La 41ª edizione premia figure di spicco della cultura, della salute, dell’arte e del giornalismo, celebrando impegno civile e valori condivisi
La Fondazione La Sponda ETS, in sinergia con l’Accademia Internazionale La Sponda, ha rinvigorito quest’anno il Premio Internazionale “Fontane di Roma”, giunto alla 41ª edizione, con l’iniziativa di premiare personalità di spicco della cultura, della sanità, dell’arte, del giornalismo e della solidarietà, nella prestigiosa Sala Alessandrina, posta nell’antico Complesso di Santo Spirito in Sassia a Roma, a due passi dalla Basilica di San Pietro.
Il Premio è stato ideato e voluto dall’eclettico giornalista Benito Corradini, presidente della Fondazione La Sponda ETS. Il riconoscimento nasce con una chiara motivazione: l’esaltazione dell’attività di chi opera con alto impegno, prestigio e professionalità per avvicinare, sul piano umano, personalità della cultura, dell’arte, della fede, del lavoro e della salute in un’atmosfera di amicizia e solidarietà.
Un piccolo “Nasone”, fedele riproduzione della tipica fontanella pubblica romana che eroga acqua, è il simbolo del premio del 2025. Una scelta non tanto ornamentale, quanto altamente valoriale. L’acqua, intesa come bene comune accessibile a tutti, è un simbolo essenziale che lega Roma alla sua storia e richiama al tempo stesso la responsabilità dei cittadini nel preservarla come impegno per le generazioni future.
La prestigiosa location di Santo Spirito in Sassia
È la Sala Alessandrina dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria, situata sul lato destro dell’Arcispedale di Santo Spirito, che ha accolto i partecipanti al premio. L’edificio originario del nosocomio nacque all’inizio dell’VIII secolo per volontà del Re del Wessex Ina (689-726) e fu concepito per ospitare i numerosi pellegrini anglosassoni che giungevano a Roma per visitare i luoghi santi. Nei secoli l’Ospedale ricevette cospicue donazioni, come quelle di Giovanni Senza Terra, Re d’Inghilterra.
Si narra che Papa Innocenzo promosse edifici da affiancare all’Ospedale e, nel 1208, concesse alla struttura il privilegio della Stazione sacra nella domenica dopo l’ottava dell’Epifania. In quel giorno, dopo una cerimonia solenne, il Papa elargiva tre denari ai membri dell’ospedale e a mille poveri accorsi. La figura in bronzo di un povero seduto è stata realizzata alla porta d’ingresso dell’attuale ospedale sul Lungotevere.
La cerimonia e i suoi protagonisti
La cerimonia del premio è stata condotta da Benito Corradini, assistito dalla dottoressa Daniela De Feo, ginecologa e divulgatrice impegnata da anni nella promozione della salute femminile. La giuria, presieduta da mons. Gianfranco Girotti, ha selezionato figure provenienti dal mondo della cultura, della medicina, del giornalismo, dell’arte, della solidarietà, dell’innovazione sociale e dell’ambiente.
All’inizio della cerimonia, il Presidente Corradini, prendendo la parola, ha voluto fare un appello ai tanti rappresentanti del mondo della scuola presenti: «bisogna dare un segnale di civiltà ai nostri giovani insegnando loro a fare del bene assistendo i più deboli. Portateli a visitare i monumenti di questa bella Città che non ha eguali nel Mondo per la sua storia. E come diceva un grande attore romano: “Volemose bene”».
I premiati dell’edizione 2025
Tra i premiati di quest’anno, figura di particolare rilievo Carlo Bartoli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti, per il suo impegno nella difesa della libertà di stampa e della deontologia professionale. Prendendo la parola, Bartoli ha ricordato i tanti giornalisti tuttora sotto scorta per aver avuto il coraggio di denunciare traffici e comportamenti illegali.
Premiata anche Suor Maria Trigila, prima suora giornalista professionista accreditata in Sala Stampa Vaticana, che ha ricevuto il conferimento per «lo straordinario impegno nel campo dell’informazione religiosa ai giovani in particolare, vissuto con spirito professionale e con profonda verità». La sua vocazione la porta spesso nelle aule scolastiche, dove accompagna generazioni di studenti alla scoperta del pensiero critico, dell’amore per la cultura e dell’importanza del comportamento nella vita di relazione.
Tra coloro che si occupano di educazione, premiata la prof.ssa Loredana Argentino, di un Istituto di Catania, distintasi per leadership educativa attraverso iniziative volte al dialogo tra docenti e famiglie come contrasto alla dispersione scolastica.
I professionisti della salute e il mondo dell’arte
Non potevano mancare eminenti professionisti del mondo della salute, quali Pasquale Le Piane, insigne cardiologo dell’Ospedale di Civitavecchia, e Pierfranco Simone, insieme all’Associazione Il Quadrifoglio Rosa.
Un premio speciale alla memoria del produttore Manolo Bolognini, consegnato alla figlia Carlotta. Premiate anche la regista Ginevra Barboni, l’attrice Gaia Zucchi e la pianista Daniela Reboldi.
Giornalisti, scrittori e comunicatori
Un meritato premio alla giornalista e scrittrice Lisa Bernardini, fondatrice dell’associazione culturale Occhio dell’Arte. Attualmente è socia dell’Associazione Stampa Estera e corrispondente de La Voce degli Italiani in Francia.
Anche il giornalista di origine ellenica George Labrinopoulos ha ricevuto un premio per i suoi trascorsi di scrittore della storia d’Italia.
Stefano Sabella, addetto stampa della pubblica amministrazione centrale, siciliano di nascita e romano di adozione, premiato per «la professionalità, la competenza e il rigore della sua comunicazione, che valorizza il ruolo delle istituzioni e il dialogo con i cittadini. Il suo percorso riflette lo spirito delle “Fontane di Roma”, limpido e ispirato al bene comune».
Il riconoscimento al giornalista vaticanista Giancarlo Cocco
Da segnalare il giusto premio conferito da Benito Corradini al giornalista vaticanista
Giancarlo Cocco, da vent’anni accreditato in Sala Stampa Vaticana. Ha raccontato la storia dei Papi su quotidiani e periodici ed è autore del volume biografico “Storia di Etra Pitteo in arte Dria Paola – La donna che ha dato la parola al cinema italiano”. Premiato nel 2021 dall’Associazione culturale Pelasgo968 di Grottammare, ha fatto conoscere alle nuove generazioni la vicenda artistica e umana di un’attrice celebre negli anni ’30 e ’40, ma dimenticata e morta in povertà nel 1993, «contribuendo all’opera di recupero dei suoi film e salvaguardia della Storia, di cui è cultore e appassionato divulgatore».
Prendendo la parola, Giancarlo Cocco ha rivelato al numeroso pubblico presente di aver ceduto tutti i proventi della vendita del libro alla Caritas Diocesana, e che proprio il giorno del conferimento del premio, il 21 novembre, ricorreva il genetliaco dell’attrice, cugina del giornalista, originaria di Rovigo, dove il Comune nel 2024 le ha intitolato la Sala Cinematografica “Duomo”, con foto alle pareti tratte dai 27 film interpretati insieme a Vittorio De Sica, Anna Magnani, Amedeo Nazzari e, per ultimo, Alberto Sordi, agli esordi in “Cuori nella tormenta” del 1941.
Pierfrancesco Mailli
Foto © Agrpress, Ordine dei Giornalisti













