In libreria una nuova guida per i vacanzieri italiani, che nei mesi di luglio e agosto sono stati 23 milioni ai quali si sono aggiunti 6 milioni di stranieri
Una guida insolita “Italia all’aria aperta. Dai Parchi Nazionali ai siti Unesco” quella che il Gambero Rosso ha mandato in libreria e in edicola. Inoltre, evidenzia «come la transizione ecologica rappresenti un’opportunità imperdibile di sviluppo per il nostro Paese» ha sottolineato Stefano Patuanelli, ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, nel corso della presentazione del nuovo prodotto editoriale.
È una guida diversa, quasi una sintesi delle varie che il Gambero Rosso produce da anni, con la descrizione di venticinque Parchi nazionali e due grandi Parchi regionali friulani. Presenti oltre 1.000 indirizzi dove mangiare, degustare e fare la spesa all’interno e nei pressi delle aree verdi italiane in circa 400 Comuni.
Una guida che valorizza «i percorsi turistici all’interno del grande patrimonio di biodiversità che il nostro Paese possiede. Ma anche indurre alla riscoperta di strutture produttive di energie rinnovabili ben inserite nel paesaggio», afferma Paolo Cuccia, presidente del Gambero Rosso. «La guida illustra le eccellenze agroalimentari prodotte in contesti unici al Mondo. Luoghi ricchi di storia, tradizioni, mestieri legati alla terra, cibo e vino. Paesaggi incontaminati dove imprese e ospitalità sono indissolubilmente legate ai territori che li accolgono e che sono capaci di generare un’offerta ineguagliabile».
Riscoprire la natura
“Italia all’aria aperta” vuole essere una risposta e offrire un aiuto a quanti nel Belpaese stanno riscoprendo il valore di visitare i luoghi all’aria aperta; è stata come una liberazione, un ritorno alla normalità, lontano dagli affollamenti, dopo i mesi trascorsi all’insegna del lockdown.
Proprio in questo contesto si sono mossi gli italiani nel periodo estivo delle vacanze: sono stati 23 milioni quelli che hanno trascorso, nei mesi di luglio e agosto, le vacanze all’interno del Belpaese, contro i 17 del 2020 e i 18 del 2019, l’anno precedente la pandemia. Ai quali si sono aggiunti 6 milioni di turisti stranieri, molto meno rispetto alle estati pre-pandemia ma più numerosi del previsto. Dato, sicuramente, favorito dagli effetti positivi del “green pass” (Fonte CNA Turismo e Commercio).
Particolarità bizzarre
“Italia all’aria aperta” soddisfa molte curiosità. Come, ad esempio, la descrizione del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga: cosa hanno in comune la fagiolata di Bud Spencer e Terence Hill nel film western “Continuavano a chiamarlo Trinità” e le escursioni nel bosco di Sean Connery nel film “Il nome della rosa”? Entrambi i film sono stati girati a Campo Imperatore (il primo sull’altopiano, il secondo nei pressi del Castello di Rocca Calascio, all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso. «Un’area protetta molto estesa, che ingloba 3 Regioni (Abruzzo, Lazio e Marche), 5 Province e 44 Comuni».
Il Parco è un concentrato di prodotti tipici; il patrimonio della biodiversità agroalimentare annovera prodotti quali lo zafferano dell’Aquila, i fagioli, le cicerchie e i legumi dell’area aquilana. Ma anche le castagne e il farro della Laga, le ventricine, i formaggi. Indicazioni e consigli utili per trascorre vacanze all’aria aperta. In Italia, naturalmente.
Enzo Di Giacomo
Foto © Parco Nazionale del Gran Sasso, Enzo Di Giacomo, Gambero Rosso












