Gibilterra, accordo Ue-Regno Unito: stop ai controlli

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Gibilterra stop controlli

Intesa storica a Bruxelles ridefinisce confini, mobilità e cooperazione tra Spagna e territorio britannico dopo anni di negoziati

Firmato al Palais Berlaymont di Bruxelles l’accordo tra Unione europea e Regno Unito sullo status post-Brexit di Gibilterra. Un’intesa definita storica, che elimina i controlli sistematici alla frontiera terrestre tra il territorio britannico d’oltremare e la Spagna, ridefinendo uno degli ultimi nodi irrisolti dopo l’uscita di Londra dall’Ue.

Alla cerimonia hanno preso parte il commissario europeo Maros Sefcovic, il ministro di Stato britannico per l’Europa Stephen Doughty, il ministro principale di Gibilterra Fabian Picardo e il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares. L’accordo entrerà in applicazione provvisoria il 15 luglio 2026, al termine di oltre quattro anni di negoziati.

Sefcovic: «Niente più barriere tra Spagna e Gibilterra»

«Oggi segna un momento davvero storico. Sono orgoglioso di firmare questo accordo con il Regno Unito su Gibilterra. Ci sono voluti quattro anni di trattative pazienti e complesse, ma il risultato parla da solo: prosperità condivisa, cooperazione più stretta e niente più barriere per circa 15.000 persone che attraversano tra la Spagna e Gibilterra ogni singolo giorno. È una sensazione molto speciale vedere una recinzione scendere. Attendo con impazienza il successo dell’attuazione di questo accordo», ha dichiarato il commissario per il Commercio Maros Sefcovic.

L’intesa completa il quadro giuridico delle relazioni tra Unione europea e Regno Unito dopo la Brexit, colmando il vuoto lasciato dall’accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione del 2020, che non includeva Gibilterra. Secondo quanto comunicato dalla Commissione europea, «l’obiettivo principale dell’accordo è garantire la prosperità futura dell’intera Regione», favorendo «fiducia e certezza giuridica» e promuovendo «relazioni più strette e costruttive tra Gibilterra e le autorità spagnole», nel pieno rispetto di Schengen, del mercato unico e dell’unione doganale.

Un confine che cambia funzione

Per decenni la frontiera tra Gibilterra e la Spagna è stata concentrata in poche centinaia di metri, tra recinzioni, cabine di controllo e corsie per pedoni e veicoli. Da un lato La Línea de la Concepción, dall’altro la “Rocca”, territorio britannico di 6,8 chilometri quadrati. Dal 15 luglio il funzionamento di quel confine cambia radicalmente: i controlli sistematici dei documenti vengono eliminati alla frontiera terrestre, mentre le verifiche per l’ingresso nello spazio Schengen vengono trasferite all’aeroporto e, in alcuni casi, al porto di Gibilterra. Il nuovo sistema non implica l’ingresso di Gibilterra nell’area Schengen né il ritorno nell’Unione europea, ma costruisce un collegamento funzionale con lo spazio senza frontiere, mantenendo la sovranità britannica sul territorio.

Cosa cambia per le persone

La novità più visibile è la fine dei controlli ordinari al confine terrestre. Pedoni e veicoli possono attraversare tra Gibilterra e La Línea senza fermarsi per esibire il passaporto. Le infrastrutture di frontiera sono state progressivamente modificate, con la rimozione di parti della recinzione. I controlli non scompaiono, ma vengono spostati. La frontiera esterna di Schengen si trasferisce nei punti di ingresso, in particolare all’aeroporto di Gibilterra. I passeggeri provenienti dal Regno Unito o da altri Paesi terzi devono sottoporsi alle verifiche previste dalla normativa europea.

Il sistema si basa su un doppio livello di controllo: le autorità di Gibilterra mantengono le competenze su immigrazione e sicurezza locale, mentre i funzionari spagnoli sono responsabili delle verifiche per l’accesso allo spazio Schengen. Una volta completate le procedure, il passaggio verso la Spagna avviene senza ulteriori controlli sistematici. Restano possibili verifiche mirate per motivi di sicurezza. Inoltre, si applicano le norme europee sui soggiorni brevi: per i cittadini britannici, il limite resta di 90 giorni su 180.

