In Germania nuovamente il lockdown, allerta in Europa

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Covid, in Italia contagi e decessi al minimo, mentre nel Regno Unito decisi nuovi allentamenti alle restrizioni

Il nuovo focolaio di coronavirus esploso nel mattatoio Toennies di Rheda-Wiedenbrueck in Germania ha nuovamente provocato il lockdown nel distretto di Guetersloh, che conta circa 360mila abitanti. Lo ha deciso il land tedesco del Nord Reno-Westfalia dopo i 1.535 i contagi registrati nel contesto dell’impresa della carne. Chiusi cinema, palestre e bar, mentre i ristoranti potranno servire persone della stessa famiglia. «Lo scopo è quello ricondurre la situazione alla calma, espandere i test per stabilire se il virus si è diffuso oltre i dipendenti di Toennies», ha precisato il governatore Armin Laschet, aggiungendo che le misure restrittive saranno revocate il 30 giugno nel caso in cui la situazione dovesse migliorare. Nel frattempo cautele simili sono state prese nella vicina contea di Warendorf per circa 277mila abitanti, tra cui molti lavoratori dell’azienda alimentare. Nuovi casi sono stati segnalati anche in un altro mattatoio a Wildeshausen, nella Germania nord-occidentale: 23 lavoratori del gruppo Phw sono risultati positivi e oltre 1.100 persone devono ancora essere testate. Per il presidente del Robert Koch Institute, Lothar Wieler, non è ancora chiaro perché i macelli siano diventati centri di infezione ma ha riferito che le basse temperature e i luoghi chiusi, così come lo sviluppo di aerosol potrebbero avere un ruolo nella proliferazione del virus.

Lo scenario cambia nel Regno Unito dove il premier, Boris Johnson, ha annunciato ulteriori allentamenti alle restrizioni in Inghilterra. Scozia, Galles e Irlanda del Nord, stanno seguendo piani di lockdown leggermente diversi e decideranno se allinearsi o meno alle previsioni annunciate dal primo ministro britannico. Dal 4 luglio via libera a pub e ristoranti, sia all’interno che all’esterno, hotel, parrucchieri e barbieri, con l’obbligo di indossare la visiera, parchi gioco, musei e biblioteche. Rimane invece lo stop per locali notturni, spa, palestre al coperto, piscine e parchi acquatici. Si accorciano anche le distanze tra le persone: scende infatti a un metro, dai due previsti attualmente, il distanziamento sociale, che va comunque mantenuto. «Ora possiamo andare oltre e allentare il lockdown in Inghilterra», ha sottolineato Johnson avvisando che «in ogni fase, cautela rimarrà la nostra parola d’ordine. Ogni passaggio sarà condizionato e reversibile». Nel resto del mondo in Cina registrati 22 nuovi casi di cui 13 a Pechino, mentre solo ieri un portavoce del governo della città ha affermato che le misure di contenimento hanno rallentato lo slancio del focolaio nella capitale, che ha infettato più di 200 persone. Altri nove casi sono stati ricondotti ad alcuni cittadini cinesi provenienti dall’estero, sette dei quali a bordo di un volo partito da Riyadh in Arabia Saudita e arrivato nella città occidentale di Lanzhou. La Commissione sanitaria nazionale cinese non ha riportato nuovi decessi.

«A questa crisi senza precedenti la Commissione europea ha dato una risposta senza precedenti: con Next Generation Eu, lo schema Sure e il bilancio a lungo termine rivisto vogliamo assicurarci di sostenere tutti: i nostri lavoratori, le nostre imprese, la nostra economia. E, in ultima analisi, rendere più forte la nostra Unione». Lo dichiara la presidente Ursula von der Leyen al termine del Summit Sociale Tripartito, a Bruxelles. «Insieme possiamo ricostruire un’Europa più forte, più sociale, adatta alla transizione verde e a quella digitale. Un dialogo sociale ben funzionante ci aiuterà a trovare soluzioni per uscire dalla crisi, preparando nel frattempo il futuro» ha concluso la capa dell’esecutivo comunitario. Per il presidente del Consiglio europeo Charles Michel «gli sforzi delle istituzioni europee per riparare e ricostruire avranno successo solo con il dialogo sociale e con il continuo impegno delle nostre parti sociali. Per me sono loro i protagonisti chiave della crisi. Siamo guidati da un principio condiviso: la ripresa deve essere di tutti, fondata sui pilastri della solidarietà e della convergenza, al cuore del progetto europeo».

Per quanto riguarda il Recovery Fund, l’Olanda a differenza della posizione tenuta nelle scorse settimane vuole ora l’accordo, ed «è a favore di una collaborazione strutturale per un buon piano di recupero con effettiduraturi“». A dichiararlo è il ministro degli Esteri dei Paesi Bassi Stef Blok, nella conferenza stampa al termine dell’incontro a Roma con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. «Nelle settimane prossime vogliamo incontrarci anche con altri Paesi per trovare un accordo su questo piano», ha aggiunto Blok. «Insieme» – ha detto – «abbiamo di fronte a noi il compito di far sì che la disoccupazione non aumenti e si faccia qualcosa per i tanti giovani in Europa perché abbiano un futuro». Sul piano economico «l’Italia è stata colpita duramente dalla crisi , ma anche l’Olanda lo è stata», ha voluto sottolineare. Tornando alla situazione Covid-19 in Italia contagi e decessi scendono sempre di più: i nuovi casi sono 122 oggi, il dato più basso dal 26 febbraio. I morti 18, nessuno in 12 regioni. La Lombardia scende sotto i mille ricoverati. Gli attualmente positivi sono meno di 20.000.

 

Fiasha Van Dijk

Foto © Dw, Tagesschau, La Rivista

Video © Eurocomunicazione

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