Polonia, ultramillenaria e moderna

Varsavia simbolo della ricostruzione post-bellica. Cracovia, spiritualità e cultura. Breslavia, isole e ponti

Terra natia di Niccolò Copernico e di Fryderyk Chopin, di cui ricorre proprio quest’anno il duecentesimo anniversario della nascita (nella foto sotto la casa), e più recentemente dell’amatissimo Papa Giovanni Paolo II e di Lech Walesa, la Polonia si trova nel cuore del Vecchio Continente. Membro dell’Unione Europea dal 2004, Paese dalla storia ultramillenaria, per via della sua posizione geografica (ma soprattutto per i grandi spazi coltivabili e per i numerosi giacimenti minerari) è stata spesso al centro dell’interesse dei popoli vicini. Ne è testimone in particolare la capitale, quasi totalmente ricostruita dopo la seconda guerra mondiale. Posizionata sulla Vistola, il fiume più grande della Polonia, Varsavia è il principale centro scientifico, politico ed economico. Il Centro Storico, ricostruito talmente fedelmente da meritare l’iscrizione nell’elenco dei patrimoni Unesco, è il salotto culturale cittadino. Da vedere: la Cattedrale di San Giovanni Battista, le chiese di San Martino e della Madonna Benevola, il tratto reale (Trakt królewski) che unisce il Castello con i Palazzi in Łazienki (Parco Estivo) e Wilanów, Powązki e il cimitero ebraico. Oltre al Palazzo della Cultura e della Scienza (PKiN), esempio di architettura socialista.

Casa Natale di Chopin - Zelazowa Wola

Appuntamenti:

Festival di Musica Antica: fino al 19 dicembre, presso le sale del Castello Reale di Varsavia, ciclo di concerti giunto alla 19a edizione dedicato quest’anno all’anniversario della nascita di Chopin.

Festival della Chitarra “Gitara 2010”: a Breslavia, dal 19 al 28 novembre, manifestazione internazionale fra le più interessanti per la varietà di stili, dalla musica classica al flamenco, al jazz.

“Bajit Chadasz”: a Cracovia per tutto il mese di novembre incontri con la cultura e tradizione ebraica attraverso conferenze, concerti, presentazioni letterarie, proiezioni e spettacoli teatrali.

Cracovia_-_Piazza_del_Mercato_piccola

Cracovia, capitale spirituale e culturale

Antica residenza dei re, Cracovia è stata a lungo la capitale della Polonia e oggi è il suo principale centro spirituale, culturale, artistico, turistico e universitario. Il centro storico della città è stato riconosciuto dall’Unesco come uno dei più preziosi complessi architettonici del mondo. Da vedere: la piazza grande del mercato (Rynek Glowny, foto in alto e in basso) dominata dalla chiesa gotica di Santa Maria (del XIV secolo, con l’altare ligneo di Veit Stoss), il palazzo rinascimentale Sukiennice (mercato dei tessuti), l’Università Jagellonica (fondata nel 1364) e il monumento al poeta Adam Mickiewicz; il Duomo e il Castello reale sul Wawel dove sono sepolti re ed eroi polacchi (anche l’ultimo presidente Lech Kaczyński, dopo l’incidente aereo dello scorso 10 aprile); il quartiere di Kazimierz e le sue sinagoghe rinascimentali; la porta di San Floriano e il Barbacane; il verde del Planty, giardino sorto al posto delle antiche mura della città.

FOT-6

Breslavia, isole e ponti

Città storica della Bassa Slesia, al centro di una ricca regione agricola nel sud-ovest della Polonia, Breslavia (Wroclaw) sorge su 12 isole collegate da 112 ponti sul fiume Oder ed è attraversata dai suoi numerosi affluenti e canali. Sede universitaria, è celebre per i monumenti architettonici a Ostrow Tumski, isola più antica oggi unita alla terraferma, in cui spicca la Cattedrale barocca di San Giovanni con le due caratteristiche torri. E per l’imponente piazza del mercato del XIII secolo, con i Palazzi Jas (in stile rinascimentale) e Malgosia (in stile barocco), il Municipio (Ratusz, con un orologio del 1580 e al suo interno il Museo Storico), la monumentale chiesa gotica di Santa Elisabetta. Meritano una visita la moderna costruzione in cemento armato “Hala Stulecia” (Palazzo del Centenario) dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco, il Museo Nazionale (Muzeum Narodowe), la chiesa di Sant’Egidio (più antica della città, in stile romanico).

 

Giovanni De Negri (dal settimanale nazionale Il Punto n° 46/2010, versione cartacea qui: 93)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui