La delicatezza di un amore che non ha paura
Il tempo. Cos’è per noi? Che rappresenta nella nostra quotidianità? Lo inseguiamo per raggiungere un nostro obiettivo, ma a volte, invece, lo temiamo nel suo avanzare inesorabile. Il tempo non ci chiede il permesso, si intrufola nelle nostre vite mostrandoci la
sua implacabile faccia, nel bene e nel male. Quando ci rendiamo conto che siamo felici e ci sembra che tutti i tasselli del puzzle abbiano trovato la giusta collocazione, in quel preciso momento allora il tempo sembra sfuggirci di mano perché tutto può cambiare, in un istante. Esce al cinema il 6 febbraio, con Lucky Red, We live in time – Tutto il tempo che abbiamo di John Crowley con Florence Pugh e Andrew Garfield.
Un film intenso e delicato che fa sorridere e piangere, scatena domande e percorre una narrazione profonda e particolareggiata dove si percepisce un alone di impeccabile soavità. Il sorriso è una costante che intravedi fino alla fine e ti lascia un senso di pacata serenità nell’accogliere le situazioni così come si presentano. Qualsiasi esse siano.
La storia
Un incontro casuale cambia le vite di Almut (Florence Pugh), una chef in ascesa, e Tobias (Andrew Garfield), appena uscito da un divorzio. Attraverso istantanee della loro vita insieme, dal folle innamoramento alla costruzione di un nucleo familiare, emerge una verità che mette a dura prova la loro storia d’amore. Mentre intraprendono un percorso scandito dalla dittatura del tempo, imparano ad apprezzare ogni attimo del loro amore.
Delicatezza e potenza dell’amore
We live in time – Tutto il tempo che abbiamo è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival e poi nella sezione Grand Public della Festa del cinema di Roma.
John Crowley dirige un film romantico e lo fa seguendo la sua visione calorosa e delicata dell’amore. Emerge con tutta la sua potenza comunicativa l’intensità di un amore capace di plasmare il tempo e la vita delle persone.

Restiamo inermi di fronte ai cambiamenti repentini che la vita ci mette davanti agli occhi. We live in time è il coraggio di una donna, ma anche di un amore forte e indissolubile a cui assistiamo come spettatori e silenziosamente spiamo quella vita che corre così velocemente. Ne captiamo emozioni, intensità e speranza che davvero tutto possa essere possibile. Il tempo diventa protagonista e implacabile mostra i suoi artigli e fa paura. La particolarità del racconto di Crowley sta nel far vivere allo spettatore i sorrisi e la felicità negli occhi di Almut, misti all’amore totale di Tobias, tenero, incondizionato, incessantemente presente.
Le attraenti imperfezioni
L’amore non è mai una linea retta da percorrere facilmente. La perfezione non esiste, le imperfezioni sono forse l’acceleratore per gli amori più resistenti. Ci sono insidie, difficoltà, differenze che a volte possono risultare impossibili da sopportare.

Ma qual è il motore che riesce a fare da collante a una storia d’amore? Quelle pennellate leggere su un quadro da disegnare ogni giorno, dove i colori scuri possono adombrare tutto, ma poi un riflesso di luce è in grado di rischiarare l’orizzonte. Sono le frenate e le ripartenze, senza seguire mai una logica lineare, si conservano i momenti magici e divertenti che sono quasi sempre troppo fugaci, squarciati da quelli tristi che insidiosi arrivano improvvisamente.
«Volevo che l’umorismo del film nascesse nel modo più facile possibile dal carattere dei due personaggi. Immaginavo Almut e Tobias come divertenti per natura, e questo è parte del loro rapporto fin dall’inizio», evidenzia lo sceneggiatore Nick Payne.
Vivere il tempo
«Ero attratto dall’idea di usare il tempo in modo cinematico per esprimere cosa significa davvero trovarsi in una relazione. Nel corso del film si alternano tre diversi periodi della storia tra Almut e Tobias. Abbiamo attenuato i confini tra i vari periodi in modo che il pubblico possa fluttuare dall’uno all’altro e percepire tutti i modi in cui essi si fondono e si influenzano a vicenda», spiega il regista.
È di fronte al tempo che inizia a scarseggiare che il film sorprende. Perché la reazione della coppia rappresenta davvero un inno alla vita. «Almut e Tobias devono affrontare l’idea della morte, come dovremo fare tutti, ma ciò non fa che acuire il loro senso dell’umorismo, la loro gioia e il loro desiderio di vivere con consapevolezza. La loro meravigliosa energia di oppone al buio dell’esistenza», sottolinea Crowley.
La tenacia e il coraggio di una donna
La protagonista è stata attratta dall’approccio della storia dove l’amore affronta i confini del tempo e ci spinge a rischiare di più.
«Nel momento in cui Almut e Tobias si guardano negli occhi sai già che, a prescindere da quanto si danno sui nervi a vicenda e da quanto cambieranno nel tempo, sono destinati a stare insieme. Sei pronto a seguirli attraverso tutti i loro alti e bassi, perché il loro amore è puro e reale. Non importa cosa succede, c’è sempre una dimensione di leggerezza in questa coppia decisa a vivere davvero ogni istante», aggiunge Florence Pugh.

«Per quanto la malattia di Almut costituisca una svolta nella sua vita con Tobias, non è una svolta nella sua identità. Volevo che il pubblico ne cogliesse solo qualche scorcio, che la vedesse quando è stanca o si sente sola, ma soprattutto che percepisse che, con Tobias e la loro figlia, Almut è ancora la roccia della famiglia, forte e tenace», conclude l’attrice.
La bellezza delle piccole cose
«Questa è una storia che ti apre il cuore nei confronti della bellezza e del mistero della vita, che onora le persone che ci ancorano a questa esistenza. La lezione più importante che Tobias impara da Almut è che in ogni vita degna di essere vissuta ci saranno inevitabilmente delle perdite, ma bisogna lasciare entrare più amore possibile», racconta Andrew Garfield.
La storia tra Almut e Tobias è frizzante, sincera, giocosa e questo risulta emotivamente intrigante.

Per quanto grave diventi la loro situazione, il legame tra i due rimane sempre guidato da un senso di giocosità. Almut e Tobias hanno un’incredibile capacità di percepire il lato più divertente della vita ed è questo il punto di forza del film che ci accompagna con una delicata sensibilità fino alle ultime scene.
Alessandra Caputo
Foto © Studiocanal













