Dopo i casi delle navi Ezadeen e Blue Sky M., il commissario promette «impegno e determinazione» nell’affrontare la questione immigrazione
«La lotta ai trafficanti sarà una priorità top per l’Unione europea». Così sì è epresso Dimitris Avramopoulos, commissario all’immigrazione dell’Ue, commentando, in una nota, gli episodi di questi giorni che hanno visto le due navi Blue Sky M. ed Ezadeen, cariche di migranti, abbandonate a poche miglia dalle nostre coste. La vicenda dei due cargo sembrerebbe testimoniare una nuova tecnica messa in atto dagli scafisti per trasportare i migranti che fuggono dalle loro terre. In questi due casi, infatti, secondo le ricostruzioni fatte dalla polizia durante le indagini, gli scafisti si sarebbero presentati incappucciati. Dopo un giorno di navigazione avrebbero impostato la rotta verso l’Italia, per poi abbandonare le navi, probabilmente confondendosi fra i migranti stessi. Gli scafisti avrebbero anche rifornito le imbarcazioni della giusta quantità di carburante per fare in modo che si fermassero prima di impattare con le coste.
«I trafficanti trovano nuove rotte per l’Europa e impiegano nuovi metodi per sfruttare i disperati» ha commentato ancora Avramopoulos, che ha colto l’occasione per esprimere il proprio apprezzamento per quanto fatto dalla «Guardia costiera italiana e da Frontex che, nel quadro dell’operazione congiunta Triton, hanno salvato centinaia di migranti».
E infatti, la Ezadeen, una vecchia nave bestiame battente bandiera Sierra Leone con a bordo 360 migranti siriani, ha attraccato sulle coste calabresi, a Corigliano Scalo, proprio grazie all’intervento della nostra guardia costiera. La nave, lasciata alla deriva nel mezzo del mar Jonio, è stata rimorchiata da un’imbarcazione islandese della missione Frontex, la Tyr. Le unità della guardia costiera calatesi sul cargo con gli elicotteri avevano infatti trovato i comandi fuori uso. Fra i 360 migranti, anche 54 donne e molti minori, alcuni dei quali senza genitori, per fortuna tutti in buone condizioni di salute.
Solo tre giorni prima, era approdata a Gallipoli un’altra nave, la Blue Sky M. un cargo battente bandiera moldava, con a bordo 768 migranti, fra i quali, anche in questo caso, diverse donne e bambini. Per fare in modo che la nave attraccasse sulle coste italiane, la Capitaneria di Porto di Gallipoli ha dovuto far calare i propri uomini con gli elicotteri, per poi prendere il comando dell’imbarcazione e condurla in salvo. Quattro dei presunti scafisti sono stai arrestati, mentre si stanno cercando gli altri, già identificati.
È ancora Dimitris Avramopoulos a dichiarare che episodi come questi rendono evidente «la necessità di un’azione risoluta e coordinata di tutta l’Unione», per questo il commissario ha voluto anche assicurare che l’unione agirà con «impegno e determinazione» per contrastare questo fenomeno e non «porre a rischio vite su navi abbandonate in condizioni meteo pericolose».
Valentina Ferraro
Photo © European Union 2014












