Giornata mondiale anticorruzione, in aumento i crimini finanziari

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Al via la sinergia tra le PA e il settore regolamentato per la prevenzione degli illeciti

La Prevenzione degli Illeciti passa attraverso una sinergia tra Pubblica Amministrazione e settore privato. Questa la proposta emersa nel corso del Financial Crime & Compliance Forum, svolto ieri nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani presso il Senato della Repubblica, che ha approfondito i temi della cultura dei controlli e dei rischi di non conformità (Compliance risk) confrontando le “Best practices” dei settori pubblico e privato.

Recovery Fund e Next Generation EU

L’evento ha analizzato la tematica dell’impiego delle risorse pubbliche e sull’illegalità anche in vista dell’opportunità introdotta dalla risposta europea alla pandemia: il programma Recovery Fund nella sua versione più estesa Next Generation EU che viene finanziato dall’Unione europea.

I fondi Recovery and Resilience Facility proiettano, tra il 2021 e il 2024, un incremento medio annuale del Pil dell’Unione di circa l’1,3% rispetto al Pil atteso senza le risorse messe a disposizione dal programma.

Benefici maggiori per il Belpaese

«Secondo i dati» – commenta Lorenzo Cartella, EU Expert Fraud Management – «il beneficio per l’Italia sarebbe ancora più elevato: +2,7 per cento in media ogni anno entro il 2024. E una riduzione del rapporto tra il debito pubblico e il Pil del nostro Paese di oltre 17 punti percentuali».

«La Resilience Facility mette a disposizione dell’Italia 209 miliardi di euro, di cui 82 di sovvenzioni e 127 di prestiti. Gli investimenti pubblici si finanzieranno quindi in parte attingendo alle risorse comuni dei cittadini europei (circa il 40%) e in misura significativa impegnando le future generazioni (60%)».

Occasione per la PA

«In questo contesto» – prosegue Umberto Grigolini, Amministratore Delegato JS ltaly – «emerge chiaramente la necessità che il settore pubblico colga il meglio dell’esperienza maturata nei settori regolamentati per creare un sistema di scambio di informazioni puntuali sui rischi. Un’esperienza che è stata testata non solo nel rapporto dialettico col regolatore, ovvero rispetto alla capacità di produrre conformità, ma anche nel rapporto col mercato».

Riflettori puntati anche sul tema della Funzione Compliance (Funzione di Conformità), introdotta per le banche dalla normativa di Basilea e promossa in Italia dalla Banca d’Italia con una prima normativa nel luglio del 2007.

La Compliance

«Oggi è un elemento fondamentale in tutte le organizzazioni bancarie e assicurative e sempre più presente in quelle industriali» – commenta Claudio Cola, Presidente Aicom – «i presupposti della conformità si fondano su un contesto culturale che renda le organizzazioni e i suoi componenti consapevoli dei rischi che le organizzazioni corrono. L’ introduzione della Funzione Compliance è di sicuro interesse sia alla luce dei risultati raggiunti nella sua evoluzione dal 2007 ad oggi, sia in funzione delle prospettive e sfide future che saranno inevitabilmente caratterizzate dall’emergenza sociale e economica dovuta alla pandemia».

Crimini finanziari in aumento. Investire sugli strumenti e azioni, urgente il supporto anche da parte delle PA

Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Anti Frode dell’autorevole organizzazione ACFE Association of Certified Fraud, presentati nel corso del Financial Crime & Compliance Forum, sui fenomeni di natura fraudolenta si rileva che il 77% degli intervistati ha notato un aumento delle frodi fino ad agosto 2020, e il 92% prevede una crescita notevole dei crimini finanziari nei prossimi 12 mesi.

Dal Forum è emersa l’esigenza di avviare una sinergia tra settore pubblico e privato per affrontare la sfida digitale, la prevenzione degli illeciti e la funzione di compliance oggi più che mai una componente di valore.

La prevenzione

La prevenzione è al primo posto secondo Claudio Clemente, Direttore Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia – UIF che ha ricordato che tra gli strumenti importanti esiste una Legislazione ad hoc, delle Autorità pubbliche e Operatori Privati preposti a questa funzione e delle anomalie finanziarie sintomatiche di attività illecite. E infine che un efficace contrasto al riciclaggio richiede la collaborazione dei soggetti che si collocano sulla frontiera dell’economia legale: banche e intermediari finanziari; professionisti; operatori specializzati in settori particolarmente esposti (giochi fisici e online, agenti immobiliari etc..).

«Gli obblighi antiriciclaggio riguardano una molteplicità di soggetti a partire dalle banche e dagli intermediari in genere e comprendono anche la PA» – ha spiegato Clemente – «con riferimento agli obblighi di comunicazione di eventuali operazioni sospette. In particolare una corretta applicazione delle disposizioni antiriciclaggio comporta benefici aggiuntivi come un più efficace svolgimento delle proprie competenze. La possibilità di sviluppare strumenti di analisi e di migliorare la capacità di conoscenza dei rischi che riguardano le organizzazioni siano esse private e sia pubbliche. Auspichiamo una sempre maggior collaborazione su questo fronte da parte delle diverse Pubbliche Amministrazioni» – ha concluso Clemente – «per quanto riguarda l’invio di comunicazioni su operazioni sospette all’UIF. Stiamo lavorando da tempo per la sensibilizzazione del sistema anche attraverso la pubblicazione dei Quaderni dell’Antiriciclaggio con una selezione di casistiche ricorrenti per agevolare la comprensione delle attività sospette».

La criminalità finanziaria

Infine, è necessario in questo periodo prevenire i fenomeni di criminalità finanziaria connessi con l’emergenza da Covid-19.

Nel corso dei lavori sono state anche confrontate le “Best practices” dei settori pubblico e privato nei rispettivi ambiti per contrastare comportamenti illeciti. Tra cui l’esperienza Intesa San Paolo per quanto riguarda le metodologie e processi di gestione del rischio e di contrasto all’illecito. Infine le esperienze e le azioni messe in campo contro le frodi dall’INPS e INAIL grazie all’informatica e all’uso dei Big Data.

  • L’evento ha visto la partecipazione della Vice Presidente del Senato Anna Rossomando, Claudio Clemente, Direttore Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia – UIF, Piero Boccassino, Group Chief Compliance Officer, Intesa Sanpaolo, Antonello Lilla, Dirigente INPS, Fraud Expert, Roberto Lancellotti, Componente Consiglio di Amministrazione INPS, Lorenzo Cartella, EU Expert Fraud Management, Claudio Cola, Presidente Aicom – Associazione Italiana Compliance; Fabio Tortora, Membro Board ACFE ltalian Chapter, Umberto Grigolini, Amministratore Delegato JS ltaly, Prof.ssa Marina Brogi, Università degli Studi Sapienza, Prof.ssa Maria De Benedetto, Università degli Studi Roma Tre, Prof.ssa Raffaella Saporito, SDA Bocconi, Marco Paudice, EU Expert AML/KYC/CFT e infine Cesare Damiano, ex Ministro del Lavoro, Presidente Associazione Lavoro&Welfare, Componente Consiglio di Amministrazione INAIL.

 

 

Ines Mandoli

Foto © Pexels, Senato, UIF, Picpedia

Video © Eurocomunicazione

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