Merci, dogane e fiscalità

L’accordo non riguarda solo la circolazione delle persone. Introduce anche un sistema doganale specifico per facilitare il passaggio delle merci, eliminando dazi e controlli sistematici alla frontiera terrestre. Le merci destinate a Gibilterra vengono sottoposte alle procedure doganali principalmente negli uffici dell’Unione, in particolare in Spagna, prima di entrare nel territorio. Dopo lo sdoganamento, possono attraversare il confine senza ulteriori verifiche ordinarie.

Il sistema prevede un maggiore allineamento su alcune regole fiscali. Gibilterra mantiene la propria autonomia, ma dovrà avvicinare alcune imposte indirette ai livelli europei per evitare distorsioni e traffici illeciti. Particolare attenzione è riservata al tabacco, settore storicamente sensibile per le differenze di prezzo tra i due lati del confine. L’accordo introduce misure per la convergenza fiscale, limiti sulle quantità trasportabili e strumenti di cooperazione contro il contrabbando.

Impatto su lavoratori e territori

Circa 15.000 persone attraversano ogni giorno il confine per lavoro. L’eliminazione dei controlli sistematici riduce tempi e incertezze, rendendo più fluidi gli spostamenti quotidiani. Molti lavoratori risiedono nei comuni spagnoli del Campo de Gibraltar e lavorano nella “Rocca” in settori come servizi finanziari, turismo, commercio e gioco online. L’interdipendenza economica è forte: i salari guadagnati a Gibilterra vengono spesso spesi in Spagna, mentre le imprese locali dipendono da fornitori e servizi transfrontalieri.

L’accordo stabilisce anche un quadro per i diritti sociali dei lavoratori frontalieri, con disposizioni su previdenza, pensioni e accesso alle prestazioni, per evitare lacune contributive e garantire il principio di non discriminazione.

L’intesa prevede forme di cooperazione in ambito ambientale, sanitario e di sicurezza. Nella baia di Algeciras, area ad alta intensità industriale e portuale, saranno adottate procedure comuni per gestire emergenze e inquinamento. Sono inoltre disciplinati lo scambio di informazioni e gli inseguimenti transfrontalieri, con limiti e responsabilità definiti per le diverse autorità. La rimozione dei controlli non elimina il confine né le rispettive giurisdizioni.

Dalla Brexit alla firma

Il percorso negoziale è stato lungo e complesso. Dopo una prima intesa politica raggiunta Gibilterra stop controlliil 31 dicembre 2020, nell’ottobre 2021 il Consiglio dell’Ue ha autorizzato l’avvio delle trattative, affidate alla Commissione europea. L’accordo politico sui punti principali è stato annunciato l’11 giugno 2025, seguito dal lavoro tecnico per la stesura del testo giuridico, pubblicato nel febbraio 2026. Il 1° aprile gli ambasciatori degli Stati membri hanno approvato il percorso verso la firma. L’intesa sarà ora sottoposta al Parlamento europeo per l’approvazione definitiva, prima della conclusione formale da parte del Consiglio.

Viaggi e controlli: cosa sapere

Dal 15 luglio è possibile circolare liberamente tra Spagna e Gibilterra senza controlli alla frontiera terrestre. Tuttavia, i viaggiatori provenienti da fuori Schengen, inclusi i britannici, devono sottoporsi ai controlli presso aeroporto e porto, con verifica dei documenti e dei dati biometrici. Le autorità locali hanno rafforzato i sistemi di sorveglianza, puntando a un modello definito come “fortezza digitale”, con l’obiettivo di garantire sicurezza e fluidità dei movimenti. L’accordo consente così di evitare una frontiera rigida dopo la Brexit, mantenendo aperti gli scambi economici e la mobilità quotidiana tra i due lati del confine.

Sovranità e nodo storico

Il trattato non modifica le posizioni di Spagna e Regno Unito sulla sovranità di Gibilterra, occupata nel 1704 e ceduta alla Gran Bretagna con il Trattato di Utrecht del 1713. Madrid continua a rivendicare il territorio, mentre Londra ribadisce che qualsiasi cambiamento richiede il consenso della popolazione locale, che nei referendum del 1967 e del 2002 ha respinto ipotesi di sovranità spagnola o condivisa.

L’accordo evita di affrontare direttamente la questione, limitandosi a disciplinare cooperazione e controlli senza pregiudicare le rivendicazioni delle parti.

 

Keiko Jimenez

Foto © Sur in English, European Commission, Wikipedia, Mare Nostrum Rapallo

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