La sostenibile leggerezza della pittura di Véronique Bataille Heim

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1983

Da Tours a Roma, in via Margutta, la mostra “Textile d’orient”. Fino al 4 giugno è possibile ammirare i quadri dell’artista francese alla Galleria Antonacci Lapiccirella

Non è facile trovare una foto che ritragga il volto dell’artista francese di Tours, Véronique Bataille Heim: è ritratta di spalle nel suo studio-laboratorio mentre dipinge, ma del suo volto nulla.

La sua presenza a Roma, in Via Margutta presso la Galleria Antonacci Lapiccirella, dove espone le sue tele nella mostra Textile d’orient sino al 4 giugno, ci ha consentito di vedere il fascino di questa pittrice dai modi gentili e dall’abbigliamento che sembra ispirarsi alle sue tele presenti in Galleria.

IMG_2698Perché lo sguardo da indagatrice dei colori Véronique lo rivolge sulla tela, attenta a tutto ciò che sia funzionale al suo dipinto, dove i colori dei suoi tessuti evocano il fascino dell’Oriente. «Sono rimasta affascinata dai suoi colori, dalla sua pittura – dichiara a Eurocomunicazione la gallerista d’arte Francesca Antonacci – amo l’Oriente, tutta quella parte che è a Est del mondo. Affascinata per la qualità, per la composizione, per l’allegria».

Ri-evocano anche i colori dei tessuti di Missoni, il primo stilista-designer italiano a richiamare le tavolozze dei pittori della luce. La magnifica ossessione di Véronique per i tessuti da inserire nei suoi quadri sembra una proiezione psicoanalitica di qualcuno che in ambito familiare abbia fatto o facesse commercio di tessuti. Del resto la città di Tours (quella di San Martino e di Honoré de Balzac) è stata sin dal medioevo crocevia di commercio dei tessuti, come Lione.

Un viaggio nel mondo magico dell’Oriente, che rende omaggio alla combinazione di colori e disegni ricchi di storia e di vita. «Giocando con il movimento per posare lo sguardo su capi di abbigliamento e lasciarsi incantare dalla loro bellezza. Ammirare la trama dei tessuti, la loro consistenza, i ricami, le fantasie. Viaggiando e testimoniando le infinite ricchezze di un mondo incontaminato» spiega Véronique Bataille Heim.

IMG_2714Véronique Bataille Heim, diplomata all’Ecole du Louvre di Parigi, si dedica all’attività pittorica da oltre 20 anni nella silenziosa e colorata campagna francese di Tours. Il fascino dell’Oriente è raccontato dai dettagli degli abiti, dalle trame colorate di stoffe, odori e ricordi rubati a Paesi tanto lontani quanto vicini alla nostra cultura. L’ordine geometrico e rigoroso dei motivi tessili sembrano prendere vita nelle pieghe delle stoffe inerti diventando, nell’opera di Véronique Bataille Heim, un disegno nuovo, un personale racconto.

Via Margutta, nel centro di Roma, è stata e sta tornando ad essere la via degli artisti e delle gallerie. Nel mezzo di questa storica via c’è la “Galleria Francesca Antonacci Damiano Lapiccirella Fine Art” che sta proponendo con accortezza artisti conosciuti e meno conosciuti. La galleria si affaccia su un appartato cortile al 54 di Via Margutta ed è un punto di riferimento per gli appassionati di dipinti del “Grand Tour”, disegni e sculture di artisti europei tra la fine del XVIII secolo e la metà del XIX, e anche spazio espositivo per mostre che spesso sono di reale profilo museale.

 

Enzo Di Giacomo

Foto © Enzo Di Giacomo

 

 

“TEXTILES D’ORIENT” 

di Véronique Bataille Heim

Galleria Francesca Antonacci Damiano Lapiccirella

Via Margutta 54 – Roma

La mostra sino al 4 Giugno 2016

Orari di apertura: dal lunedì al venerdì: 10.00 – 13.00 / 16.00 – 19.30

Sabato su appuntamento.

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