvedev, in un messaggio pubblicato sul suo canale Telegram. Inoltre, ha osservato che Trump “non ama spendere soldi per vari tirapiedi e parassiti”, che includono l’Ucraina. Secondo l’ex presidente russo, questo fatto “sarà utile per la Russia. La domanda è quanto sarà costretto a dare Trump per la guerra.

Proposta

La Corea del Sud vuole costruire «una partnership di sicurezza perfetta con la nuova amministrazione Usa ed espandere la portata e il livello dell’alleanza bilaterale. Il Governo lavorerà per stabilire una perfetta postura di sicurezza tra Corea del Sud e Usa con la nuova amministrazione di Washington per garantire una sicurezza nazionale incrollabile», ha dichiarato in conferenza stampa il vice consigliere per la Sicurezza nazionale Kim Tae-hyo, nel resoconto della Yonhap. Inoltre, ha spiegato anche che Seul mira a trasformare la solida partnership in «un’alleanza strategica globale più forte e dinamica, rafforzando la cooperazione in materia di sicurezza, economia e tecnologia avanzata ed espandendo le opportunità per i giovani e gli imprenditori».

Rispetto ma poca soddisfazione

«Continueremo a considerare e gestire le relazioni sino-americane sulla base dei principi del rispetto reciproco, della coesistenza pacifica e della cooperazione vantaggiosa per tutti». Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning nel corso di una conferenza stampa. «La nostra politica nei confronti degli Stati Uniti è coerente. Le elezioni presidenziali americane sono una questione interna degli Usa. Rispettiamo la scelta del popolo americano», ha rimarcato.

Gelo

Il commento algido dell’Iran: «Non importa chi è presidente degli Usa, perché i nostri piani sono già fatti». Così la portavoce del Governo iraniano Fatemeh Mohajerani, citato dall’agenzia Isna. «Non siamo preoccupati per la rielezione e non conosciamo alcuna differenza» tra Trump e Harris. «Le sanzioni hanno rafforzato il potere interno dell’Iran e noi abbiamo il potere di affrontare nuove sanzioni».

 

Ginevra Larosa

Foto © Newsweek, CNN, Politico, The Jerusalem Post

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