Confcommercio: rincari bollette mettono a rischio le imprese

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L’aumento è una mazzata per le imprese e per le famiglie italiane. Auspicabile una coraggiosa sterilizzazione per la ripresa

Tutti i partiti politici sono concordi nel chiedere al Governo di intervenire per il taglio delle bollette che, secondo il ministro Cingolani, rischiano di crescere del 40%. Anche il presidente Draghi, intervenendo al forum italo tedesco, ha dichiarato: «lo Stato deve essere pronto ad aiutare imprese e cittadini nell’affrontare i costi di questa complessa trasformazione legata al Next Generation Ue».

Le Previsioni di Confcommercio

Secondo stime le imprese del terziario potrebbero avere nel prossimo mese di ottobre un incremento dei costi del 42% per l’elettricità e del 38% per il gas. A ottobre il Pun – Prezzo unico nazionale – potrebbe registrare un incremento del 50% rispetto al trimestre precedente. E di oltre il 400% rispetto il corrispondente trimestre del 2020. Ciò comporterà effetti significativi sull’inflazione nel breve termine.

La crisi che sta investendo i mercati dell’elettricità e del gas non ha precedenti con il passato. La gravità del momento richiede misure urgenti e immediate.

I prezzi dell’elettricità al 16 settembre 2021 e nel 2020

Giovedì 16 settembre il prezzo medio giornaliero in Italia dell’elettricità aveva raggiunto il record di 183,42 euro a megawatt/ora. Mentre nel secondo trimestre del 2020 il prezzo medio giornaliero, nel mercato all’ingrosso, era di € 24,8 per megawatt/ora. I prezzi del gas sono passati, invece, da una media nel 2020 di 10 euro per megawattora a 170 euro nel 2021.

Elaborazione di Confcommercio con Nomisma Energia

“Con la legislazione attuale”, segnala Confcommercio, “un negozio con potenza impegnata di 35 kw e consumo annuo di 75 mila chilowattora sarebbe gravato dalla maggiore spesa per la bolletta elettrica di oltre 6 mila euro“.

Un ristorante con potenza impegnata di 50 chilowattora e consumo di 100 mila chilowattora in un anno, avrebbe una bolletta elettrica con una maggiore spesa di 8,5 mila euro su un totale di 28 mila euro“.

Per un albergo con potenza impegnata di 90 chilowattora e consumo di 260 mila chilowattora in un anno, la maggiore spesa per la bolletta elettrica sarebbe di 20 mila euro su un totale di 65mila euro“.

L’aumento del gas

La forte ascesa del prezzo del gas comporterebbe, sempre per un albergo tipo su un totale di 19 mila euro, un aggravio nella bolletta di ben 8 mila euro.

Il rialzo del gas è determinato dall’accelerazione della crescita dei prezzi dei permessi di emissione di Co2. La quale sta incentivando la sostituzione del carbone con il gas nella produzione termoelettrica. A ciò  si aggiunge la crescita della domanda di gas per il riempimento degli stoccaggi, caratterizzati quest’anno da livelli bassi in concorrenza con la domanda per la produzione elettrica nella stagione più calda.

La dipendenza dell’Italia dalle forniture estere

Confcommercio L’Italia sconta purtroppo la dipendenza del nostro sistema energetico dai prezzi internazionali delle materie prime. Questo ci rende più vulnerabili. Ancora oggi l’attuale configurazione del sistema di prelievo pone a carico degli utenti finali il costo degli incentivi economici alla produzione da fonti rinnovabili, (oneri generali di sistema). Tali oneri a partire dal 2015 hanno avuto un ammontare di circa 15 miliardi di euro l’anno. Quindi, pesando per un quarto sul totale della bolletta.

Cosa deve fare il Governo

Confcommercio invita a intervenire subito. Come? Trasferendo questi oneri nella fiscalità generale. Inoltre, provvedendo al relativo finanziamento tramite l’istituzione di un apposito Fondo da gestire secondo le regole di finanza pubblica. “In attesa di una riforma complessiva strutturale degli oneri generali di sistema”, secondo Confcommercio, “è necessario per l’immediato il rifinanziamento del fondo istituito con decreto legge del 30 giugno 2021 n.99. Che consente, cioè, di rimborsare le aziende energetiche di una parte di quanto viene speso per emettere Co2. Il rimborso permetterà di contenere gli adeguamenti delle tariffe del settore elettrico. Le quali, verranno fissate dalla Autorità di regolazione per energia reti e ambiente previsti per il quarto trimestre del 2021″.

Il rifinanziamento dovrà essere non inferiore ai tre miliardi di euro. Tale importo, si stima, sarà sufficiente a contenere gli aumenti dei prezzi energetici pari a circa il 20%”.

Auspicabile da parte del Governo la riduzione delle imposte sull’elettricità anche per le famiglie. Molte, a causa della pandemia, si sono ritrovate prive di sostentamento economico.

 

Giancarlo Cocco

Foto © Euractiv, Luce-Gas           

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Giancarlo Cocco
Laureato in Scienze Sociali ad indirizzo psicologico opera da oltre trenta anni come operatore della comunicazione. Ha iniziato la sua attività giornalistica presso l’area Comunicazione di Telecom Italia monitorando i summit europei, vanta collaborazioni con articoli sul mensile di Esperienza organo dell’associazione Seniores d’Azienda, è inserito nella redazione di News Continuare insieme dei Seniores di Telecom Italia ed è titolare della rubrica “Europa”, collabora con il mensile 50ePiù ed è accreditato per conto di questa rivista presso la Sala stampa Vaticana, l’ufficio stampa del Parlamento europeo e l’ufficio stampa del Ministero degli Affari Esteri. Dal 2010 è corrispondente da Roma del quotidiano on-line delle Marche Picusonline.

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