La scienza scende nelle piazze per la Notte europea dei ricercatori

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Per il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella un evento di questo tipo «avvicina in modo consapevole la società civile al mondo della Ricerca»

Questa sera in più di 250 città in Europa, ma anche nei Paesi limitrofi, tra aperitivi scientifici, mostre, conferenze, laboratori e giochi, “science trips”, visite nei centri di ricerca e spettacoli vari la scienza incontrerà la vita di tutti i giorni, con l’ambizioso obiettivo di far uscire da aule e laboratori, rendendo comprensibili e divertendo, i misteri dell’universo e del nostro pianeta.

22Si tratta dell’iniziativa “Notte dei ricercatori“, l’evento che l’Unione europea dedica alla conoscenza con centinaia di eventi e appuntamenti in oltre 300 città del Vecchio Continente e tra queste ben 30 sono italiane. Un’iniziativa particolarmente apprezzata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, perché con il suo contributo avvicina «in modo consapevole la società civile al mondo della ricerca».

Promosso dalla Commissione europea e coordinato in Italia dall’associazione Frascati Scienza, la “Notte dei ricercatori” è il più grande appuntamento europeo di comunicazione scientifica, incentrato sull’importanza della figura del ricercatore. A Bruxelles, nel quadro della manifestazione di quest’anno, la Commissione e il Parlamento europeo organizzano un evento speciale, “Science is wonder-ful“, dedicato ai risultai raggiunti  dai ricercatori del programma Maria-Slodowska-Curie.

33In Italia, il progetto vede impegnate 30 città con 370 eventi tra spettacoli, workshop, laboratori e giochi interattivi. Questa 11a edizione è all’insegna del “Made in Science”, la scienza come vera e propria “filiera della conoscenza”, capace di produrre e distinguersi per eccellenza, qualità, creatività e competenze. E tra le sue novità, a Frascati, in diretta streaming dall’Esa, è stato anche possibile seguire l’atterraggio della sonda spaziale Rosetta sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.

L’area Tuscolana di Roma, dove si trovano le infrastrutture di ricerca fra le più importanti d’Italia ed Europa, sarà il cuore della manifestazione italiana. Nelle città appartenenti alla rete sarà possibile visitare i più grandi enti di ricerca italiani e università con visite guidate, spettacoli ed eventi. Partendo dalla capitale, a Roma, l’Università di Roma “Tor Vergata” ha organizzato diversi appuntamenti, tra cui “Micro nel Macro”, un evento “macroscopico” dove i partecipanti potranno osservare cianobatteri e microalghe e “Trenino e levitazione magnetica”, laboratorio sulla realizzazione appunto dei treni a lievitazione magnetica.

44In varie città italiane l’Istituto nazionale di Astrofisica (Inaf) aprirà i suoi laboratori e incontrerà il pubblico per affrontare divertendo i misteri dell’universo. In particolare a Roma, presso l’Osservatorio Astronomico di Monte Porzio Catone, le attività più coinvolgenti si terranno nel LightLab, exhibit dedicato allo studio della luce; mentre a Bologna va in scena “Onde gravitazionali e buchi neri: i nuovi messaggeri del cosmo”; a Napoli porte aperte all’Osservatorio Astronomico di Capodimonte. A Frascati, Frascati Scienza, Comics&Science e Iac Cnr, dedicano uno spazio al genio di Archimede raccontandolo con parole, fumetti e musica. Mentre tra Ancona e Cassino uno spettacolo musicale a distanza che unirà arte e tecnologia, organizzato dalla Rete Italiana dell’Università e della Ricerca.

 

Nicola Del Vecchio

Foto © European Union

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