L’impresa femminile è la cartina di tornasole di un Paese che vuole crescere. Il mondo imprenditoriale vale il 40% del Pil e dell’occupazione
Si è tenuta il 29 settembre a Roma presso l’Auditorium di via della Conciliazione l’annuale “Assemblea 2021” di Confcommercio. Nella vasta sala il numero di delegati provenienti da tutta Italia, era sensibilmente inferiore agli anni passati. Le restrizioni del Covid hanno obbligato gli organizzatori a distanziare i numerosi parlamentari intervenuti, Lupi, Taiani, Meloni, per citarne solo alcuni, i ministri Giorgetti, Bonetti, Gelmini, Brunetta i leader di Cgil, Cisl e Uil.
Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, nella sua relazione, ha parlato in primis di “ricostruzione”.
Europa e Patto di stabilità
«Quando si parla di ricostruzione parliamo di qualcosa che si è rovinato nel tempo» – ha affermato Sangalli – «il nuovo si costruisce nell’orizzonte europeo. Con il Next Generation Eu e il Patto di Stabilità sospeso, fino al tutto 2022, l’Unione europea ha recuperato la sua storica funzione di solidarietà dimostrando la volontà di una ripresa comune». Inoltre ha ricordato che «per il nostro Paese ai 195 miliardi di euro del Pnrr si affiancheranno ulteriori rilevanti risorse provenienti da fondi nazionali e da quelli strutturali europei».
Le relazioni con i sindacati
Per Sangalli la Confcommercio è un settore strategico nel mondo imprenditoriale che vale il 40% del Pil e dell’occupazione del Paese. Auspica che l’Unione europea sia più attiva nella promozione di standard comuni di protezione del lavoro. La soluzione è il contratto collettivo nazionale che garantisce retribuzioni adeguate, e un moderno sistema di Welfare sanitario e previdenziale. «Forse è finita la crisi» – prosegue il presidente – «ma non sono finiti i sacrifici dei nostri imprenditori. Non dimentichiamo le perdite inflitte alla grande filiera del turismo italiano e quelle subite da cultura, teatri, cinema, intrattenimento e sport».
Le incertezze del settore
Tra il 1995 e il 2019 tutta la crescita occupazionale è avvenuta nel terziario in particolare in ambito commerciale e nella filiera turistica. Ora è necessario coinvolgere nella progettualità tutti i settori che contribuiscono alla internazionalizzazione del Paese. Includendo il sistema dei servizi di mercato. I consumi sono in accelerazione ma neppure a fine 2022 le perdite saranno completamente recuperate.
Sangalli nella sua relazione ha parlato anche di natalità «bisogna riflettere sul ruolo dei giovani. Non è pensabile avere un così ampio numero di giovani che oggi non studiano, non lavorano e non sono in un percorso di formazione. Si parla di due milioni di giovani. Nel nostro Paese c’è bisogno di energie nuove. La denatalità, l’immigrazione di bassa qualità, i crescenti flussi migratori in uscita specialmente concentrati nel mezzogiorno del Paese, ha causato negli ultimi 25 anni la riduzione della popolazione residente nel Mezzogiorno di oltre 600 mila unità». La crescita al sud potrebbe avvenire con l’occupabilità delle donne e dalla soluzione dei problemi che affliggono il meridione.
Pnrr e Turismo
Per il presidente di Confcommercio sul versante del turismo è importante che sia stato inserito nelle grandi priorità del Paese. Il digitale dedicato alle filiere turistiche, e l’ammodernamento delle strutture anche in chiave energetica potrebbero rilanciare le aree interne insieme alla risorsa mare e al turismo termale.
Risolvere il problema della Bolkestein
Sangalli chiede a chiare lettere di risolvere il problema annoso della Bolkestein che coinvolge balneari e ambulanti. Quindi, chiedendo di applicare il principio della ragionevolezza, per dare certezza agli imprenditori del settore nella continuità della propria attività.
Trasporti e logistica
I trasporti e la logistica sono stati protagonisti della resilienza e della ripresa, nonostante i divieti spesso irragionevoli come nel caso del Brennero. Le buone infrastrutture fanno la differenza come anche le autostrade del mare insieme al combinato ferroviario, e a un processo di rinnovo del parco circolante e delle flotte, a cominciare da navi e traghetti. L’alta velocità ferroviaria deve riguardare anche le “reti dei pendolari” «altrimenti il Paese si sfilaccia ancora di più».
L’efficienza energetica
Occorre prorogare il superbonus 110% e allargarlo a imprese e professionisti. Il Governo Draghi sta studiando di prorogarlo fino al 2023. Per il presidente di Confcommercio vanno ridotti i costi dell’energia con la riforma del finanziamento degli oneri generali di sistema, che rappresentano quasi 15 miliardi di euro e costituiscono un quarto della bolletta elettrica. Incoraggiare la rivoluzione digitale coinvolgendo imprese, persone e classi generazionali. Per tutto ciò le imprese devono essere messe in condizioni di fare investimenti. Servono quindi finanziamenti garantiti dal fondo centrale, proroga della moratoria dei prestiti bancari, rafforzamento del sistema consorzi fidi.
No a nuove tasse
Sangalli si trova pienamente d’accordo con Mario Draghi quando afferma: «No a nuove tasse perché in questa stagione lo Stato deve dare e non prendere». Abbiamo bisogno di meno imposte e più semplici. Principio generale è che le imposte che funzionano sono poco voraci, hanno basse aliquote e ampia base imponibile per non deprimere le scelte di consumo, risparmio e investimento. L’evasione ed elusione hanno determinato 100 miliardi di reddito perso ogni anno ed è un costo sociale che il Paese non può più permettersi. L’attuale sistema fiscale italiano ha una alta pressione tributaria e un sistema normativo farraginoso e complesso. Occorre quindi riformarlo con un Codice Unico Tributario, che sia equilibrato tra pressione fiscale ed equità redistributiva del prelievo. «Non è il tempo di pensare a qualche forma di patrimoniale» – dichiara Sangalli – «questa sarebbe fuori contesto a partire dalla revisione del catasto».
Lo smart working all’italiana
Nella sua relazione Carlo Sangalli cita ampiamente il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta – presente in sala – plaudendo a quanto è stato affermato dal ministro, che quanto prima lo “smart working” dei pubblici dipendenti terminerà. Ciò indirettamente, aiuterà la filiera della ristorazione, delle attività commerciali, dei trasporti e rivalorizzerà le città allontanando la desertificazione dei centri storici.
Le conclusioni
Al termine della relazione il presidente di Confcommercio ha voluto ringraziare uomini e donne della Sanità, che hanno affrontato e continuano a farlo nell’emergenza della pandemia, gli uomini della Protezione civile delle Forze armate, le Forze dell’ordine tutte. «Sono il ritratto di un Paese solidale, generoso e appassionato». Ha voluto infine ringraziare i cinque milioni di imprenditori piccoli e medi che hanno continuato a fare la loro parte, un ceto medio operoso che ha testimoniato quotidianamente a tutti di avere passione sociale e civile.
In chiusura ha preso la parola il ministro Giancarlo Giorgetti. «Obiettivo del Governo è la nota di aggiornamento che porta notizie positive per le imprese e l’economia in corso, e gli effetti che questa genererà sui dati finanziari. Questo tesoretto per la saggezza di Draghi sarà concentrato sulla crescita (…) La crescita si attesterà quest’anno sul 6% (…) Il ministro Brunetta sta conducendo una campagna di reclutamento eccellente nella Pubblica amministrazione mai vista in passato (…) Per la Bolkenstein ci viene chiesto di agire, per quello che posso dire io è giusto questo richiamo ma dobbiamo tenere conto delle circostanze sociali della realtà produttiva del Paese, non possiamo dimenticare che molte di queste imprese sono imprese familiari, che hanno costruito nel corso di generazioni, e questo è un dato importante, un dato fondamentale, gli obiettivi europei sono assolutamente condivisibili. Sul principio di concorrenza dovremo ragionare con realismo, tenendo presente quale è la realtà economica di questo Paese».
Giancarlo Cocco
Foto © Giancarlo Cocco, YouTube,













