La nuova compagnia nei primi cinquanta giorni ha trasportato oltre 17 mila passeggeri-turisti. Sono già in corso i preparativi per il grande evento del Giubileo del 2025
Sono ri–tornati i turisti a Roma e questa è una buona notizia per gli alberghi, per i ristoranti, per i musei, per la Capitale, per il sistema Italia.
Per le vie e le piazze del centro della Capitale è tutto un affollarsi di visitatori, soprattutto stranieri, tornati numerosi dopo lo stop imposto dalla pandemia. L’altro fattore negativo non di poco conto, qual è la guerra in Ucraina, sta frenando in parte la venuta di altri turisti stranieri in Italia.
La nuova compagnia
Gli indicatori di questo flusso turistico sono gli aeroporti, il tasso di occupazione delle camere negli alberghi, il numero di passeggeri-clienti trasportati da bus privati. E tra quest’ultimi si sta distinguendo la nuova compagnia tutta italiana Iobus per tours cittadini a Roma avviata soltanto due mesi fa e che a maggio ha registrato oltre 10.000 passeggeri–turisti. «I trasportati dall’8 aprile ad oggi anno avuto un trend positivo con punte notevoli nel fine settimana» spiega Giuseppe Cilia, presidente della nuova compagnia di trasporto.
Iobus vuole anche essere un segnale di “ripartenza” per tutto il settore turistico della Città Eterna, con una flotta di openbus all’avanguardia e dotati di ogni comfort e uno staff di addetti adeguatamente formati. A partire dai primi di aprile, la compagnia ha programmato inediti tours esperenziali, avvalendosi di partner specializzati nella digitalizzazione.
Nella stagione 2022, la compagnia vuole presidiare al meglio il mercato fortemente concorrenziale dei tours cittadini su Roma, allestendo una serie di servizi e di prodotti finalizzati ad intercettare un’ampia gamma di turisti. La strategìa “multitarget” di Iobus infatti, presenta alcune novità che rendono questo nuovo brand unico nel suo genere, rivolto ad un ampio bacino di clientela, con caratteristiche in grado di soddisfare ogni tipologìa di viaggiatore, e uno sguardo attento sia alle famiglie che ai viaggiatori “junior”.
Le parole del presidente
«Il turismo è tornato, ma si deve considerare che i mercati dell’estremo oriente sono ancora chiusi, per non parlare dell’Est Europa con una guerra ancora in corso» prosegue Cilia. Come “catturarli” per far ammirare loro Roma? «Con la qualità del servizio, coccolandoli durante la loro permanenza e fornendo loro tutta una serie di servizi ancillari per farli sentire sempre a loro agio durante la loro permanenza a Roma».
Iobus è partita con 4 bus, «ora ne sono in servizio 5 e nel corso dell’anno, se i numeri ci daranno ragione, prevediamo di trasportare più di 150.000 persone» aggiunge con pacato ottimismo Cilia.
Ci sono già i segnali di una preparazione anticipata per il Giubileo del 2025. Siete pronti per affrontare questa nuova sfida con l’arrivo a Roma di milioni di pellegrini-turisti? «Ci sentiamo pronti per quell’evento. Stiamo già studiando quello che sarà il pre-evento, in tutti i suoi dettagli per rafforzare la nostra offerta di servizi su Roma. Per quanto mi riguarda non sono nuovo a questi grandi eventi, avendo collaborato a Roma con molte organizzazioni del Comune stesso per i preparativi del grande Giubileo del 2000» conclude con un sorriso Giuseppe Cilia.
Il richiamo degli artisti
Si attraversa la città con la consapevolezza di vedere alcune delle principali storiche vie, piazze, palazzi, monumenti, chiese di Roma da terra con lo sguardo rivolto all’insù. Quello sguardo che ha ammaliato milioni di viaggiatori del grand tour, pellegrini, turisti, scrittori, poeti. Il pensiero corre subito alle “passeggiate romane” di Stendhal, immaginando lui seduto sui sedili di un bus scoperto quali descrizioni mirabili avrebbe potuto scrivere. Per non tacere Goethe, Gregorovius, Edmond e Jules de Goncourt, Ruskin, solo per citare alcuni grandi scrittori.
Uno scrittore romano, Antonio Baldini, ha dichiarato: «Mica me dispiace de morì, me dispiace de lassà Roma».
Enzo Di Giacomo
Foto © Enzo Di Giacomo













