Ora è ufficiale: rinviate le Olimpiadi di Tokyo 2020

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Il Cio e il governo giapponese hanno concordato di spostare dal 2020 al 2021 le Olimpiadi. Ma si chiameranno con lo stesso nome

Di comune accordo, il primo ministro giapponese Shinzo Abe e il presidente del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) Thomas Bach, hanno deciso di posticipare di un anno le Olimpiadi e Paraolimpiadi di Tokyo 2020 di questa estate. La causa dello slittamento (e non la cancellazione) è dovuta alla pandemia di coronavirus, ha riferito il leader giapponese.

                       Shinzo Abe

Dopo aver parlato con Bach al telefono, Abe in conferenza ha dichiarato ai giornalisti che le Olimpiadi e le Paralimpiadi si terranno il prossimo anno al più tardi in estate. Hanno partecipatao all’incontro tenutosi in teleconferenza anche Yoshiro Mori (presidente del Comitato organizzatore di Tokyo 2020), Yuriko Koike (governatore di Tokyo) e Seiko Hashimoto (ministro per le Olimpiadi giapponesi)

Koike ha dichiarato che i Giochi saranno ancora chiamati le Olimpiadi di Tokyo 2020. Il nome è legato all’impatto di tutto il materiale pubblicitario già utilizzato da parte dell’Organizzazione. È la prima volta in assoluto nella storia che l’evento sportivo quadriennale, che include più atleti, è stato posticipato.

Per il Giappone, per la macchina organizzativa e per tutti i settori collegati a Tokyo 2020 il cambio sarà impattante. Sicuramente si avranno ripercussioni economiche, politiche e sociali in tutto il Giappone. Molte saranno le sfide logistiche per gli organizzatori olimpici.

La decisione è stata preso dopo la crescente pressione di molti atleti e molte nazioni come Australia e Canada che avevano dichiarato di non inviare i propri atleti. Massima priorità è stata data alla loro salute. «Ospitare le Olimpiadi vuol dire avere tutti gli atleti pronti a gareggiare ma anche avere la gente comune sugli spalti ad ammirarli e applaudirli», ha dichiarato Shinzo Abe.

                        Thomas Bach

Con i centri sportivi e le palestre chiusi, per molti atleti è stato veramente difficile seguire gli allenamenti come programmato. Come riferito il problema principale è stato il Coronavirus che dalla Cina si è diffuso in tutto il mondo. Dovute all’emergenza Covid-19 molte manifestazioni sportive sono state cancellate e molte di queste accreditavano alle qualificazioni Olimpiche. Oltre al fatto che è diventato molto difficile viaggiare per poter partecipare agli stessi eventi in tutto il mondo.

Ad oggi il CIO conferma che il 57% degli atleti è già qualificato per partecipare ai Giochi Olimpici di TOKYO 2020. Ricordiamo che la Fiamma Olimpica partita da Atene, Grecia il 12 marzo è arrivata in Giappone venerdi 13. Restiamo in attesa di conoscere la data che verra scelta dal CIO e dal governo giapponese per le Olimpiadi e Paraolimpiadi di Tokyo 2020. Ricordando il motto delle Olimpiadi Moderne “Citius!, Altius!, Fortius!”, ovvero “Più veloce!, più in alto!, più forte!”.

 

Mario Gallo

Foto © Tokyo 2020

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