L’equazione del destino, l’autenticità di un messaggio

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America 1950. L’emancipazione femminile, il riscatto e la rinascita di una vita, una storia particolare raccontata da Jennie Fields

Il destino e le sue sfaccettature. Ogni scelta può essere legata a un momento. E ogni decisione può rappresentare un cambiamento che inesorabilmente è in grado di rivoluzionare la nostra vita. Proprio come in un’equazione, il destino ci pone di fronte a intrecci complicati da risolvere, operazioni inspiegabili la cui soluzione spesso va studiata, cercata, esplicata prima di essere svelata.

L’equazione del destino di Jennie Fields, pubblicato da Sperling & Kupfer e tradotto da Margherita Malerba, è un romanzo che percorre la Storia e lo fa in maniera sottile ma incisiva, elegante e originale, schietta e mai banale.

Quando la Storia si intreccia con la narrativa

Ogni pagina del romanzo è intrisa di attualità ma la bravura della Fields sta nel raccontare fatti senza identificarli realmente. Ci traccia un percorso da seguire e nel susseguirsi dei capitoli abbiamo la percezione di comprendere la storia, i suoi perché accompagnati da ogni sfumatura. Però poi i misteri che avvolgono determinate scelte, le parole non dette, i segreti celati fino alla fine possono darci modo di vedere ogni situazione in una prospettiva differente.

La magia di una narrativa coinvolgente sta proprio in questa equazione, in grado di farci distinguere anche l’impercettibile.

La tenacia delle donne

L’equazione del destino è un libro che tratta le difficoltà dell’emancipazione femminile negli anni Cinquanta. Mescolando realtà e finzione, il romanzo di Jennie Fields racconta lo straordinario contributo delle donne alla scienza.

L’autrice si è ispirata alla madre, biochimica nell’America degli anni Cinquanta. L’equazione del destino racconta la storia di Rosalind, una donna che ha consacrato la proprio vita alla fisica, un racconto che parla sia di riscatto che di rinascita. Un racconto che profuma di ottimismo e incita al non arrendersi mai.

La storia

Siamo nella Chicago del 1950. Rosalind Porter ha sempre sfidato le aspettative comuni lavorando come fisica al Progetto Manhattan e iniziando una relazione con il suo collega Thomas Weaver. Cinque anni dopo la fine di entrambe le esperienze, il suo senso di colpa per la bomba atomica e il dolore per il tradimento di Weaver si intrecciano.destino Le manca il lavoro in laboratorio e si è quasi rassegnata a una vita più convenzionale. Finché Weaver si rimette in contatto con lei e anche l’FBI. L’agente speciale Charlie Szydlo le chiede di spiare Weaver, sospettato dal Governo americano di aver passato segreti nucleari all’Unione Sovietica. Rosalind, che ha contribuito a sviluppare questi segreti, conosce il potere devastante di tale conoscenza. Anche se con tante remore, accetta di collaborare con l’FBI.

I sentimenti non vanno di pari passo con le scelte della ragione e Rosalind si troverà di fronte a rischi, scelte importanti da fare e una certezza: nessuna legge della fisica potrà aiutarla a trovare la soluzione.

Tra le pagine

Un tempo l’atomo era la cosa più piccola conosciuta dall’uomo, e perciò si credeva fosse indivisibile. La scissione dell’atomo è stata al centro di tutta la sua età adulta. Però, se mai si innamorerà di nuovo, vuole che il suo amore sia come i greci definivano l’atomo: indistruttibile.

Cos’è che le piace della fisica? Mi piace il fatto che sia affidabile. Delle leggi dell’universo ci si può fidare. Non ti deludono mai. Con le leggi dell’universo, se qualcosa ti coglie di sorpresa è perché c’è in gioco una legge nascosta che chiede solo di essere scoperta.

Come si fa a spiegare l’attrazione? È una forza molto meno prevedibile dell’energia atomica.

Quello che provo per te è come la forza di gravità.

La vita di un uomo, in fondo, è solo quel che lascia dietro di sé.

L’autrice

Jennie Fields è nata nel 1953 a Chicago. Dopo aver studiato pittura e scrittura creativa ha collaborato con numerose agenzie pubblicitarie di New York. Attualmente vive a Nashville, in Tennessee, con il marito.

 

Alessandra Caputo

Foto di copertina © Anthony Scarlati

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