Settantadue storie di italiani che si sono trovati ad affrontare il Covid-19 da malati, familiari e da personale medico fuori e dentro gli ospedali
“Fatti di Vangelo in pandemia” un libro per conservare il ricordo dell’epidemia mondiale da Covid-19.
Il 18 marzo di un anno fa il premier Mario Draghi partecipò a Bergamo alla Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da Coronavirus (video in fondo). Fu in questa città, che nel 2020, furono impiegati mezzi militari per il trasporto delle salme e le cui immagini hanno fatto il giro del Mondo. Lasciando migliaia di famiglie nella disperazione per non aver potuto dare un ultimo saluto e un degno funerale a mariti, mogli, figli, nonni. In questa Giornata, dal 2021, la commissione Affari costituzionali del Senato ha fissato la ricorrenza per osservare nei luoghi pubblici e privati un minuto di silenzio. In tutta Italia istituzioni di ogni ordine e grado promuoveranno iniziative volte a diffondere notizie sull’epidemia da coronavirus e l’impegno nazionale e internazionale profuso per il suo contenimento.
Alla vigilia di questa ricorrenza, a Roma merita di essere segnalata la presentazione del libro “Fatti di Vangelo in Pandemia – settantadue storie italiane di morte e resurrezione nella stagione del Covid-19” (edizioni Vitrend).
Gli autori del libro
Gli scrittori sono: lo storico vaticanista Luigi Accattoli, editorialista del Corriere della Sera scrittore e blogger; e Ciro Fusco giornalista professionista esperto in comunicazione religiosa. Insieme hanno già pubblicato, nel 2019, “C’era un vecchio gesuita furbacchione” (edizioni San Paolo).
72 storie, come messaggio di speranza
Si tratta di racconti di persone che un brutto giorno sono entrati con angoscia negli ospedali nei reparti di terapia intensiva. Chi ha raccontato di essersi “messo nelle mani del Signore”, chi ha confidato di esserne “uscito per miracolo”, chi purtroppo non ce l’ha fatta. Sono storie anche di medici e infermieri che hanno soccorso il prossimo rimanendo loro stessi contagiati. E molti di essi non ce l’hanno fatta.
Intervista a Ciro Fusco
Abbiamo incontrato il collega Ciro Fusco: «Ho iniziato a raccogliere segnalazioni con Luigi Accattoli pochi mesi dopo il propagarsi del virus. Abbiamo condotto un continuo monitoraggio cercando nei quotidiani, nei periodici sia cartacei che digitali, nei settimanali diocesani, nei social, nei siti di diocesi, ordini religiosi e congregazioni missionarie. A mano a mano che le storie prendevano forma, Accattoli le ha pubblicate sul suo blog www.luigiaccattoli.it».
«Abbiamo raccolto storie di persone morte, di guariti, ma anche di coloro che si sono distinti nel lavoro ospedaliero, nel soccorso a domicilio. E ancora, di barellieri, di volontari che si sono prodigati in risposta all’emergenza provocata dal Covid-19. Abbiamo raccolto oltre 500 spunti dal Nord alle Isole meridionali. Ci sono i ricordi di chi ha combattuto ed è guarito, di chi si è dato da fare per aiutare gli altri. Il diario dell’assistenza quotidiana prestata in condizioni di emergenza, con orari e tempi stravolti, di medici, operatori sanitari, di sacerdoti e religiosi, di lavoratori e volontari a vario titolo».
Al centro delle storia il vissuto delle persone
Fusco prosegue affermando: «Accanto alle informazioni di servizio sui numeri del virus con i bollettini quotidiani sui deceduti, sui contagiati e sui ricoverati in terapia intensiva, abbiamo raccolto narrazioni e storie di vita quotidiana. Le storie sono diventati volti, esperienze, testimonianze di vita vissuta».
La prefazione di Luigi Accattoli
Nella prefazione Luigi Accattoli scrive: “La migliore reazione ai mali della pandemia è nella memoria del bene. In tanto buio con essa torna a brillare la scintilla dell’umano. Cioè del divino. Il messaggio positivo di questa esperienza è quello di vedere una generazione di giovani medici e sanitari che si sono dedicati totalmente a questa emergenza. Nel loro servizio possiamo riscoprire la presenza del Signore, molto più potente, fedele e capillare delle forme di cui siamo abituati. Al di là delle forme della tradizione c’è il mistero reale e presente del Cristo incarnato. Chi si prende cura dei fratelli è Cristo che si prende cura di Cristo”.
Le settantadue storie
Tra le tante storie narrate nel libro c’è quella di Olga che ricoverata insieme al marito Vincenzo al momento di essere separati, ha voluto con sé la giacca di lui da tenere accanto al suo letto, per farle compagnia.
C’è poi quella di Marta Ribul infermiera, che stava partendo per Nairobi ma il blocco dei voli la ha dirottata, come volontaria, all’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo. O Monica Bettoni già senatrice e direttrice dell’Istituto superiore di sanità, che è tornata a fare il medico a 69 anni.
La toccante testimonianza di Don Luca Casarosa, cappellano del Nuovo Ospedale Santa Chiara di Pisa Cisanello, che narra di aver accompagnato verso la morte più di 130 persone, dando a tutti benedizione e preghiere. «È dura» – racconta – «Ma tutti insieme medici e infermieri ci diamo sostegno nel momento del dialogo; abbiamo creato un rapporto grande di fraternità».
Commovente la storia di Franco Aiola, torinese, che si è fatto ricoverare con la moglie, colpita da Alzheimer dal 2004, per assisterla. Anche lui, poi, ha contratto il virus ma insieme sono guariti. Essendo la moglie colpita da 2004 da Alzheimer, per assisterla si è fatto ricoverare con lei e ha poi contratto il virus ma insieme sono guariti.
Matteo Merolla di 29 anni positivo al Covid-19 ma asintomatico che si è fatto ricoverare all’ospedale Celio di Roma insieme allo zio di 50 anni affetto da sindrome di Down che, invece, arriva in condizioni serie al Policlinico militare e la cui direzione gli ha permesso di stare nella stessa stanza per accudirlo e rassicurarlo. Sono solo alcune delle storie, citate, nell’interessante volumetto di 190 pagine.
Papa Francesco e le “Storie di vita”
Ciro Fusco, attento vaticanista, ricorda che: «Nel 2019 prima dello scoppio della pandemia, in un discorso alla diocesi di Roma, Papa Francesco invitava a “esercitare uno sguardo contemplativo sulle vite delle persone. Cerchiamo di raccogliere storie di vita esemplari, significative di quello che vive la maggioranza delle persone».
L’esortazione del presidente Sergio Mattarella
Anche il presidente della Repubblica, l’8 giugno del 2021 in occasione di una cerimonia presso l’Università degli Studi di Milano esortava a: «Mantenere alta l’attenzione su quanto è avvenuto perché quando l’emergenza sarà alle nostre spalle sarà bene non pensare di rimuoverla dal ricordo. Sarà bene tenerla sempre presente per comprendere quel che è avvenuto e per ricavarne alcuni criteri di comportamento».
Il libro di Luigi Accattoli e Ciro Fusco ha in copertina il bruco che diventa farfalla, simbolo che rimanda alla rinascita e risurrezione. Sarà presentato a Roma, il 17 marzo alle 17:30 presso la Biblioteca Valle Aurelia, via di Valle Aurelia 129.
Giancarlo Cocco
Video © Eurocomunicazione













