L’arte risponde alla pandemia con contenuti gratuiti e sempre aperti

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#museichiusimuseiaperti #MuseumFromHome: ecco le parole d’ordine per visitare da casa le migliori mostre al mondo

A questo periodo storico delicato, contraddistinto dall’emergenza epidemiologica che ci confina tra le mura di casa, molti musei hanno risposto lasciando aperte le porte allo spettatore a distanza. Si sono trasformati quindi anche in musei online lanciando l’hashtag tutto italiano #museichiusimuseiaperti, che si affianca a quello internazionale #MuseumFromHome. Esplorando questi due hashtag si trovano un mare di contenuti artistici da visitare in modo alternativo e sicuro, per poter godere della bellezza dell’arte anche restando a casa.

Musei online prima e dopo la pandemia

Quasi tutti i musei hanno delle collezioni o una loro parte visionabili anche dal sito internet. Anche prima dell’emergenza covid-19 molti musei avevano messo online una parte, più o meno ampia, della loro collezione permanente. Ora invece stanno creando esperienze realistiche e surreali progettando dei percorsi artistici veri e propri, con mostre e tour virtuali. Alcuni avevano già anche questo tipo di contenuti, ma la maggior parte  no.

Un messaggio diffuso su Whatsapp e altre chat hanno reso popolare queste iniziative sul web, citando 10 musei. Effettivamente alcuni dei musei citati e altri che non sono nominati, si distinguono per le iniziative che hanno portato online, per l’alta definizione dell’immagine e, spesso, per la progettazione di percorsi tematici strutturati come vere e proprie mostre sulla rete. In ogni caso va notato che dopo i provvedimenti di contenimento del contagio tutti i musei hanno moltiplicato i contenuti sulle loro pagine social, migliorandone anche la qualità.

Collezioni online, mostre e tour virtuali in Italia

Il museo degli Uffizi spicca con le sue 19 mostre online: le IperVisioni. Alta definizione che permette di esplorare l’opera da vicino, come dal vivo spesso non è possibile fare, a causa delle protezioni di sicurezza per tutelare l’opera da potenziali mani indiscrete.  Ovviamente non mancano a commentare le opere le “targhette”, ossia il testo che fornisce le informazioni essenziali per comprendere l’opera.

La Pinacoteca di Brera oltre alla sezione “collezione online” dispone di quella ad altissima definizione, decisamente più efficiente per la fruizione virtuale. Viene esposta una parte della collezione digitalizzata in modo sofisticato. Infatti si pregia di un’alta definizione per cui è possibile ingrandire fino a 40 volte le reali dimensioni mantenendo un elevato grado di qualità e risoluzione.

Nella galleria generale tra 78 opere fruibili spiccano Il bacio di Francesco Hayez, e La Fiumana di Pellizza da Volpedo; una prima incompiuta “bozza” di quello che sarà poi conosciuto come il Quarto Stato. “A fianco” a questa galleria ne troviamo un altra: la galleria tematica per ora composta solo da un percorso: L’arte incontra la moda che esplora questo tema attraverso 15 dipinti, portando l’attenzione dello spettatore a scoprire le tendenze stilistiche di altri tempi. Nei canali social vengono poi pubblicati contenuti di approfondimento sulle opere.

Il Museo Egizio di Torino ora può essere visitato da casa grazie alle “Passeggiate del direttore”. Una guida d’eccezione, per raccontare la storia delle opere custodite nel museo.

La Galleria d’Arte Moderna (GAM) di Milano, in cui la mostra “Canova. I volti ideali”  era terminata il 15 marzo, ritorna online con l’hashtag #canovagam. Inoltre il GAM ha da pochi giorni inaugurato l’hashtag #iorestoalmuseo, per una serie di video “puntante” nelle quali gli operatori museali presentano da vicino un’opera della galleria.

Un’altra iniziativa utile e interessante è quella dei Musei dei bambini di Roma (Explora), Milano (MUBA), Verona (Children’s museum) e Genova (La città dei bambini) che hanno collaborato per la creazione della Guida galattica al coronavirus! Per bambini e bambine curiosi un racconto istruttivo che può aiutarli a comprendere le precauzioni che devono adottare, certamente le mamme potranno esserne entusiaste.

