Il principe Andrea verso il processo, la Corona lo spoglia dei titoli

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Il principe Andrea

Respinta la richiesta di archiviazione dal Tribunale di New York. Il secondogenito di Elisabetta II dovrà difendersi dalle accuse di abusi sessuali sull’allora minorenne Virginia Roberts

Mentre il Regno Unito allenta le misure contro il Covid-19, intravedendo una qualche normalità, la Casa Reale britannica vive uno dei suoi momenti più difficili. Il Tribunale di New York ha infatti rigettato la richiesta di archiviazione per il procedimento nei confronti del principe Andrea. Il Duca di York sarà quindi chiamato a processo negli Stati Uniti, nell’ambito dello scandalo sessuale legato all’imprenditore Jeffrey Epstein, suicida in carcere nel 2019.

Come conseguenza, la Corona ha comunicato di aver spogliato dei suoi titoli il secondogenito della Regina Elisabetta II. Andrea, dunque, non ha più ruoli militari o patrocinio reale, né ci si può riferire a lui come Sua Altezza.

Dieci anni di sospetti

Il principe AndreaQuesto, tuttavia, non vuol dire che la famiglia reale sia necessariamente convinta della colpevolezza di Andrea, nonostante voci e sospetti partano da lontano. Nel 2011 la Bbc iniziò a rimarcare con insistenza l’amicizia tra Andrea ed Epstein, all’epoca già condannato per aver procurato ragazze minorenni a politici. Il Duca di York, allora, era inviato commerciale e il network fu tra i primi a chiederne le dimissioni, dopo qualche anno effettivamente consegnate.

Ma il peggio doveva ancora emergere. A fine 2014 il nome di Andrea uscì insieme a quelli di altri personaggi influenti che avrebbero usufruito della mediazione di Epstein. Nello specifico, il Duca di York era stato accusato di aver forzato Virginia Roberts Giuffre, minorenne, ad avere rapporti sessuali. La Roberts (cognome da nubile) sostenne di aver avuto tre incontri di questa natura con Andrea, ricevendo 15 mila dollari da Epstein come contropartita. Ma le imputazioni, nonostante alcuni riscontri, ritenuti falsi dalla difesa, non vennero prese in considerazione per anni.

Interviste alla Bbc

In un’intervista del 2019 alla Bbc, Virginia Roberts Giuffre ha indicato Epstein e la compagna, Ghislaine Maxwell, come coloro che le presentarono Andrea nel 2001. E il Duca sarebbe anche stato a conoscenza del fatto che Virginia fosse ancora minorenne. La Giuffre ha raccontato dunque dei tre incontri cui sarebbe stata costretta, a Londra, New York e sull’isola privata di Epstein ai Caraibi.

Andrea, di contro, ha sempre negato, come anche di essere consapevole degli abusi e dei traffici sessuali perpetrati da Epstein. E ha aggiunto che nel 2010, dopo la prima condanna di Epstein, si sia recato nella sua abitazione per tagliare ogni rapporto con l’imprenditore. Ma, ammette, fece l’errore di rimanere suo ospite per diversi giorni. La sua intervista alla Bbc, all’epoca, fu percepita dall’opinione pubblica soltanto come un tentativo di discolparsi, senza particolare empatia con le vittime.

In tribunale da privato cittadino

Sempre nel 2019, il tribunale di New York ha accolto la causa intentata dalla Giuffre nei confronti di Andrea, che si difenderà daprivato cittadino“. Già da più di due anni, infatti, Andrea ha rinunciato ai suoi ruoli pubblici. La Corona, invece, ha aspettato l’ultimo minuto possibile, cioè il rigetto della richiesta di archiviazione, prima di privare Andrea anche dei titoli. Una decisione tecnicamente legittima, che rientra nel rispetto del principio di presunta innocenza.

Accordi per il silenzio

Il principe Andrea Andrea potrebbe essere coperto da un accordo di riservatezza, siglato da Epstein e dalla Giuffre nel 2009, svelato negli ultimi giorni dal tribunale newyorkese. Secondo questo documento, la Giuffre avrebbe ricevuto mezzo milione di dollari dall’imprenditore, in cambio del ritiro delle azioni legali contro ogni “potenziale coimputato”. Molto si gioca sull’interpretazione tecnica di quest’ultima definizione.

Per gli avvocati della Giuffre, quest’accordo sarebbe irrilevante ai fini della causa contro il principe Andrea, che non è menzionato esplicitamente. Lisa Bloom, avvocato delle (presunte) vittime di Epstein, ha descritto il documento come «incomprensibilmente vago», uno dei più «bizzarri» mai visti. «Vogliamo contratti in cui è chiaramente specificato chi è esonerato da una denuncia e chi no».

Vendita dello chalet?

I tabloid, intanto, sostengono l’ipotesi che Andrea stia vendendo il suo esclusivo chalet di montagna in Svizzera, dal valore di 20 milioni di euro. Secondo queste speculazioni, il principe avrebbe bisogno di liquidità per sostenere le spese legali, visto che la famiglia reale non sarebbe intenzionata a farlo.

Spencer Kuvin, altro rappresentante delle vittime di Epstein, ritiene invece che Andrea voglia ridimensionare i suoi beni per evitare che finiscano alla Giuffre. Come spiega l’avvocato, «una sentenza contro Andrea comporterebbe una compensazione in favore della Giuffre». E lo chalet sembra essere la proprietà maggiormente indiziata.

 

Raisa Ambros

Foto © sky news; bbc.com; foxnews.com; itv.com

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