Non si tratta del riconoscimento della soprannaturalità delle apparizioni e non si hanno certezze che i messaggi arrivino dalla Madonna
Ci sono voluti oltre quaranta anni per legittimare il culto a Medjugorje nella Bosnia Erzegovina di quella che nel 1981 si manifestò ai veggenti come “La Madonna della Pace”. Giovedì 19 settembre il Dicastero per la dottrina della fede, nella persona del cardinale Victor Manuele Fernandez, ha diramato, in sala stampa vaticana, una “nota “ che consta di ben 142 pagine con la quale Papa Francesco concede “Il Nihil Obstat” alla devozione alla Madonna a Medjugorje. Attenzione, non si tratta del riconoscimento della soprannaturalità delle apparizioni.
Il testo della nota, approvato da Papa Francesco lo scorso 28 agosto, riconosce la
bontà dei frutti spirituali autorizzando quindi i fedeli ad aderirvi “sono molti i frutti positivi diffusisi nel popolo di Dio“. La nota parla anche dei messaggi che sono considerati dal dicastero e dal Pontefice “complessivamente positivi”. Inoltre nelle conclusioni si parla anche dei veggenti che “non implicano un giudizio circa la vita morale dei presunti veggenti e che in ogni caso i doni spirituali non esigono necessariamente la perfezione morale delle persone coinvolte”.
I fenomeni e il messaggio della pace
Il dicastero ha esaminato con molta attenzione tutti i messaggi avrebbe dato ai veggenti. Il titolo di Regina della Pace è per dire a tutti che “la pace è necessaria per la salvezza del Mondo. Soltanto in Dio si trova la vera gioia dalla quale deriva la vera pace. Perciò chiedo la conversione”. Il messaggio è del 16 giugno del 1983. Qui la Gospa (nome in Croato con cui viene chiamata la Madonna a Madjugorje) parla di una pace che implica l’amore per quelli che non sono cattolici tenendo presente che all’epoca la Bosnia era oppressa da una terribile guerra con forti componenti di uccisioni tra cattolici e mussulmani.
Nei messaggi si ritrova un “costante invito ad abbandonare uno stile di vita mondano e un eccessivo attaccamento ai beni terreni con frequenti inviti alla conversione con la quale è possibile la vera pace nel Mondo”. Proprio la conversione sembra essere il fulcro del messaggio. Fondamentale il ruolo della preghiera e del digiuno come pure la centralità della messa, l’importanza della comunione fraterna e la ricerca del senso ultimo dell’esistenza della vita eterna. Tra tutti quelli esaminati attentamente dal dicastero il cardinale ha voluto citare il messaggio in cui la Madonna ha detto a uno dei veggenti che “le messe per i defunti sono utili al loro passaggio nel regno dei Cieli” in questo caso il messaggio della Madonna è attinente al credo dei cattolici.
La Scrittura come punto di riferimento per il credente
Emerge il frequente invito al fiducioso abbandono a Dio: “Lui vi darà la forza e la gioia in questo tempo”. Messaggio del 25-11-1993. Molti altri invitano a riconoscere l’importanza di chiedere l’aiuto dello Spirito Santo: “La gente si sbaglia quando si rivolge unicamente ai santi per chieder qualcosa. L’importanza è pregare Lo Spirito Santo perché scenda su di voi. Avendolo si ha tutto“. Messaggio del 21-10-1983.
Le apparizioni
La commissione di indagine voluta da Benedetto XVI e affidata al cardinale Ruini
ritenne credibili le prime sette apparizioni ma Papa Francesco dichiarò che bisognava «continuare a investigare». Su quelle che proseguirebbero ogni giorno ci sono dubbi e «non hanno tanto valore perché la Madonna non è un postino o il capo di un ufficio telegrafico». Bergoglio riconosce che «tanta gente va lì si converte, incontra Dio e cambia vita». La Parrocchia di Medjugorje in circa 20 anni ha raccolto 445 testimonianze di guarigione, le conversioni sono migliaia. Oltre un milione di pellegrini giungono ogni anno.
Il Dicastero per la dottrina per la Fede riconosce che nel corso degli anni si sono susseguite opinioni divergenti di vescovi, teologi, commissioni e analisti. Specie sui messaggi il Dicastero ne sottolinea uno che può essere considerato come una sintesi della proposta del Vangelo veicolata alle genti attraverso Medjugorje “Desidero avvicinarvi sempre di più a Gesù e al Suo cuore ferito“.
Il nulla osta emesso dal vescovo di Mostar-Duvno in accordo con la Santa Sede indica che i fedeli possono ricevere uno stimolo positivo per la loro vita cristiana, attraverso questa proposta spirituale “e ne autorizza il culto pubblico. La maggior parte dei messaggi di Medjugorje come testi edificanti non implica dichiarare che abbiano una diretta origine soprannaturale pur esistendo diversi pareri circa l’autenticità di alcuni fatti“. Il Dicastero in una sua nota invita chi si reca a Medjugorje “ad accettare che i pellegrinaggi non si fanno per incontrarsi con i presunti veggenti ma per avere un incontro con Maria Regina della pace”.
Giancarlo Cocco
Foto © Holyart, Avvenire, La Luce di Maria