Le Scuderie del Quirinale, mettono online la mostra Raffaello 1520-1483 iniziata il 5 marzo e poi sospesa a causa dell’emergenza covid. Continuerà virtualmente con tour all’interno delle sale, valorizzati da dettagli e curiosità sulle opere, ma anche incursioni nel backstage. Basterà seguire l’hashtag  #RaffaelloInMostra. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, proprio oggi ha rilasciato una dichiarazione al riguardo, concludendo con un augurio e auspicando un ripresa di quello spirito rinascimentale: «L’attuale emergenza sanitaria ha imposto la chiusura, pochi giorni dopo l’inaugurazione, della mostra su Raffaello alle Scuderie del Quirinale, dove sono giunti capolavori provenienti da collezioni e musei di tutto il mondo. L’augurio è che le porte si possano riaprire quanto prima e che da quello spirito rinascimentale che rese impareggiabile l’arte di Raffaello si possa trarre energia per una ripartenza dell’Italia e dell’Europa». Eurocomunicazione lo sa bene, avendo dedicato per la presentazione, per l’anteprima e per la mostra diversi video presenti sui propri canali social (Facebook, Twitter, YouTube e Instagram) e articoli sul portale.

Musei online anche all’estero

Il museo del Louvre di Parigi ha online quattro tour virtuali: il più recente e con la miglior resa digitale è quello della Petite Galerie. Una visita, anche se a distanza, alquanto immersiva, con la possibilità di muoversi con una certa libertà all’interno degli spazi espositivi, grazie alle riprese a 360°.Tuor virtuali al Louvre Si può arrivare davanti al quadro o la scultura, leggere la targhetta. cliccando su “?” e avvicinare l’opera cliccando sul simbolo della lente.

Gli altri tre tour non si apriranno semplicemente cliccando sul link, perché il plugin in flash, di cui necessitano per la visione, da qualche anno è stato disabilitato di default da tutti i browser, per riattivarlo con chrome: questi ultimi tre tour risultano meno facilmente visitabili /navigabili anche perchè evidentemente più datati, ma il visitatore curioso saprà comunque arrivare ad ammirare quello che desidera.

Il Museum of Modern Art (MoMA) a Manhattan (New York) dal 9 aprile organizzerà dei virtual tour per ora ce ne sono in programma quattro per tutto il mese di aprile. I video saranno senz’altro pubblicati sulle pagine social dove è stato creato l’hashtag #MoMAVirtualViews.

La Fondazione Solomon R. Guggenheim di New York con gli annessi musei Guggenheim (di Bilbao, Abu Dhabi e Venezia), sono edifici spettacolari da guardare anche solo dall’esterno. Capolavori di architettura che è raro poter vedere.Musei online_Guggahenim La Fondazione ha pensato appositi contenuti per il visitatore a distanza, creando uno spazio specifico per le iniziative gratuite online: “Guggenheim from home“. Nelle “risorse online” si trovano anche eventi già programmati in questa modalità a un costo accessibile, con un fitto calendario di appuntamenti. La collezione online è composta da oltre 1.700 opere d’arte selezionate anche dai musei Guggenheim di Venezia e di Bilbao.

Il Museo Archeologico Nazionale di Atene ha online 6 sezioni ognuna delle quali è divisa in quattro collezioni che ci raccontano della storia e della cultura greca tramite centinaia di opere e oggetti. Davvero un ottimo sito da visitare per appassionati della cultura greca e della storia antica.

Infine ricordiamo che per scoprire collezioni online di tutto il mondo il catalogo più ampio e misto è senz’altro quello di Google Art & Culture, dove si trovano anche tour virtuali di alcuni musei.Musei online_GoogleArt&Culture La funzione “esplora” suggerisce modi inusuali di creare percorsi artistici, oltre al più classico ordinamento di data c’è ad esempio quello tramite il colore. Ci sono diverse categorie con cui visitare musei online; o conoscere artisti, movimenti artistici, personaggi e eventi storici. Insomma si possono trascorre ore guardando opere collocate in tutto il mondo. Se si vuole visitare virtualmente un museo particolare basta fare la ricerca specifica con la lente.

Insomma per continuare e godere della bellezza dell’arte basta navigare un po’ tra le pagine social dei musei che ora pubblicano più contenuti di qualità. Come ha ben detto Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi di Firenze: «Evitiamo ogni contagio tranne quello della bellezza».

 

Caterina Allegrini

Foto e video © Daman, Pinacoteca di Brera, Louvre, Guggenheim, Google Art & Culture, Eurocomunicazione

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