L’Ue vuole che l’Ucraina entri nel blocco

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Kiev denuncia che i detriti dei droni caduti durante raid russi di notte dimostrano che alcuni di essi sono stati costruiti in Cina

L’Unione europea sta tentando ogni strada per far si che l’Ucraina diventi un membro del blocco. «L’Ucraina appartiene all’Ue. È nell’interesse sia della Danimarca che dell’Europa. Pertanto, la presidenza danese farà tutto il possibile per aiutare l’Ucraina nel suo percorso verso l’adesione all’Ue», ha assicurato la premier Mette Frederiksen.

Il presidente francese, Emmanuel Macron e il premier britannico, Keir Starmer, presiederanno una riunione del gruppo dei Volenterosi a sostegno dell’Ucraina il 10 luglio nel Regno Unito, al quale parteciperanno in videoconferenza anche Giorgia Meloni, il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensly.

«Abbiamo raggiunto le condizioni per far avanzare il processo negoziale in corso per l’adesione», ha assicurato Antonio Costa che ha da poco lasciato la presidenza del Consiglio europeo passando la palla alla Danimarca. Il portoghese ha parlato ad Aarhus in conferenza stampa con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, la premier danese, Mette Frederiksen, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. I leader si trovavano nel Paese per inaugurare, appunto, la presidenza di turno. «Guardiamo con fiducia al nostro futuro comune con l’Ucraina come membro a pieno titolo dell’Unione europea, e sono molto soddisfatto della recente valutazione della Commissione europea in merito al vostro straordinario lavoro per realizzare le riforme in situazioni così difficili», ha sostenuto Costa.

Dalla parte di Kiev

Il portavoce del Governo tedesco Stefan Kornelius ha affermato che ci sono «intensi colloqui» in corso per sostenere la difesa di Kiev, anche alla luce dell’annuncio deli Stati Uniti di voler stoppare la consegna di armi all’Ucraina. Inoltre ha confermato che la Germania sta valutando anche la possibilità di acquistare sistemi Patriot dagli Usa per darli all’Ucraina. «Ci sono diverse strade e una è quella citata nella domanda».

Anche la premier Frederiksen è favorevole al sostegno con le armi «Dobbiamo in parte rafforzare l’Ucraina. In parte indebolire la Russia. La prima cosa da fare è aumentare il sostegno militare. L’Ucraina è fondamentale per la sicurezza dell’Europa», ha detto Frederiksen. Il suo Governo ha investito nell’industria della difesa ucraina, che può produrre armi e munizioni in modo più rapido ed economico che altrove in Europa, e ha invitato le aziende ucraine a stabilirsi in Danimarca su un terreno più sicuro.

L’appello di Zelensky

La rinnovata spinta della Russia a conquistare altro territorio ha messo a dura prova le difese dell’Ucraina, la cui guerra è ormai giunta al quarto anno. Missili e droni russi stanno bombardando le Città ucraine. «Ora, quando ci sono dubbi sul continuo sostegno degli Stati Uniti all’Europa, è ancora più importante rafforzare la nostra cooperazione e coordinazione attraverso l’Ue, la Nato e anche nei nostri rapporti diretti, sia tra di noi in Europa sia con gli Stati Uniti», ha sostenuto il presidente ucraino Zelensky. «Nella competizione globale di oggi, far parte dell’Ue aiuta ogni Paese ad avere successo. L’Ucraina ha già fatto tutto il necessario per avviare i negoziati di adesione, inclusa la preparazione per aprire il primo cluster, quello dei fondamentali, e saremo pronti per gli altri entro la fine di quest’anno», ha aggiunto.

UeMa al momento il percorso di adesione dell’Ucraina è bloccato dall’Ungheria. Il primo ministro Viktor Orbán insiste sul fatto che il Paese debba rimanere una zona cuscinetto tra la Russia e i Paesi della Nato. Gran parte degli altri Stati invece vogliono fornire un maggiore sostegno militare, rafforzare la cooperazione con l’industria della difesa di Kiev e approvare nuove sanzioni contro la Russia di Vladimir Putin.

La denuncia di Kiev sui droni russi

L’Ucraina denuncia che i detriti dei droni caduti durante i pesanti raid russi di notte dimostrano che alcuni di essi sono stati costruiti in Cina. In un post su X il ministro degli Esteri Andrii Sybiha posta foto dei detriti e afferma che non esiste “metafora migliore” per descrivere il modo in cui la Russia continua a espandere la sua guerracoinvolgendo altri, tra cui truppe nordcoreane, armi iraniane e alcuni produttori cinesi“. L’ironia, aggiunge Sybiha, è che “l’edificio del consolato cinese a Odessa ha subito lievi danni a seguito degli attacchi russi sulla Città”.

Unicef, triplicato il numero dei bambini uccisi o feriti

Secondo i dati della missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina, il numero accertato di bambini uccisi o feriti fra il primo marzo e il 31 maggio 2025 è aumentato di oltre il 200 per cento rispetto al trimestre precedente: 222 rispetto ai 73 fra il primo dicembre 2024 e il 28 febbraio 2025. L’attuale utilizzo di armi esplosive in aree popolate è diventato particolarmente letale e distruttivo. Solo nell’aprile di quest’anno, 97 bambini uccisi o mutilati, il più alto numero per mese di vittime di minorenni, come verificato dalle Nazioni Unite dal giugno 2022.

«Non c’è tregua dalla guerra per i bambini in Ucraina», ha dichiarato Regina De Dominicis, direttrice regionale Unicef per l’Europa e l’Asia Centrale. «La situazione in cui si trovano i bambini è in un momento critico, poiché gli intensi attacchi continuano non solo a distruggere vite, ma a sconvolgere ogni aspetto dell’infanzia», ha aggiunto.

 

Ginevra Larosa

Foto © ISPI, Consilium.europa.eu, Journal of Democracy

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