Luma Arles 2026: Richter, Hadid e Patti Smith

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Luma Arles mostre

Nuovo ciclo espositivo tra arte, architettura e musica con installazioni immersive e dialoghi su clima, tecnologia e memoria

Dal 1° maggio il Luma, prestigiosa istituzione culturale francese a Arles, ospita un nuovo ciclo di esposizioni che sarà seguito da una seconda serie di mostre, a partire dal 4 luglio 2026. Maja Hoffmann, fondatrice e ispiratrice del centro culturale del sud della Francia, ha sottolineato: «Cerchiamo di mettere in dialogo un’ampia gamma di pratiche che affrontano le urgenze e le sfide del nostro tempo, dalle trasformazioni tecnologiche all’instabilità climatica fino alle questioni di identità, memoria e futuro collettivo». Quest’anno le arti visive entreranno in dialogo con la musica, le performance e gli eventi dal vivo.

Gerhard Richter e il suo ciclo di Overpainted Photographs

La mostra su Richter, aperta al pubblico fino al 10 gennaio 2027, verrà allestita nella Main Gallery della Torre progettata da Frank O. Gehry. Si tratta di uno dei cicli artistici più importanti dei suoi 60 anni di carriera. Intervenendo sugli scatti fotografici con strati di pittura a olio, Richter smantella l’autorità della fotografia come testimonianza immutabile della realtà. Rappresentazione e astrazione si scontrano. I segni pittorici interrompono la funzione descrittiva dell’immagine. Ne deriva un evento che mette a nudo la memoria e la percezione, che possono essere continuamente costruiti o distrutti.

Zaha Hadid, la pittura come forma di progettazione

Altro nome importante delle mostre è quello di Zaha Hadid, scomparsa 10 anni fa. Ora Luma rende omaggio all’architetta irachena con il sesto capitolo della serie “Hans Ulrich Obrist Archives”. Questa mostra, che debutta a maggio 2026 dal titolo “I Think There Should Be No End to Experimentation”, ripercorre il lungo dialogo tra il curatore e la grande architetta, iniziato alla fine degli anni ’90 quando Obrist invitò Hadid a realizzare Meshworks a Villa Medici. Per la prima volta dal 2016, anno della morte di Hadid, la mostra riunisce i suoi primi dipinti calligrafici e i suoi taccuini, esercizi di geometria suprematista che hanno influenzato i suoi progetti architettonici, dalla Vitra Fire Station del 1993, alla CMA CGM Tower a Marsiglia o ai Pierresvives Archive & Library di Montpellier (2012).

I 100 anni dei Cahiers d’Art

Luma Arles renderà omaggio a una rivista che ha svolto un ruolo fondamentale nella conoscenza e divulgazione dell’arte moderna e contemporanea: i Cahiers d’Art, che festeggiano i 100 anni con un programma internazionale che comprende mostre nei principali musei e una pubblicazione commemorativa. Lo scopo è quello di creare un forum in cui il passato, il presente e il futuro dell’arte entrino in dialogo.

Patti Smith protagonista estiva

Luma Arles mostreFra le iniziative che debutteranno il 4 luglio fino all’8 novembre, vi sarà una installazione dal titolo Correspondances Soundwalk Collective & Patti Smith. Una installazione immersiva frutto della collaborazione tra Stephan Crasneanscki e la musicista americana. Il progetto intreccia registrazioni sul campo, immagini in movimento e poesia per evocare paesaggi plasmati dalla creazione artistica, dalla lotta politica e dalla fragilità ecologica.

Dalla Francia all’Italia: un ponte artistico con una mostra immersiva ispirata alla Divina Commedia di Dante alla Cattedrale dell’Immagine di Firenze

Dal 15 maggio 2026 si potrà vedere una mostra immersiva nella Cattedrale dell’Immagine di Firenze dal titolo Inferno, dalla Divina Commedia di Dante Alighieri, che combina narrazione immersiva, arte digitale e tecnologie visive di ultima generazione. Un’esperienza che condurrà il pubblico in un viaggio nel mondo degli inferi immaginato da Dante, attraverso proiezioni, scenografie suggestive e installazioni interattive. In occasione della mostra immersiva, la Cattedrale dell’Immagine è stata oggetto di un importante rinnovamento, con un nuovo ingresso e l’apertura al pubblico per la prima volta degli spazi del Coro, dove un’esperienza in realtà virtuale permetterà ai visitatori di vivere un viaggio in prima persona: dalla Firenze del XIII secolo fino all’Inferno dantesco.

 

Paolo Montanari

Foto © Frequence-Sud, Luma Arles

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