WiFi4EU: connessione free per 224 comuni italiani. Il workshop a Roma

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Il 12 marzo l’incontro organizzato da Eurocomunicazione per illustrare l’iniziativa dell’Ue. Tra i relatori, la responsabile del progetto, Carlota Reyners Fontana

11 Marzo 2019 | di | Bandi - Europa

224 comuni sparsi in tutta Italia. 3202 municipi italiani che hanno risposto al bando. 13mila in tutta l’Unione europea. Questi alcuni dei numeri di WiFi4EU, l’iniziativa dell’Ue che permetterà a migliaia di comunità locali europee di creare degli hotspot WiFi gratuiti negli spazi pubblici. Sarà proprio questo il tema del workshop che si terrà il prossimo 12 marzo a Roma, presso Spazio Europa – gestito dall’Ufficio in Italia del Parlamento europeo e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea – di via Quattro Novembre 149. L’incontro, ideato e organizzato da Eurocomunicazione, si propone di spiegare l’iniziativa WiFi4EU grazie anche alla partecipazione della responsabile del progetto, Carlota Reyners Fontana, di cui è previsto l’intervento principale. Fra i relatori, anche Donatella Proto del Mise, Salvatore Lombardo di Infratel (per progetto Wi-fi Italia) e Michele Pianetta vicepresidente ANCI Piemonte. A conclusione del workshop si entrerà più nei dettagli con gli interventi di Filippo Lauria e Andrea De Vita (Cnr), Claudio Russo (Politecnico di Milano), Stefano Epifani (Roma La Sapienza), Carlo Maria Medaglia (Link University), Enrico Michetti (Università di Cassino), Ivan Vigolo (Siae).

ITALIA PRIMA NELL’UE PER NUMERO DI COMUNI VINCITORI DEL BANDO

I fondi stanziati complessivamente per questa prima chiamata di WiFi4EU ammontano a 42 milioni di euro. Tra i comuni che hanno fatto richiesta, ne sono stati selezionati 2800 in tutta l’Unione. L’Italia è risultata il primo Paese nell’Ue per numero di comuni che sono riusciti ad aggiudicarsi il finanziamento. Sono stati ben 3202 i municipi italiani che, anche in forma associata, hanno risposto al bando, lo scorso novembre, registrando un record fra i Paesi dell’Unione.  La lunga lista di comuni italiani vincitori vede la presenza di piccoli paesi con poco meno di 100 abitanti accanto a capoluoghi di provincia come Pavia o Catanzaro. L’Italia è stata solerte e virtuosa nel rispondere all’iniziativa dell’Ue: da nord a sud, tutte le regioni hanno visto almeno uno dei propri comuni aggiudicarsi un voucher. Il primato spetta alla Lombardia, con 40 comuni vincitori, seguita dalla Campania con 30 e dal Piemonte con 27. E poi ancora Veneto (15), Abruzzo (14), Sicilia (14), Puglia (12) ed Emilia-Romagna (11). Nelle altre regioni, invece, il numero dei comuni è stato pari a dieci o inferiore.

Ai vincitori del bando spetterà un voucher del valore di 15mila euro che dovrà essere utilizzato per far fronte ai costi per le attrezzature e l’installazione di hotspot WiFi gratuiti in spazi pubblici in cui manchi un’offerta simile. I punti di accesso potranno essere collocati in luoghi di interesse e aggregazione sia all’aperto (piazze, parchi, aree pedonali) che al chiuso (municipi, biblioteche, centri sanitari).
Prevista l’apertura di altri tre bandi nel corso dei prossimi due anni, per uno stanziamento globale di 120 milioni di euro e un massimo di 8mila comuni in tutta l’Unione europea.

 

WiFi4EU: COME NASCE L’INIZIATIVA EUROPEA

L’iniziativa WiFi4EU è stata annunciata dal Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, nel discorso sullo Stato dell’Unione pronunciato nel settembre 2016. Tale iniziativa si colloca nell’ambizioso progetto di revisione delle norme Ue in materia di telecomunicazioni che comprende nuove misure volte a rispondere alle crescenti esigenze di connettività dei cittadini europei e a rafforzare la competitività dell’Europa. Il primo invito a inviare le candidature è stato pubblicato il 7 novembre 2018.

Le candidature arrivate da tutti i Paesi partecipanti sono state oltre 13mila. I comuni vincitori sono stati selezionati dalla Commissione in base all’ordine di arrivo delle domande. Lo step successivo alla vittoria del bando sarà, per i comuni, la sottoscrizione di un accordo con un organo della Commissione, ovvero l’agenzia Inea (Agenzia esecutiva per l’innovazione e le reti).
Le reti finanziate attraverso il bando WiFi4EU saranno naturalmente gratuite, senza pubblicità e non raccoglieranno dati personali. Beneficeranno del finanziamento le reti che non costituiscono una duplicazione di servizi gratuiti, privati o pubblici, di qualità analoga già esistenti. L’operatività dovrà essere assicurata per tre anni.

Il buono da 15mila euro servirà ad affrontare le spese relative alla parte hardware (apparecchiature necessarie all’installazione di impianti WiFi). Le spese relative agli abbonamenti con gli operatori telefonici per garantire la connettività saranno invece a carico dei comuni. Qui l’elenco completo dei comuni finanziati.

 

Valentina Ferraro

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