Estate Romana: monta la protesta delle associazioni escluse

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Al Campidoglio manifestazione contro il Sindaco Marino

Il problema principale dell’Italia in ambito culturale è individuabile nella mancanza di una progettazione a lungo termine, elemento che ci penalizza non poco rispetto ai maggiori Paesi dell’Unione Europea. La vicenda dell’Estate Romana, sfociata in una manifestazione di protesta alla quale hanno partecipato numerose associazioni, ne è esempio lampante.

Oggetto del contendere le graduatorie dei bandi comunali appena pubblicate, le quali di fatto escludono gran parte delle manifestazioni storiche tradizionalmente inserite nella programmazione.

Riccardo Barbera“Manca totalmente una politica culturale” spiega Riccardo Barbera, organizzatore di Fontanonestate “manca un assessore con il quale aprire un confronto. Quattro quinti delle manifestazioni sono state cancellate, in una maniera che non esiste in nessuna Capitale al mondo”.  Barbera lamenta in particolare il clima di generale incertezza persino riguardo  i finanziamenti minimi attribuiti, comunque insufficienti a garantire una programmazione adeguata.

“E’ indecente essere trattati in questo modo”, prosegue Paolo Gatti, instancabile promotore e divulgatore della cultura popolare romana, da anni presente al Giardino degli Aranci con la sua compagnia.

Mentre i manifestanti lamentano l’inarrestabile affermarsi di un monopolio da parte dei grandi Enti, dal canto suo l’amministrazione difende le proprie scelte. Secondo Giulia Urso, responsabile culturale del PD di Roma, di fronte ad un percorso innovativo che smonta abitudini cristallizzate da decenni il dissenso è inevitabile.

La riorganizzazione della cultura è certamente un banco di prova fondamentale per il Campidoglio. Alcune osservazioni in proposito sono d’obbligo. Il semplice fatto che a giugno inoltrato ancora non sia definito il cartellone è di per sé un fatto grave, che denota la mancanza di una vera progettualità. Lo dimostra il fatto che alcune manifestazioni non hanno alcuna certezza, mentre altre sono state allestite addirittura prima della pubblicazione del bando. Ad aggravare la questione, allo stato attuale manca un assessore alla cultura in grado di gestire la spinosa vicenda.

Accanto agli operatori dello spettacolo, il Campidoglio ha visto inoltre la protesta dei dipendenti di Roma Multiservizi, azienda impegnata nella pulizia e nella manutenzione di scuole e spazi pubblici. Segnali di scontento non certo isolati che devono far riflettere, attuando politiche in grado di restituire alla Capitale il ruolo guida che le compete.

Riccardo Cenci

 

Foto © Riccardo Cenci

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Riccardo Cenci
Riccardo Cenci. Laureato in Lingue e letterature straniere moderne ed in Lettere presso l’Università La Sapienza. Giornalista pubblicista, ha iniziato come critico nel campo della musica classica, per estendere in seguito la propria attività all’intero ambito culturale. Ha collaborato con numerosi quotidiani, periodici, radio e siti web. All’intensa attività giornalistica ha affiancato quella di docente e di scrittore. Ha pubblicato vari libri (raccolte di racconti e romanzi). Attualmente lavora come Dirigente presso l’Enpam.

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